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La guerra infinita del governo alla pillola abortiva: “Solo in presenza di ricovero ospedaliero”

“La pillola RU486 deve essere somministrata solo in regime di ricovero ordinario”. È quanto chiede il Ministro del Lavoro, della salute e delle politiche sociali all’Agenzia italiana del farmaco. Il ministro Sacconi ha firmato una richiesta al Consiglio di Amministrazione dell’Aifa perchè riconsideri la delibera sulla base di quanto emerso dall’indagine della Commissione sanità del Senato e quindi di aggiungere «solo con ricovero ordinario» per evitare che la pillola sia assunta al di fuori di quanto prescrive la legge 194. Insomma continua la guerra del governo alla pillola che è usata in tutta Europa. In pratica il governo vuole che l’Aifa torni indietro rispetto alle decisioni già assunte. Il ministro Sacconi ha successivamente reso noto i parere espresso all’Aifa: Il Consiglio di Amministrazione dell’Aifa – si legge nel documento – «valuti se sia necessario riconsiderare la delibera adottata al fine di garantire modalità certe di somministrazione del farmaco in questione onde evitare ogni possibile contrasto con la legge n.194 del 1978. Secondo il ministro, la pillola Ru486« può »essere utilizzata per uso abortivo, in compatibilità …

“Prove tecniche di razzismo”, di Curzio Maltese

La deriva da Ku Klux Klan della Lega Nord non ha più limiti. Dopo la ripugnante trovata del White Christmas di Coccaglio, arriva un´altra proposta di legge razziale che non si sa se definire più idiota o indegna. Il deputato della Lega Maurizio Fugatti, già tristemente noto per l´emendamento dello scudo fiscale, ha infilato nelle votazioni della finanziaria un tetto per la cassa integrazione ai lavoratori stranieri. «Quando non c´è lavoro, bisogna tutelare anzitutto gli italiani» ha spiegato il parlamentare di Bussolengo. L´emendamento non dovrebbe passare perché, oltre a fare schifo, è incostituzionale e anche illogico. I lavoratori stranieri regolari pagano gli stessi contributi degli italiani e hanno quindi diritto a eguali tutele. Il giorno in cui peraltro dovessero essere approvate in Parlamento leggi come queste, milioni di italiani, fra i quali chi scrive, si trasformerebbero a loro volta in migranti, verso le nazioni civili. La proposta leghista costituisce comunque un segnale, anzi un avvertimento, in varie direzioni. Serve anzitutto per catturare o rinsaldare il consenso in alcune aree ricche ma culturalmente e moralmente miserabili …

Sulla pelle delle donne

Ru486, stop del governo alla messa in vendita. Il PD si schiera con l’Aifa e risponde a chi parla di semplificazione dell’aborto. Bersani: “La prevenzione è sofferenza?” Stop alla Ru486. Con i voti favorevoli di Pdl e Lega (13) e quelli contrari (8) del Pd, è stato approvato il documento finale dell’indagine conoscitiva sulla pillola abortiva presentato dal presidente e relatore Antonio Tomassini, con il quale si chiedeva al governo di fermare la procedura di immissione in commercio della pillola in attesa di un parere tecnico del ministero della Salute circa la compatibilità tra la legge 194 e la RU486. Il governo fa orecchie da mercante e ignora il disco verde dato dall’Aifa, l’agenzia italiana del farmaco, alla pillola, utilizzata in gran parte dei paesi di tutto il mondo. Il segretario del Partito Democratico Pier Luigi Bersani ricorda al governo che “Il Parlamento non puo’ fare il dottore. E’ questo il limite della politica. E’ giusto vedere se ci sono, o non ci sono, tecniche di aborto meno invasive. Questo lo dico all’Agenzia del farmaco …

