"La riforma della rappresentanza,la nuova sfida aperta dalla Cgil", di Luigina Venturelli
Se la prima fase della partita si è appena chiusa con il referendum di Mirafiori, la seconda si apre oggi con la presentazione a Cisl e Uil della proposta Cgil sulla rappresentanza sindacale. In giornata, sulle scrivanie dei leader confederali che hanno firmato l’accordo separato, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, arriverà il documento su cui scommette la segretaria generale di Corso Italia, Susanna Camusso. Non solo per ricomporre le fratture generate dalla vertenza Fiat, assicurando così alla Fiom la possibilità di rientrare nella fabbrica torinese,ma anche per prevenire la reazione a catena che la strategia Marchionne potrebbe generare in altre aziende, del settore metalmeccanico e non. LA PROPOSTA CGIL La bozza approvata dal direttivo di sabato scorso prevede, tra l’altro, la soglia del 5% (calcolato tra numero di iscritti e voti ottenuti nelle elezioni Rsu) per considerare rappresentativo un sindacato, la verifica tra i lavoratori a trattativa aperta in caso di contrasti tra i negoziatori, e il ricorso al referendum vincolante per superare il permanere del dissenso tra le diverse sigle. L’obiettivo, ha spiegato Camusso, …
