Tutti gli articoli relativi a: lavoro

"Quante sono le Rosarno d'Italia?", di Cesare Martinetti

La rivolta di Rosarno è scoppiata nelle stesse ore in cui il ministro dell’Interno, a distanza di pochi chilometri, discuteva con i responsabili dell’ordine pubblico in Calabria la risposta dello Stato alla bomba esplosa contro la procura. Una coincidenza casuale ma davvero simbolica che nella saldatura tra l’emergenza cronica chiamata mafia (‘ndrangheta, camorra, ecc.) e la nuova emergenza che si chiama immigrazione ci consegna all’inizio di questo 2010 un’agenda sociale drammatica. Quello che sta accadendo a Rosarno in queste ore ci riguarda tutti: il nostro quartiere, le nostre periferie, a Sud e a Nord, interroga la nostra coscienza di cittadini, sfida l’intelligenza e mette alla prova quello che si chiamava il sentimento democratico. Non è un problema solo italiano. Una rivolta del tutto analoga a quella di Rosarno è scoppiata qualche mese fa a Calais, nel Nord della Francia, da dove le bianche scogliere di Dover appaiono come un miraggio alle migliaia di migranti (soprattutto afghani, pakistani, iracheni) che premono per sbarcare in Gran Bretagna. Gli ammiratori acritici di quanto avviene al di là delle …

"L´Italia ha perso 400 mila posti. In Europa, uno su dieci senza lavoro ", di Luisa Grion

L´Istat: a novembre tasso di disoccupati all´8,3%. Sotto la media Ue. In totale sono due milioni. Quasi 400 mila posti di lavoro in meno in un anno, 44 mila persi solo fra ottobre e novembre: se ormai da qualche mese si parla di uscita dal tunnel gli effetti della crisi continuano a manifestarsi. Lo segnalano gli ultimi dati Istat sulla disoccupazione: a novembre 2009 ha raggiunto quota 8,3 per cento, in netta crescita rispetto al 7,1 per cento di un anno prima. Va detto che le cose vanno male ovunque, e altrove peggio che qui, visto che la media della zona euro è al 10 per cento – dato record dal 1998 – e visto che i senza lavoro continuano ad aumentare anche negli Stati Uniti, dove la disoccupazione resta inchiodata al 10 per cento e la ventata di ottimismo soffiata a novembre è stata annullata prima delle feste (per la prima volta dagli ultimi due anni la caduta si era arrestata, ma a dicembre sono stati persi altri 85 mila posti di lavoro). Gli …

"Middle class, donne sull'orlo della bancarotta", di Naomi Wolf

Mentre il mondo lotta per uscire dal semi-collasso economico dello scorso anno, c’è un sottogruppo che è scivolato al di sotto della linea di galleggiamento: le donne che un tempo appartenevano al ceto medio. Secondo un’inchiesta recente, quest’anno in America un milione di queste donne comparirà davanti al tribunale fallimentare. Un numero superiore, dice l’economista Elizabeth Warren, a quello delle donne che «prenderanno la laurea, avranno una diagnosi di cancro o chiederanno il divorzio». La loro difficile situazione – sintomatica di una condizione comune nel mondo – contiene una lezione utile per tutte noi. Queste donne rovinate sono più istruite dei loro omologhi maschi: la maggior parte ha fatto l’università, più della metà è proprietaria della casa dove vive. A farle cadere da uno stile di vita medio-borghese a redditi di poco al di sopra del limite di povertà sono stati verosimilmente tre fattori: due economici e uno emotivo. In primo luogo, queste donne nuotano nei debiti. Molte hanno lavori che impongono di tuffarsi nelle linee di credito solo per stare a galla. Altre sono …

La crisi triplica la cassa integrazione

I numeri dell’Inps: aumento del 311 per cento. 918 milioni di ore nell’ultimo anno. Ma la pressione a dicembre rallenta. Oltre 900 milioni di ore di cassa integrazione con un aumento del 311% rispetto al 2008: l’anno scorso a causa della crisi economica – secondo i dati diffusi oggi dall’Inps – sono state autorizzate 918 milioni di ore di cassa tra ordinaria, straordinaria e deroga (strumento quest’ultimo che non era disponibile nel 2008) a fronte dei 223 milioni del 2008. La pressione sul lavoro sembra però in rallentamento a dicembre che segna con 101 milioni di ore autorizzate nel complesso un andamento sostanzialmente stabile (+2,24%) rispetto a novembre e un incremento del 230,6% rispetto a dicembre 2008 (quando la crisi cominciava a manifestarsi e le richieste di cassa furono pari a 30 milioni di ore). Appare sostanzialmente stabile anche l’andamento delle richieste di disoccupazione con 114.000 domande a novembre e un calo del 5% su ottobre (ma un aumento dell’11,6% su novembre 2008). I dati consuntivi sull’impiego della cassa integrazione nel «difficile 2009», per il …

