Tutti gli articoli relativi a: pari opportunità | diritti

"Via l´Irap, addizionali Irpef più alte così il federalismo rivoluziona le tasse", di Roberto Petrini

Rinvio sulla “fetta” di Irpef che l´Erario cederà. Niente maggiorazioni sui redditi bassi. Sanità, più morbidi del previsto i criteri per calcolare il fabbisogno standard. Costi standard per le prestazioni sanitarie, ampia autonomia fiscale alle Regioni che potranno arrivare ad azzerare l´Irap (l´imposta sulle attività produttive che oggi pesa il 3,95 per cento) ma avranno anche in mano la possibilità di aumentare le micidiali addizionali Irpef con una scalettatura che va dallo 0,5 per cento nel 2013 al 2,1 nel 2015 (comunque meno del testo entrato nei giorni scorsi che fissava il tetto massimo al 3 per cento). Tra le altre novità: un parte dell´accisa sulla benzina che passa alle Province e un fondo di solidarietà tra Regioni povere e ricche, finanziato con l´Iva, che garantirà trasporti e assistenza. La «grandissima riforma a bassa tensione» annunciata ieri da Tremonti segna una decisa accelerazione del federalismo fiscale che potrebbe arrivare al traguardo entro marzo 2011. Oggi il consiglio dei ministri varerà un solo provvedimento che comprende fisco regionale, costi sanitari standard e federalismo provinciale. L´accordo con …

L’integrazione passa per la cittadinanza

L’on. Ghizzoni (Pd): “Solo così si sconfiggono quelle culture arcaiche e patriarcali che invece vorrebbero perpetuare le divisioni tra etnie” Cara Barbara Manicardi ho letto con interesse il suo editoriale sulla tragica vicenda di Nosheen, la giovane pakistana massacrata perché contraria al matrimonio combinato, e della madre Begum, morta per difendere il diritto della figlia a scegliere il suo futuro. In particolare mi ha colpito la domanda – evidentemente retorica – che lei sottopone ai lettori del suo giornale: “Perché una ragazza di 20 anni, che abita qui da tempo e può quindi essere considerata italiana, non ha diritto di essere davvero italiana?”. E’ una domanda alla quale si può e si deve dare risposta accelerando i processi di integrazione. Solo così si sconfiggono quelle culture arcaiche e patriarcali che non riconoscono alle donne la dignità di persona e che vorrebbero perpetuare le divisioni tra etnie, in modo del tutto speculare a ciò che teorizzano gli xenofobi nostrani. In ciò integralisti e leghisti si danno la mano. La strada maestra è quella intrapresa da due …

"Allarme rosso per l'editoria. Il governo strangola oltre 90 testate", di Roberto Monforte

Siamo oltre all’allarme rosso. Senza certezze sul finanziamento pubblico, senza una legge di riforma e senza quel regolamento annunciato da oltre due anni, il destino di tante testate di idee, politiche e non profit è segnato: la chiusura. Tutti gli impegni assunti sin qui dal governo sono stati disattesi. Sono oltre 90 quelle che, senza fatti nuovi, rischiano di non superare il prossimo 31 dicembre. E sono 4-5mila i lavoratori, che rischiano il posto di lavoro, con un danno incommensurabile al pluralismo dell’informazione. È un vero e proprio allarme democratico, come per la «legge bavaglio », quello lanciato ieri al Senato dalla Fnsi, da Mediacoop, dall’Associazione Articolo 21, dai cdr dei giornali di idee e politici, dalla Cgil. La situazione si fa veramente critica per testate come Liberazione, Il Manifesto, Europa, la Padania, il Secolo d’Italia, Europa, la stessa Unità. LA LUNGA SERIE DI TAGLI È stato il presidente onorario di Mediacoop, Lelio Grassucci a richiamare nella sua drammaticità la situazione. Lo scorso31marzo vi è stato l’abolizione delle tariffe postali agevolate. Quindi il taglio del50% …

