Tutti gli articoli relativi a: economia

“Un vecchio modello di sviluppo”, di Irene Tinagli

Gli ultimi dati sulla disoccupazione in Italia mostrano una situazione molto drammatica. Di fronte a questo quadro tutti si chiedono quando la crisi finirà. Ma pochi si chiedono come. Si cerca una ripresa, una qualsiasi, senza chiederci se questa sarà davvero l’occasione per ristrutturare l’economia e il sistema produttivo italiano. Perché dietro ai dati drammatici di questi giorni non c’è solo la crisi congiunturale mondiale esplosa l’anno scorso, ma una crisi più lenta e profonda del sistema economico-produttivo italiano che si protrae ormai da quasi trent’anni e su cui nessuno è mai intervenuto. Già dalla fine degli Anni Settanta, in Italia come in tutte le economia avanzate, si era cominciato a parlare di processi di deindustrializzazione. Eppure mentre in altri Paesi come l’Inghilterra o la Svezia tali processi sono stati avviati con determinazione e accompagnati con politiche economiche e sociali conseguenti, in Italia tutto questo non è avvenuto. Checché se ne dica, l’Italia alla fine era ed è ancora un Paese molto industriale, non è un caso se oltre il 60% dei 500 mila posti …

“L’agonia del lavoro domina il Natale, ma il Paese parla d’altro”, di Rinaldo Gianola

A una settimana da Natale il bollettino della crisi italiana è un elenco interminabile di aziende in difficoltà e di lavoratori in lotta, spesso disperati perchè non vedono la strada per uscire da un lunghissimo tunnel. La gravità della situazione dovrebbe portare il tema del lavoro e del rilancio economico in primo piano nell’agenda del governo e della politica. I telegiornali e i talk show dovrebbero sentire l’impegno morale, prima ancora che professionale, di piazzare i volti e le voci dei lavoratori nei titoli di testa, come si fa con le notizie più importanti. Non si può continuare a vendere fumo, non si può continuare a dire che la crisi è finita e stiamo meglio degli altri quando ogni giorno si moltiplicano le notizie di aziende in difficoltà, di tagli occupazionali, di ristrutturazioni. I precari sono già stati cacciati e nessuno se ne ricorda. Le donne hanno pagato e sono tornate a casa. Ora, dicono le statistiche, non si iscrivono più alle liste di disoccupazione, tanto hanno perso la speranza di un’occupazione stabile. I “garantiti” …

“Bankitalia, per le famiglie ricchezza in calo del 2%”, di Stefano Lepri

Per la prima volta nel 2008 la ricchezza complessiva netta delle famiglie italiane è diminuita, -1,9%. La grande crisi produce anche questo; in termini di potere d’acquisto i nostri beni vanno indietro di cinque anni. E già va meno peggio di altri paesi, dove hanno perso di valore anche le case; per noi tutto il danno è dal lato delle attività finanziarie, a causa del crollo delle quotazioni nelle Borse. Nel primo semestre 2009, stima la Banca d’Italia, il calo si è arrestato. Normalmente ogni anno le ricchezze nette (mobili e immobili meno debiti) si accrescono per il flusso di nuovo risparmio. Nel 2008 gli 88 miliardi di euro tesaurizzati sono stati inghiottiti dai 521 miliardi di riduzione di valore dei beni già posseduti. E’ il primo calo dal 1995, anno in cui la Banca d’Italia ha cominciato le rilevazioni. In tutto la ricchezza netta ammontava nel 2008 a 8.284 miliardi, ovvero circa 348.000 euro a famiglia, di cui circa 196.000 in abitazioni. I patrimoni, si sa, sono più diseguali dei redditi, perché si ereditano. …

Finanziaria, passa la fiducia. Bossi: “Così si evitano pasticci”

Con 307 sì e 271 no l’aula di Montecitorio ha dato il via libera alla fiducia sulla Finanziaria. E’ la ventisettesima da inizio legislatura. Il voto finale sui provvedimenti che compongono la manovra (Finanziaria, bilancio e nota di variazione) è in programma per domani in tarda mattinata. Poi i testi passeranno al Senato, dove il via libera definitivo è in programma martedì prossimo. “Lo scudo fiscale rappresenta la più grande manovra finanziaria mai fatta negli ultimi anni” dice il ministro dell’Economia Giulio Tremonti. Che indica la cifra di 80 miliardi come possibile traguardo. E’ stato giusto – spiega Tremonti – mettere a bilancio un euro e poi salire fino ad 80 miliardi”. Poi aggiunge di non conoscere precedenti di un rimpatrio “di 5 punti di Pil in tre mesi”. Dati più precisi si avranno nelle prossime ore, forse già stanotte quando “ci saranno i dati stile exit poll e nei prossimi giorni quelli ufficiali”. Dalle ultime indicazioni che arrivano dal settore finanziario e da fonti di maggioranza il rimpatrio sarebbe in realtà più corposo assestandosi …

