Tutti gli articoli relativi a: economia

Finanziaria: di male in peggio

Il governo blinda la finanziaria ponendo la fiducia anche nel voto delle Commissioni. Per Bersani “siamo davanti ad un mini assalto alla diligenza, fatto di misure totalmente irrilevanti per la situazione che abbiamo davanti”. Un atto di arroganza di una maggioranza incapace di discutere nemmeno in minima misura. Starà davvero diventando una pessima abitudine ma anche quest’anno si conclude con le stesse modalità di quello precedente. Il governo Berlusconi presenta una legge finanziaria inadeguata a risolvere i problemi più urgenti per il Paese e davanti alle crescenti divisioni interne e obiettive difficoltà di gestione, con un maxiemendamento, blinda il testo evitando qualunque forma di dialogo o collaborazione con l’opposizione. A dire il vero il DPEF del 2009, deliberato e votato in soli 9 minuti ha seguito un percorso diverso rispetto a quello di quest’anno. Quello attuale è stato presentato, votato e discusso al Senato con un testo. Poi è stato completamente modificato alla Camera con la richiesta successiva di porre la fiducia anche sul voto in commissione. Una sorta di assalto alla diligenza del Far …

Finanziaria. Adesso opposizione dura in Aula

”Il dibattito in Aula si preannuncia caldo, e noi faremo in modo che sia così”. Questo, ha sintetizzato Pier Paolo Baretta, capogruppo Pd in Commissione bilancio alla Camera, il clima che si respira tra le opposizioni, che hanno abbandonato i lavori della Commissione sulla finanziaria per protestare contro quella che hanno giudicato una ”fiducia mascherata”. In una conferenza stampa congiunta i rappresentanti del Pd, dell’Idv e dell’Udc hanno stigmatizzato l’andamento dei lavori sulla finanziaria, con il maxiemendamento del relatore che ha riscritto la manovra e che governo e maggioranza ”hanno blindato”. da www.deputatipd.it ****** da www.ilsole24ore.com: «Finanziaria, il via libera arriva con un blitz della maggioranza», di Nicoletta Cottone Appena l’opposizione ha abbandonato i lavori della commissione Bilancio della Camera, protestando per la manovra blindata, la maggioranza ha dato via libera alla Finanziaria e al Ddl Bilancio, dopo aver approvato rapidamente il maxi emendamento del relatore. In meno di dieci minuti sono stati bocciati circa 150 emendamenti dell’opposizione. Sì solo a una modifica proposta dal relatore Massimo Corsaro sulla ripartizione dei fondi dello scudo fiscale. …

“Da anidride carbonica a vegetariani ecco l’alfabeto che salverà il pianeta”, di Jeremy Rifkin

Abbiamo due settimane per tirare il freno d’emergenza ed evitare la catastrofe climatica. Ma per raggiungere l’obiettivo dobbiamo rompere i vecchi schemi: non più solo obblighi ma spazio per la Terza rivoluzione industriale che non è né di destra né di sinistra. Ecco un alfabeto per capire qual è la posta in gioco. ANIDRIDE CARBONICA Il mutamento climatico sta procedendo a velocità superiore alle previsioni: l’obiettivo che fino a ieri sembrava sufficiente, un tetto di concentrazione di CO2 in atmosfera di 450 parti per milione, non ci protegge dal rischio della catastrofe. Come dice Jim Hansen, uno dei più accreditati climatologi, invece di continuare ad accumulare anidride carbonica in cielo dobbiamo tornare indietro, verso le 280 parti per milione dell’era preindustriale. Oggi siamo a quota 387: scendiamo almeno a 350. BRASILE Meglio tardi che mai. Per decenni il Brasile è stato responsabile della deforestazione dell’Amazzonia, una devastazione che minaccia la sicurezza di uno degli ecosistemi fondamentali. Oggi il governo di Lula ha cambiato rotta: Copenaghen può essere il momento di rendere ufficiale la svolta. CINA …

«Finanziaria nuova versione. Colpo di mano su giornali e Tv», di Bianca Di Giovanni