"L’ultimo anatema sulla scienza maligna", di Miriam Mafai

Si chiudano dunque i laboratori. Dietro ogni scienziato chino sulle sue provette è riconoscibile il Maligno. In particolare quando lo scienziato si permetta di indagare su quello che per millenni è stato un mistero imperscrutabile, il mistero della procreazione. Questo era e resta il giudizio della Santa Sede. Questo è il giudizio della Santa Sede anche nel momento in cui a Robert Edwards viene conferito il premio Nobel per la medicina. Ma, se la Santa Sede protesta, centinaia di migliaia di donne saluteranno con soddisfazione questo riconoscimento al medico che ha regalato loro la gioia della maternità. Robert Edwards è infatti lo scienziato inglese che, nel 1978, dopo un lungo periodo di ricerca e di tentativi, è riuscito, per la prima volta a far incontrare in provetta uno spermatozoo e un ovulo. Da quell’incontro nasceva Louise Brown. Oggi Louise è una giovane donna, sana e felice, che ha dato vita, in modo naturale, ai suoi bambini. E in tutto il mondo, grazie al lavoro di Edwards vivono, sani e felici, centinaia di migliaia di bambini …

"Quando gli uomini uccidono le donne", di Adriano Sofri

Chi tenga il conto degli uomini che ammazzano le donne annovererà l’uxoricidio di Novi (Modena) in questa categoria, alla data del 3 ottobre. Alla data del 4, appena un giorno dopo e a qualche chilometro da lì, nel Piacentino, un uomo ha ridotto in fin di vita la sua convivente, trafiggendole la schiena con un forcone. Per questa voce, “Uomini che uccidono le donne”, i dettagli sono secondari. ANovi l’uomo, 53 anni, che ha ucciso a colpi di mattone la moglie, Begm Shaneez, 46 anni, era, come lei, pachistano, e pachistano il figlio maschio, 19, che ha ridotto in coma a sprangate sua sorella, Nosheed, 20 anni. A Castelsangiovanni, sono italiani, piacentini ambedue, lui 60 anni, e lei 41. Sarà diverso il registro di chi invece tenga nota dei pachistani che ammazzano le donne o, rispettivamente, dei musulmani che ammazzano le donne. Gli uni avranno annotato in particolare l’assassinio di Hina, 20 anni, sgozzata nel 2006 dal padre a Sarezzo, Brescia, gli altri quello di Sanaa, 18 anni, sgozzata nel 2009 dal padre fin quasi …

Novi, Ghizzoni: “A fianco delle donne immigrate per cambiare”

La deputata Pd: “Riprendere il cammino che, nella passata legislatura, aveva portato alla Carta dei Valori voluta da Giuliano Amato che sanciva l’uguaglianza tra uomo e donna”. «Il brutale assassinio di Begm Shnez e il grave ferimento della figlia ci lascia tutti sgomenti. In questo momento il nostro pensiero va a Nosheen, che combatte tra la vita e la morte in un letto d’Ospedale, e alla vita spezzata di sua madre, uccisa da una violenza brutale che non ha, e non avrà mai, nessun tipo di giustificazione. Prima che culturale o religiosa questa è violenza sulle donne, che trova la sua causa nel mancato riconoscimento, da parte dell’assassino, dei diritti inalienabile della donna alla libertà e a decidere in autonomia. Episodi così tragici ci ripropongono ancora una volta il tema difficile di come realizzare l’integrazione culturale e sociale con alcuni componenti delle comunità pakistane, fortemente legati alla mentalità patriarcale. È noto che le radici di questa mentalità hanno origine dal sistema delle caste chiuse e da un mondo rurale in cui far sposare la figlia …

"Le anti-Adro, dove a vincere è il tricolore", di Paolo Berizzi

In principio fu la signora Lucia. Correva l´anno 1997 quando, alla prima performance del suo cursus honorum di “resistente” antipadana, l´ormai mitologica patriota veneziana Lucia Massarotto esibiva il tricolore sul balcone di casa facendo imbestialire il popolo leghista radunato sul sacro suolo di Riva Sette Martiri. Ora la “signora della bandiera” non può più prodursi nel suo numero (urticante per i leghisti) di fiera oppositrice della padanizzazione: è stata sfrattata da casa. Persino Bossi ha smussato l´avversione verso di lei. In compenso da quel giorno di 13 anni fa – in un meccanismo quasi surreale per cui a fare notizia, soprattutto al Nord, non è più tanto l´ostensione del Sole delle Alpi e di altri simboli della Lega ma quello del vessillo che rappresenta l´unità nazionale – la signora Lucia ha fatto scuola. Si sfoggia sempre più spesso il tricolore per reazione al marketing padano, per opporsi alla deriva della monocultura cromatica del Carroccio e ribadire, sembra incredibile, che il territorio del Nord-Italia è Italia e non Padania. Nei vessilli e nelle leggi. La bandiera …