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“Ambiente Futuro. Scuola politica del PD”

In queste ore si sta concludendo ad Amalfi la Scuola Nazionale Ambiente Futuro del PD, organizzata dall’Area Formazione e Studi, Settore Formazione, in collaborazione con Area Ambiente, Ecologisti Democratici e Giovani Democratici. L’Ambiente come argine alla crisi economica ne stato è il filo conduttore. Restituire all’Italia un futuro: la rivoluzione democratica vuole ripartire da Amalfi. Dalla tutela del nostro impareggiabile territorio, dal rispetto e la valorizzazione del nostro passato, dalla promozione di uno sviluppo sostenibile e al servizio dell’umanità. Tanti traguardi di un nuovo umanesimo riassunti in due sole parole: Ambiente e Futuro. Mai come oggi le sorti delle nostre società sono legate alla capacità di formulare un nuovo equilibrio tra natura e cultura. Dopo decenni di sviluppo indiscriminato che hanno ridotto drasticamente le risorse e moltiplicato le ineguaglianze; dopo anni di deregulation e di speculazione che hanno generalizzato sprechi, irrazionalità e una delle crisi più acute della storia recente è il momento di proporre un nuovo governo del mondo. A partire dalla ricchezza delle differenze, dalla varietà irriducibile dei territori, dal rispetto delle persone, …

“Il contratto spezzato”, di Massimo Giannini

Un filo sottile, ma visibile, unisce il ritorno della Cgil al Circo Massimo previsto oggi e le dichiarazioni dei redditi degli italiani diffuse ieri. Sette anni dopo l’oceanica manifestazione che vide in piazza 3 milioni e mezzo di persone a difesa dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, e al culmine di un incendio globale che alimenta non solo la “rabbia populista” denunciata da Newsweek, ma anche la “rivolta popolare” avvistata da Fitoussi, c’è qualcosa che si incrina nel tessuto connettivo dell’individuo e nel vissuto collettivo dei cittadini. C’è qualcosa che minaccia di rompersi. Di rompere, o quanto meno interrompere, il circuito delle relazioni e delle istituzioni di cui vive una democrazia. Quel qualcosa è il contratto sociale. Il patto tacito, ma condiviso, che lega gli uomini, le generazioni, i ceti, le categorie, in un destino comune che ci vede (o ci dovrebbe vedere) diversi nelle condizioni, ma uguali nelle opportunità. Cos’altro rappresentano i dati sui redditi del 2007, se non un monumento all’ingiustizia fiscale? Cos’altro gridano, quell’italiano su tre che denuncia meno di 10mila euro …

Appello per la manifestazione del 4 aprile 2009

L’aggravarsi della situazione economica spinge il nostro paese verso una fase di recessione che non sarà di breve durata. La crisi colpisce tutto il sistema produttivo e dei servizi con effetti drammatici sulla vita quotidiana delle persone e sull’intero mondo del lavoro: aumenta il ricorso alla cassa integrazione, cresce la disoccupazione, crolla la domanda, si riducono drasticamente gli investimenti. Il governo ha deciso di affrontarla destinando risorse inadeguate per gli ammortizzatori sociali e per il sostegno a chi perderà il lavoro, senza prevedere misure adeguate per i salari e le pensioni, senza alcun piano per ridare fiato all’economia e impulso allo sviluppo. Bisogna invertire questa tendenza. Sosteniamo, quindi, la manifestazione della CGIL per dar voce ai lavoratori, ai precari e ai pensionati. Riteniamo, infatti, che la difesa del lavoro e dell’occupazione, il valore della costituzione e della democrazia rappresentino una priorità assoluta per garantire un futuro diverso e un paese migliore. L’appello è stato sottoscritto da numeropsi parlamentari tra cui l’On. Manuela Ghizzoni