“Tremonti, no ad altro deficit”, di Alessandra Barbera
Per sottolineare che la linea è quella tracciata da tempo, a sindacati e imprese Giulio Tremonti parla al passato: «Abbiamo fatto quanto possibile. Fare altro deficit sarebbe stato irresponsabile, avrebbe provocato aumenti dei tassi di interesse e peggiorato le condizioni dei cittadini». Come anticipato, la Finanziaria per il 2010, la prima dalla riforma della legge di bilancio, resta sostanzialmente quella decisa ad autunno dell’anno scorso: il consiglio dei ministri di oggi approverà un testo di soli tre articoli. Nelle tabelle ci saranno risorse per circa 4 miliardi di euro che serviranno a rifinanziare alcune spese obbligatorie e voci di bilancio: il fondo unico per l’Università dovrebbe ricevere circa 300 milioni di euro, la scuola 250 milioni, 200 Protezione civile e Infrastrutture. Fatta salva la «vacanza contrattuale», 693 milioni per il 2010, il rinnovo del contratto dei dipendenti pubblici – si legge nella Finanziaria – dovrà attendere «la definizione del nuovo modello contrattuale». Sono comunque previsti 1,087 milioni per il 2011, 1,680 nel 2012. Né ci saranno nuove risorse per la spesa sanitaria delle Regioni, che …