“Nei panni degli altri”, di Concita De Gregorio

Ho partecipato a diversi dibattiti, ieri, sul tema della violenza contro le donne. Era la Giornata mondiale: le giornate mondiali si moltiplicano, ce n’è una per ogni emergenza quasi ogni giorno e scolorano un poco. Troppe emergenze nessuna emergenza. Sarebbe molto se servissero almeno a parlare del tema. Non è detto che succeda, al di là dell’enfasi del nome. È la ragione per cui lo faccio qui: perché ci sono emergenze che si possono anche rinviare a domani, questa no. Sabato ci sarà una manifestazione di piazza, anche queste si susseguono. Anche queste sarebbe buona cosa che servissero a farci fare un piccolo passo avanti nell’analisi e nella soluzione delle questioni che si pongono. Non solo slogan, intendo. Abbiamo bisogno, in Italia, di buone leggi che favoriscano una cultura a sostegno delle persone più deboli. La nostra copertina di oggi è dedicata a questo: i più deboli. Non contano, nessuno se ne occupa. Le donne non sono deboli, oggi. Non dovrebbero esserlo più: eppure. La cultura condivisa, il sentire comune negli ultimi vent’anni sul tema …

“Ru486, stop in commissione. «No all’immissione sul mercato»”

ROMA – La commissione Sanità di Palazzo Madama ha approvato, a maggioranza, con il voto favorevole di Pdl e Lega e quello contrario del Pd, il documento finale dell’indagine conoscitiva sulla pillola abortiva RU486 presentato dal presidente e relatore Antonio Tomassini, nel quale si chiede di fermare la procedura di immissione in commercio della pillola abortiva in attesa di un parere tecnico del ministero della Salute circa la compatibilità tra la legge 194 e la RU486. Il Corriere della Sera, 26 novembre 2009 ******

“Crociata di Natale”, di Chiara Saraceno

Sono gli stessi che appendono a forza grandi crocefissi nei luoghi pubblici. Che dicono che il crocefisso è simbolo della identità italiana, da loro per altro sbeffeggiata ogni pié sospinto, salvo quando devono contrapporla ai “brutti, sporchi stranieri”, specie se “abbronzati”. Che rivendicano il cattolicesimo, per altro da loro identificato con il cristianesimo tout court, come parte integrante del Dna italiano, anche se poi si inventano i riti paganeggianti per il dio Po. Sono loro che vogliono far passare una norma (il processo breve) in cui si codifica che la legge non è uguale per tutti e soprattutto non per gli immigrati, specie i più vulnerabili. E che in nome di tutto questo proclamano la pulizia etnica proprio nei giorni di Natale, per non turbare la tranquillità delle buone, cattoliche, operose, bianche popolazioni autoctone. Succede a Coccaglio, profondo Nord, ma potrebbe succedere anche da altre parti. Probabilmente molti altri sindaci ci stanno pensando e molti cittadini di altri comuni invidiano quelli di Coccaglio, con un sindaco così deciso. La questione non è, ovviamente, il contrasto …

“Tutti i razzisti si somigliano”, di Gian Antonio Stella

«Al centro del mondo», dicono certi vecchi di Rialto, «ghe semo noialtri: i venessiani de Venessia. Al de là del ponte de la Libertà, che porta in terraferma, ghe xè i campagnoli, che i dise de esser venessiani e de parlar venessian, ma no i xè venessiani: i xè campagnoli».«Al de là dei campagnoli ghe xè i foresti: coma­schi, bergamaschi, canadesi, parigini, polacchi, in­glesi, valdostani… Tuti foresti. Al de là dell’Adriati­co, sotto Trieste, ghe xè i sciavi: gli slavi. E i xinga­ni: gli zingari. Sotto el Po ghe xè i napo’etani. Più sotto ancora dei napo’etani ghe xè i mori: neri, arabi, meticci… Tutti mori». Finché a Venezia, re­stituendo la visita compiuta secoli prima da Mar­co Polo, hanno cominciato ad arrivare i turisti orientali. Prima i giapponesi, poi i coreani e infi­ne i cinesi. A quel punto, i vecchi veneziani non sapevano più come chiamare questa nuova gente. Finché hanno avuto l’illuminazione. E li hanno chiamati: «i sfogi». Le sogliole. Per la faccia gialla e schiacciata.

Questa idea di essere al centro del mondo, in realtà, …