Tutti gli articoli relativi a: economia

«L’estate senza Finanziaria», di Pietro Garibaldi

Da almeno vent’anni, la ripresa della vita economica e politica dopo la pausa estiva è stata dominata dalla discussione collegata alla legge Finanziaria. Dal silenzio di fine estate su questi temi, sembra quasi che la Finanziaria del 2010 non si debba proprio fare. Certamente non rimpiangiamo il tradizionale martellamento di fine estate sulla dimensione della manovra, sui presunti tagli alla spesa pubblica, sugli imponenti programmi di sviluppo e sui minacciati inasprimenti fiscali. In effetti la qualità della discussione sulla Finanziaria, il principale strumento di politica economica del Paese, è sempre stato molto scadente. Inoltre, dopo mesi di martellamento estivo, la Finanziaria ha quasi sempre finito col determinare inasprimenti fiscali e aumenti di spesa pubblica. Nel 2009, la spesa pubblica arriverà quasi al 53% del Prodotto interno lordo e la pressione fiscale raggiungerà la cifra record del 43,4%, sempre in rapporto al Pil. La mancanza di dibattito sulla legge Finanziaria e sulla politica economica non è solo colpa dell’estate dei veleni e dell’attenzione dei media a temi che poco hanno a che fare con la politica …

«Le fabbriche riaprono, ma non per tutti: l’autunno freddo della cassa integrazione», di Pietro Piovani

È settembre, e riaprono le fabbriche. Quelle che possono. Da tutta l’Italia arrivano notizie di stabilimenti che chiudono, operai in cassa integrazione, lavoratori che scioperano e a volte che si arrampicano sui tetti. La situazione più grave forse è quella dell’industria tessile. «Nei primi sei mesi dell’anno le richieste di cassa integrazione sono già state il triplo di quante se ne erano avute nell’intero 2008» segnala Valeria Fedeli, segretaria della Cgil-Filtea. E la cosa grave è che il settore aveva già attraversato la lunga crisi del 2001-2006. Un periodo durante il quale le imprese si sono sì ristrutturate e rilanciate, ma facendo ampio ricorso alla cassa integrazione. Quindi molte di loro adesso non possono farlo più: la legge impone il tetto di 52 settimane di cassa integrazione, di più non si può. Sindacati e imprese chiedono al governo di superare quel limite. «Siamo riusciti a fare un accordo per la Adelchi», racconta ancora la Fedeli. La Adelchi è un gruppo calzaturiero di Lecce con circa 500 dipendenti. Dopo un anno di cig, i lavoratori sarebbero …

Intervista a Guglielmo Epifani «Ma quali utili, contro la crisi serve una task force», di Felicia Masocco

Il leader della CGIL: «Non è questa la priorità quando laziende chiudono. Ci sono 400 vertenze aperte senza soluzioni. I casi Innse? Il sindacato c’è» Quattrocento vertenze aperte solo sui tavoli nazionali «ma nessuna risposta», osserva il leader della Cgil Guglielmo Epifani. «Il governo crei una task force per coordinarli, per parlare alle imprese e scegliere. I problemi non si risolvono con la filosofia né con i rinvii». Sarà un autunno «freddo» sotto il profilo dell’occupazione, ora lo riconosce anche il governo. Eppure si parla d’altro, ad esempio di partecipazione dei lavoratori agli utili di impresa. Le sembra congruo? «Nessuno mette più in dubbio che avremo un autunno e un inverno molto difficili per il lavoro e l’occupazione, perché più si allunga la crisi per l’assenza di domanda, e più le aziende vanno in difficoltà e scaricano i problemi sul lavoro. Questa dovrebbe essere la priorità per tutti, l’obiettivo su cui concentrarsi col massimo della forza. Invece non ci siamo, si è tirato fuori in modo scriteriato e inaccettabile il tema delle gabbie salariali, si …

“Piano casa, Regioni fai-da-te giungla di regole sugli ampliamenti”, di Rosa Serrano

