Appello del popolo Cgil alla Fiom "Non restate fuori dalla fabbrica", di Roberto Mania
Due sindacati, separati in casa: la Cgil e la Fiom. Capaci di discutere e dividersi pubblicamente come ormai non sa fare più nessun´altra organizzazione. Il mini-sondaggio di Repubblica condotto tra i rappresentanti territoriali della Cgil, che sono poi la spina dorsale della confederazione, conferma anche questo. Il referendum alla newco Fiat-Chrysler di Mirafiori lascerà dovunque le sue scorie. Nella Cgil lascerà una spaccatura radicale sul cosa fare dopo il voto dei cinquemila delle Carrozzerie. La linea del segretario generale Susanna Camusso (se vincono i sì bisogna trovare un modo perché i delegati della Fiom siano presenti in fabbrica) è largamente prevalente, perché – dicono – non ci si può affidare solo ai tribunali. Ma non è sufficiente a piegare la Fiom di Maurizio Landini che non ha firmato né lo farà mai, e che trova sponde in alcune Camere del lavoro (Brescia e Reggio Emilia, per esempio), in settori del pubblico impiego ma non nelle altre categorie dell´industria. Eppure nelle divisioni c´è un tema che non intacca minimamente l´unità della Cgil: non si possono scambiare …
