Silenzio, stampa!
Intercettazioni: la maggioranza introduce il carcere e un’ammenda da 464mila euro per gli editori che pubblichino notizie sui procedimenti giudiziari. E difende la privacy dei mafiosi! In forse le misure contro i giornalisti. Orfini: “Sproporzione tra la pubblicazione degli atti e le sanzioni”. Zanda: “Cose del genere sono degne della Spagna franchista, disobbedienza democratica”. Pesantissime limitazioni alla libertà di stampa, incluso il disegno di legge sulle intercettazioni, marciano ormai a tappe forzate in Parlamento. “Se dovessero diventare legge, l’unica risposta possibile sarà la disobbedienza. Fare questa affermazione ha per me un costo personale elevatissimo. Mai avrei pensato che mi sarebbe capitato d’essere costretto a parlare della necessità di disobbedire a una legge del mio Paese”. Sono parole pesantissime quelle del vicepresidente dei senatori del PD, Luigi Zanda. Ma rendono bene l’idea del mostro giuridico e del bavaglio in piena regola che, giorno dopo giorno, anzi notte dopo notte, sta prendendo forma in commissione Giustizia. Il decreto sulle intercettazioni, in esame al Senato, da questa notte prevede dure misure per gli editori. Da 64mila fino a …
