Tutti gli articoli relativi a: pari opportunità | diritti

Calano entrate fiscali e produzione industriale

Un paese fermo, che ricava meno soldi dalle tasse e in cui la produzione cala di quasi il 20% nell’industria. E’ l’Italia. Nel periodo gennaio-marzo 2009 le entrate erariali, al lordo delle una tantum, sono risultate inferiori di 4.068 milioni di euro (-4,6%) rispetto a quelle dello stesso periodo del 2008. E chi lo dice? “Il risultato è evidentemente il riflesso del contesto economico”, spiega il Dipartimento delle Finanze del ministero dell’Economia nel bollettino delle Entrate tributarie erariali! Anche perchè come nota Pierluigi Bersani “nei primi tre mesi del 2009 l’Iva, l’imposta sul valore aggiunto, ha lasciato sul terreno 2,4 miliardi di euro, segnando un calo del 10,6%. L’Iva derivante dalla tassazione sulle importazione registra un calo di oltre il 33%. L’Iva da scambi interni a marzo segna un -10% rispetto allo stesso mese del 2008, mentre le stime preliminari, ad esempio di fonte Confcommercio, indicano una sostanziale tenuta dei consumi”. pe ril responabile economico del PD siamo “di fronte all’ennesima conferma di un colossale allargamento dell’evasione fiscale,di almeno 10 miliardi di euro l’anno: risorse …

«L’Italia che ha paura di essere invasa non può che generare mostri e razzisti», di Umberto De Giovannangeli

L’Italia sta dando di sé l’immagine inquietante di un Paese in cui la paura dell’”invasore” domina sui valori della solidarietà e dell’accoglienza». A sostenerlo è una delle figure più rappresentative dell’ebraismo italiano: Amos Luzzatto, già presidente dell’Unione delle comunità ebraiche italiane (Ucei). «Troppi fatti dicono che in Italia c’è un clima di risorgente razzismo”, denuncia Luzzatto. Il ministro degli Interni, Roberto Maroni, ha ribadito che l’Italia andrà avanti nella politica del respingimento dei migranti. Come valuta questa asserzione? «Con grande preoccupazione. Prima di adottare un criterio burocratico che consiste nel suddividere gli immigrati in regolari e clandestini, forse accettando i primi ma certamente rifiutando i secondi, bisognerebbe porsi una domanda…». Quale? «Bisognerebbe chiedersi che significato storico e politico ha questo fenomeno macroscopico di pressione di masse che con tutti i mezzi cercano di raggiungere l’Europa. Io credo che ci si debba porre seriamente il problema di quali trasformazioni economiche e sociali stanno verificandosi in Africa e in Asia, tali da poter spingere alla fuga quantità così significative di persone che comprendono anche bambini, e quali …

Ogni uomo è mio fratello. No al ddl sicurezza

Si è svolta ieri sera – lunedì 11 maggio – la veglia organizzata a Piazza Navona a Roma dal Comitato David Sassoli. Col capolista PD nell’Italia centrale per le elezioni europee sindacati, associazioni, parlamentari e personaggi dello spettacolo. Ma perché una veglia? Siamo alla vigilia della richiesta ufficiale da parte del governo di mettere ben tre voti di fiducia sul disegno di legge sicurezza all’esame dell’Aula della Camera. Sono trascorse poche ore dalle assurde parole di Berlusconi: “No a un Italia multietnica”. Ma la ”multi etnicità è già una società di fatto e rappresenta il futuro del nostro Paese, che è già il futuro in Europa “, ha detto Sassoli nel corso della manifestazione”. Parole simili a quelle del segretario del PD, Dario Franceschini, di poche ore prima: “che le società del futuro siano inesorabilmente multietniche non lo stabilisce Berlusconi, né io: è il destino di questo secolo. Altri paesi, a cominciare dall’America e dalle grandi nazioni europee, hanno molti più immigrati dell’Italia ma hanno costruito dei modelli di integrazione che funzionano. Respingono come e’ …