Sono 12 le leggi già pronte, altre 8 allo studio. Il federalismo si è materializzato con il piano casa. Sono dodici le Regioni – compresa anche la Provincia autonoma di Bolzano – che hanno già approvato una legge per consentire l´ampliamento o la ricostruzione di immobili. L´accordo Stato-Regioni prevedeva che entro il 10 aprile sarebbe stato emanato un provvedimento d´urgenza per semplificare, fra l´altro, le procedure abilitative e permettere l´avvio sprint dei lavori di estensione delle abitazioni esistenti. Il decreto legge non è arrivato ma l´idea lanciata dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi di invertire il trend negativo del settore delle costruzioni – concedendo cubature aggiuntive ai proprietari che volevano allargare o ricostruire i loro edifici – non è rimasta sulla carta. Così le Regioni hanno fatto da sole. Con regole differenti e con possibilità di ampliamenti che, in molti casi, vengono estesi anche ai fabbricati non residenziali. E alle dodici potrebbero aggiungersene presto altre: sono infatti otto i disegni di legge delle giunte regionali che saranno sottoposti nei prossimi mesi all´approvazione dei rispettivi consigli. …

“La crisi svuota il carrello della spesa”, di Luigi Grassia

Il Tesoro: nel 2008 giù alimentari (-2,3%), vestiario (-1,9%) e trasporti (-6,9%). La crisi ha costretto le famiglie italiane a stringere la cinghia e a ridurre i consumi dell’0,9% nel 2008, quando le turbolenze economiche globali erano appena all’inizio (si sono fatte sentire davvero solo nel secondo semestre); quel -0,9%, il primo numero in rosso del genere da moltissimi anni, compare nella «Relazione generale sulla situazione economica del Paese 2008» del ministero dell’Economia, un rapporto che fa un quadro dettagliato delle spese voce per voce; è presto per le cifre ufficiali del 2009 ma già si sa dai dati preliminari che quest’anno, con la recessione che avrà dodici mesi interi per farsi sentire, le cose andranno anche peggio. Per essere precisi, i consumi nel 2008 sono cresciuti del 2,3% ma questo è stato dovuto unicamente all’aumento dei prezzi; considerando i volumi c’è stato il calo di quasi l’1% di cui si è detto. In assoluto la cifra delle spese è stata enorme: 922,6 miliardi di euro, in crescita di più del 10% in quattro anni. …

“Il pericolo delle illusioni”, di Mario Deaglio

La Borsa sale del 2-3 per cento? Evviva, la crisi è finita! La Borsa scende del 2-3 per cento? Orrore, la crisi continua! Le (abbastanza normali) convulsioni agostane dei mercati finanziari sono state semplicisticamente adottate da numerosi analisti e mezzi di informazione di molti Paesi avanzati quale unico, o largamente prevalente, indicatore di un fenomeno molto complesso, con risvolti che vanno al di là dell’economia, com’è, appunto, la crisi che stiamo vivendo. All’ansia di trovare nell’andamento di Borsa un unico, facile «termometro», si accompagna la tendenza a leggerlo in maniera semplicistica e distorta pur di ottenere il sospirato responso di esserci liberati della crisi. In realtà, i «termometri» dovrebbero essere molti e se si guarda all’economia reale si trovano, per ora, segnali piuttosto contrastanti rispetto agli incrementi dei listini degli ultimi giorni. Nell’esame delle Borse si rischia poi di cadere in quella che potrebbe essere definita l’«illusione aritmetica»: immaginiamo che, prima della crisi, un indice di Borsa valga 100 e poi perda il cinquanta per cento del suo valore, precipitando a quota 50. Immaginiamo poi …

“Contro la crisi una terapia d’urto. Meno tasse ai salari”, di Felicia Masocco

Intervista a Cesare Damiano. L’ex ministro del Lavoro: il governo convochi le parti sociali per affrontare la questione del potere d’acquisto delle retribuzioni e delle pensioni Il governo si sforza di «archiviare la crisi, ma la realtà va nella direzione opposta. Gli ultimi dati Ocse sono l’ennesima conferma. Bisogna intervenire». Il responsabile Lavoro del Pd, Cesare Damiano, reclama una «terapia d’urto», con la detassazione di salari e pensioni, l’estensione della 14esima ai pensionati e più ammortizzatori sociali. Invece si parla di gabbie salariali: «Non si tratta di semplice propaganda, c’è un disegno politico preciso». L’Ocse ritocca in negativo il nostro Pil. Ma la crisi non era alle spalle? «No e un esecutivo che non fosse distratto farebbe suonare l’allarme di fronte a un autunno che si preannuncia estremamente pesante per l’occupazione e la produzione». Oltre all’allarme, che cosa in concreto? «Va messa in cantiere una terapia d’urto per far reagire il paese. Chiediamo che il governo convochi le parti sociali per affrontare la questione del potere d’acquisto delle retribuzioni e delle pensioni. Una parte delle …