Un colpo di mano su giornali e Tv. È l’ultima amara novità (ce ne sono molte altre) della Finanziaria, riscritta in nottata e depositata in Parlamento nella tarda serata di venerdì. Ieri il termine per i subemendamenti alle 20, stasera alle 21 previsto l’inizio del voto in commissione sul maxiemendamento che riscrive tutto il testo e aumenta anche il peso della manovra, che sale a 9 miliardi. Nella nuova versione pesanti punti interrogativi sul finanziamento al patto per la salute. «Se ci fossero tagli (in tabella si passa da 1,6 miliardi a 600 milioni), sarebbe gravissimo per un’intesa siglata poche ore fa. Per ora studiamo le carte», fa sapere Vasco Errani, e preoccupanti conferme sulla scuola, sui beni della mafia, sul lavoro (che cala sotto il miliardo). Giornali e democrazia L’operazione che si abbatte sul finanziamento pubblico ai giornali (di cui si avvale anche l’Unità, assieme a tutte le testate politiche) non è nuova: il governo ci aveva provato già nell’estate del 2008. Si impone un «tetto» alle erogazioni, demolendo così il diritto soggettivo dei …

“Il terziario nella morsa della crisi”, di Giuseppe Berta

L’Italia vive la crisi globale stando da «molti mesi in apnea», scrive il Censis nel suo ultimo Rapporto. Bada soprattutto a riprodurre le basi, al punto da meritarsi la definizione di «società replicante», per «quel suo particolarissimo sviluppo processuale e incrementale» che è il suo «modo di sfuggire all’esistente». Il Censis non rinuncia a guardare all’evoluzione della società nella maniera che gli è congeniale, per sottolinearvi un’attitudine molecolare a metabolizzare il cambiamento, in grado di attutire la forza d’urto degli elementi più traumatici. Ma questa volta, accanto alle grandi continuità, indica la novità della crisi nella «dura, complicata ristrutturazione del settore terziario (la prima nella storia dell’Italia moderna)». Il grande e variegato arcipelago del terziario non è più la massa gelatinosa capace di assorbire i contraccolpi più violenti del rovescio economico. Al contrario, il vasto invaso che risulta dalla combinazione e dalla sovrapposizione dei molti terziari dei servizi, dell’intermediazione, dei commerci è il territorio più soggetto alla morsa della recessione, quello che offre il fianco a effetti profondi di caduta economica, colpendo lavoratori e mestieri …

La controfinanziaria del PD

Da una parte una maggioranza confusa che afferma, si pente, ritratta. Poco più in là un governo allo sbando, con ministri troppo occupati a litigare fra loro e un premier sempre affaccendato nel risolvere i suoi problemi giudiziari. A completare il quadro, un relatore, quello per la legge Finanziaria 2010, che sfiorando il picco della schizofrenia, propone di ritirare tutti gli emendamenti e, praticamente, di azzerare tutto il lavoro svolto fin qui. A distanza siderale da questo ignobile teatrino, il Paese vero: quello che lotta ogni giorno contro la disoccupazione, quello che fa i salti mortali per arrivare alla fine del mese, quello che sa che la crisi economica non si risolve con un po’ di psicoterapia. Nella Finanziaria “light” di Tremonti per questa Italia non c’è spazio. È per questo che il Partito Democratico ha preparato una serie di proposte alternative da discutere e inserire nel provvedimento. In una conferenza stampa con il capogruppo alla Camera, Dario Franceschini, il Vicepresidente, Michele Ventura, i componenti della presidenza del Gruppo, Francesco Boccia e Sesa Amici, i …

“Una finanziaria contro il lavoro”, di Alfonso Gianni

I disoccupati nel nostro paese hanno varcato la soglia dei due milioni di persone e se aggiungiamo a questa cifra anche i lavoratori attualmente in Cassa Integrazione a zero ore, circa mezzo milione, si vedrà che il tasso di disoccupazione italiano è in linea, se non peggiore di quello europeo. L’insieme di questi dati ci parla di una caduta occupazionale che non solo non si è fermata, ma farà sentire i suoi effetti negativi soprattutto nell’anno entrante, quando gli ammortizzatori andranno a scadenza. Ma la legge finanziaria, attualmente in discussione in Parlamento, di tutto ciò non si occupa. Per questo progettare e battersi per una politica di piena occupazione è oggi una delle chiavi di una proposta di uscita dalla crisi da sinistra. “L’unica funzione delle previsioni economiche è di fare sembrare rispettabile l’astrologia” così scriveva John Kenneth Galbraith nei primi anni Duemila dopo l’attentato alle Torri Gemelle e lo scoppio della bolla di Internet. Un’amara conclusione posta in epigrafe alla lunga e brillante vita del grande (non solo perchè molto alto come egli amava …