Ispra, la Prestigiacomo incontrerà i ricercatori il 4 gennaio. Una vittoria del PD

L’annuncio da Ignazio Marino. Cesare Damiano chiede al governo attenzione alle vicende di Eutelia, Ispra e Alcoa. 38 giorni sul tetto del proprio istituto, ma ora i ricercatori dell’ISPRA incontreranno il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo. “Sono davvero lieto di questo importante segnale di apertura del Ministro Prestigiacomo. Insieme a Rosa Calipari, abbiamo parlato con il Vice Capo di Gabinetto del Ministro, la Dott.ssa Bernadette Nicotra, che ci ha comunicato l’appuntamento del Ministro con i ricercatori lunedì alle 10:00”. Ignazio Marino rivela così come la vertenza dei ricercatori dell’Ispra si sia sbloccata, dopo 38 giorni di protesta degli scienziati sul tetto dell’Istituto. L’ISPRA è nato da appena 2 anni e dopo il taglio die 200 posti per il 2010 si prevede il blocco dei rinnovi dei contratti a termine: oltre 250 ricercatori rimarrebbero senza lavoro. Così l’istituto nato dall’accorpamento di tre – Apat, Infs e Icram – invece di corrispondere a una migliore utilizzazione delle competenze tecnico-scientifiche, sia del personale di ruolo sia di quello a tempo determinato e precario è diventato un simbolo della cecità …

Sempre più nuovi poveri ma “invisibili”, di Paolo Griseri

L´Ires Cgil: il 10% delle famiglie detiene il 44,5 per cento della ricchezza nazionale La commissione sull´esclusione sociale: cresce il numero di chi è in difficoltà. Il Cies: “Si nascondono per la vergogna e non sanno farsi aiutare” . Sono spesso italiani, hanno una vita solo apparentemente normale, non di rado sono single. Non lo confessano volentieri ma sanno di vivere tutti i giorni sull´orlo del precipizio sociale: non tanto poveri da meritare l´assistenza dei servizi pubblici, non tanto ricchi da potersela cavare da soli. Appartengono a quella che la Commissione di indagine sull´esclusione sociale, presieduta da Marco Revelli, chiama «l´area grigia dei nuovi poveri». Gente che riesce ancora a racimolare un lavoro saltuario, non sempre in nero, ma non è in grado di pagare l´affitto. E che, a differenza degli immigrati, non ha gli strumenti per sopravvivere nel mondo dei poveri: «Non sanno a quali associazioni e a quali sportelli rivolgersi – scrivono i ricercatori – sono impreparati di fronte agli imprevisti causati dal brusco calo del reddito». Perché alla povertà sono arrivati da …

“Famiglie in crisi. A fine mese il 17% è in rosso”, di Stefano Lepri

Nel Sud la percentuale dei poveri sale al 29%. La Cgil: troppa cassa e disoccupazione. In difficoltà con mutui e spese per la casa. I più colpiti sono dipendenti e pensionati. E’ in crescita il numero delle famiglie italiane che dichiarano di avere difficoltà ad arrivare la fine del mese, oppure a pagare rate di mutuo e bollette. Sono dati in realtà di un anno fa quelli diffusi dall’Istat ieri, perché è occorso tempo a elaborarli nel dettaglio. Ma è assai improbabile le cose possano essere migliorate oggi, con mezzo milione di occupati in meno rispetto alla fine del 2008. Le «Condizioni di vita e distribuzione del reddito» vengono rilevate nell’ambito di un progetto europeo, con domande standardizzate, che indaga un po’ su tutto (perfino su chi ha il gabinetto in casa e chi no; in quello l’Italia sta a posto, pare ce l’abbiano tutti). Nel confronto con gli altri paesi, da anni gli italiani appaiono o più malmessi o più pronti a lamentarsi degli altri. In Francia solo il 3% dichiara problemi di fine …