Bankitalia: il debito sale ancora, in Europa cresce la disoccupazione

Ancora in aumento il debito pubblico italiano e la disoccupazione nell’Unione europea. I due dati arrivano rispettivamente da Bankitalia e da Eurostat. A ottobre il debito pubblico si è attestato a 1.801,6 miliardi di euro contro i 1.786,8 miliardi di settembre. Secondo i dati di Bankitalia diffusi nel Supplemento al bollettino statistico – Finanza pubblica, fabbisogno e debito, la tendenza al rialzo del debito va avanti da dicembre 2008: in un mese, tra settembre e ottobre, è cresciuto di 15 miliardi. Da Bruxelles arrivano intanto dati preoccupanti sull’occupazione: sono oltre un milione i posti di lavoro persi in Europa nel terzo trimestre 2009 rispetto al trimestre precedente, di cui 712 mila nella zona euro. Secondo i dati Eurostat in Italia il calo dell’occupazione da luglio a settembre è stato dello 0,5 per cento, in linea con la media Ue. Un po’ meglio è andata in Francia (-0,2 per cento) e in Germania (-0,1 per cento). Decisamente peggio in Spagna (-1,5 per cento). Nell’area Ocse a ottobre la disoccupazione si è attestata all’8,8 per cento, lo …

Tagli, solo tagli.

I sindaci in piazza Montecitorio: la finanziaria così come è, non va. Un coro unico per la modifica del Patto di stabilità e la restituzione integrale dell’Ici. Bersani: “se il governo mette la fiducia si prende una responsabilità gravissima. E gli italiani devono saperlo” Uniti nella proposta avanzata da Sergio Chiamparino, un’assemblea di sindaci dell’Anci ha manifestato davanti a Montecitorio contro la Finanziaria del governo Berlusconi. I primi cittadini hanno rivendicato il diritto delle amministrazioni locali di modificare il Patto di Stabilità, l’abolizione delle sanzioni per chi fa sforato – così come avviene in altri paesi dell’Unione europea –, la restituzione integrale dell’Ici e uno storno del 20 per cento dell’Irpef. Senza alcuna distinzione di posizioni politiche, sono in molti i sindaci dell’Anci che si lamentano che la Finanziaria, così come è stata presentata ora dal governo, non va bene. Una delegazione è stata ricevuta dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta Oltre ai fondi tagliati nel rispetto del Patto di Stabilità, i sindaci hanno reclamato la necessità di emendare il provvedimento che prevede …

“Tfr dirottato in Finanziaria rivolta di Cgil e opposizione “, di Roberto Petrini

Giù le mani dalle liquidazioni”. Manovra verso la fiducia. La Finanziaria «blindata» corre a verso la fiducia nell´aula di Montecitorio, mentre la Cgil, a fianco di Pd e Italia dei valori, fa «muro» sull´utilizzo da parte dell´esecutivo del fondo Tfr, che per 3,1 miliardi, viene «girato» dall´Inps al Tesoro e posto a copertura di circa un terzo della manovra 2010. «Il governo si fermi e tenga giù le mani dalle liquidazioni: ha deciso di appropriarsi del Tfr senza chiedere il permesso a nessuno tanto meno ai lavoratori», ha dichiarato ieri segretario confederale del sindacato, Agostino Megale. Alla voce della Cgil già nei giorni scorsi, quando tra le pieghe degli emendamenti spuntò la clamorosa partita di giro che pone un´ipoteca contabile sulle liquidazioni, si erano aggiunte le proteste dei Pd e dell´Italia dei valori che parlò di vero e proprio «scippo». La protesta della Cgil, che ha già proclamato uno sciopero degli statali per l´11 dicembre, si somma al malumore per la reintroduzione dello staff leasing e per l´aumento dei costi per le cause di lavoro …