“Se la politica dei barbari cancella i diritti di tutti”, di Stefano Rodotà

Servono 10, 100, 1000 Rosa Parks all´incontrario per reagire alle proposte segregazioniste nella metropolitana milanese (Rosa Parks era la donna nera che, nel ´55 in Alabama, andò a sedersi nella parte di un autobus riservata ai bianchi, fu arrestata, ma il suo gesto avviò la fine della segregazione.Si può organizzare una pacifica marcia su Milano di cittadini italiani di pelle bianca e capello liscio che vadano a sedersi in metropolitana accanto agli immigrati, anzi cedano loro il posto? Si può chiedere al sindaco Moratti di usare i suoi colloqui su YouTube con Red Ronnie per una serie di convinti elogi degli immigrati brutti, sporchi e cattivi, e tuttavia indispensabili? Si può andare a Bergamo e esigere che si possa mendicare per più di un´ora? Si può andare nelle città che hanno inaugurato un protezionismo nazional-gastronomico (suppongo a difesa delle schifose pizze surgelate con pomodori cinesi e cascami di formaggio) e ordinare ad alta voce kebab, cibi aztechi e altri piatti etnici? Si può essere d´accordo con Vaticano e Onu nelle critiche alle politiche di “respingimento” …

Salvini (Lega): Sulla metro carrozze riservate a milanesi

Carrozze metro riservate alle donne “di qualsiasi età” e posti riservati “ai milanesi per bene di qualunque razza e colore”. E’ quello che “fra dieci anni saremo costretti a chiedere”, afferma Matteo Salvini, se la situazione sicurezza sui trasporti pubblici meneghini continua così. “Saremo costretti a chiedere che le prime due carrozze siano riservate alle donne, e poi anche posti ai milanesi di qualsiasi razza e colore”. Una proposta bocciata come razzista non solo da esponenti del Pd lombardo, ma anche dal presidente della commissione Politiche sociali di Palazzo Marino, Aldo Brandirali, del Pdl. Salvini, vicesegertario della Lega, ha rilanciato oggi la proposta di una delle candidate leghiste alla Provincia, Raffaella Piccinni, conferma: “Chi critica e non ha mai usato i bus della 90, la 91 o la 64 parla a vanvera. Oppure la linea gialla della metropolitana in alcune ore della sera. Sono linee che la gente fatica a prendere”. E a Brandirali, che lo accusa di inviare messaggi disediducativi a scopi elettorali, replica: “Prenda una di quelle linee a rischio e cambierà idea”. …

“Troppa fretta”, di Federico Geremicca

Quando un disegno di legge catalizza opposizioni che vanno dal Pontificio Consiglio per i migranti fino all’Associazione dei partigiani, coinvolgendo trasversalmente organizzazioni di ogni genere – da quelle dei medici fino ai funzionari di Polizia – delle due l’una: o il provvedimento legislativo è sbagliato oppure il governo che lo propone è sommerso da un tale livello di impopolarità che farebbe bene a lasciare il campo. Poiché – stando anche agli ultimi sondaggi – non è certo questa la situazione nella quale si trova l’esecutivo guidato da Silvio Berlusconi, è allora assai probabile che sia il disegno di legge sulla sicurezza – ancora in discussione alle Camere – a contenere innovazioni e norme ritenute assai discutibili, se non addirittura sbagliate. In casi del genere – nient’affatto nuovi – buon senso reclamerebbe il tradizionale «approfondimento». Il tentativo, cioè, di apportare aggiustamenti e correzioni attraverso il confronto. Il governo, invece, ha deciso di porre la questione di fiducia, perché – come ha onestamente ammesso il ministro Maroni – «ci sono malumori in una parte della maggioranza». Malumori …

“Amos Luzzatto: «Io, vittima nel ´38, dico che oggi siamo al razzismo»”, di Alessandra Longo

Giusto il caso. Quando lo chiamiamo, Amos Luzzatto, già presidente delle Comunità ebraiche italiane, sta uscendo dalla metropolitana di Milano. Luzzatto, ha sentito? La Lega propone vagoni destinati esclusivamente ai milanesi… C´è silenzio. Poi questo ottantenne giramondo, innamorato del dialogo, «ebreo di sinistra», come lui stesso si definisce nella sua biografia «Conta e racconta», esplode in un commento secco: «Ma questo è razzismo puro!». Forse una volta Luzzatto si sarebbe prudentemente fatto leggere le agenzie di stampa, avrebbe pensato ad uno scherzo, ma oggi l´aria che tira porta a credere subito che la proposta del leghista Salvini non sia affatto una boutade. «In un certo senso – chiosa il professore con ironia amara – anch´io violerei la legge viaggiando in metro. Sono residente a Venezia…». Luzzatto, per la verità, prima di quest´ultim´ora, volevamo chiederle che cosa ne pensa dell´uscita di Dario Franceschini. Ha fatto bene il segretario del Pd a evocare le leggi razziali commentando la normativa di governo sulla sicurezza? «Conosco Franceschini e penso che sia una persona attenta, equilibrata. So che a Ferrara, …