Tutti gli articoli relativi a: pari opportunità | diritti

“Capitani coraggiosi, storie di pescatori che hanno salvato decine di migranti”, di Gabriele Del Grande

Ci troviamo nel passaggio. È la nostra zona di pesca, e la loro zona di transito». Quasi ogni giorno i pescatori del Canale di Sicilia incrociano le barche dei migranti al largo di Lampedusa. E sempre più spesso sostituiscono Guardia Costiera e Marina militare in difficili salvataggi. L’ultimo è avvenuto il 28 novembre 2008. Col mare in burrasca e onde alte otto metri, cinque equipaggi siciliani hanno soccorso 650 persone. Siamo andati a trovarli a Mazara del Vallo, primo distretto della pesca in Italia, e abbiamo scoperto che non era prima volta. Negli ultimi anni i pescatori mazaresi hanno salvato la vita a centinaia di uomini e donne. Le loro sono storie incredibili, di uomini ripescati in alto mare, a mollo da ore, aggrappati alla chiglia di un gommone. Sono storie drammati che di marinai che si buttano in mare nella notte per salvare una vita. Sono storie di anonimi eroi che non si sono girati dall’altra parte. Perchè «quando vedi un bambino di tre mesi a mare, non pensi più ai soldi, né al …

“Quei ragazzini che respingiamo”, di Gian Antonio Stella

Non l’hanno mica chiesto al piccolo Alidad, perché fosse scappato dal Paese degli aquiloni e dell’orrore. Avrebbero saputo che suo papà era stato assassinato dai talebani, che a 9 anni era scappato con la mamma e i fratellini in Iran, che aveva impiegato mesi e mesi per arrivare clandestinamente lì al porto di Ancona e insomma aveva diritto a essere accolto. Come rifugiato politico e come bambino. Ma non gliel’hanno chiesto. Come non lo chiedono ogni giorno a decine e decine di altri. L’hanno caricato su una nave e spedito via: fuori! A dodici anni. Eppure le leggi italiane e quelle europee, come sarà ribadito oggi in un convegno a Venezia con Massimo Cacciari, Gino Strada, i rappresentanti di Amnesty International e altre organizzazioni umanitarie, sarebbero chiarissime: non si possono respingere alla frontiera tutti quelli che arrivano così, all’ingrosso. Certo, il questore (anche senza il via libera del magistrato, secondo l’interpretazione più dura) può decidere il «respingimento con accompagnamento alla frontiera nei confronti degli stranieri che sottraendosi ai controlli di frontiera, sono fermati all’ingresso o …

“Caro Brunetta: il nostro welfare fa acqua da tutte le parti”, di Luigi Bobba

In un articolo apparso nei giorni scorsi sul quotidiano Europa il ministro Renato Brunetta (“Un welfare da fare invidia”) presenta una fotografia precisa della composizione degli occupati e dell’organizzazione del sistema di protezione sociale del lavoro. Nel testo si indugia con dovizia di percentuali sull’articolazione della forza lavoro per poi passare a spiegare il funzionamento dei diversi ammortizzatori sociali, senza però far menzione della concreta e non ideale o presunta capacità del sistema di welfare di far fronte all’urto di una crisi economica della quale ancora non si conoscono bene le proporzioni. Quanto il sistema di protezione è adeguato alla congiuntura economica attuale? A fronte di quella che sembra essere la più grande crisi occupazionale degli ultimi trent’anni, il governo con il pacchetto anti-crisi ha destinato la somma di 600 milioni di euro per i cosiddetti ammortizzatori sociali in deroga, ovvero le misure di sostegno per i lavoratori che operano al di fuori della grande impresa. Facendo le debite proporzioni i 600 milioni stanziati potrebbero coprire una crisi occupazionale che oscilla tra le 40mila e …

“La parola al medico”, di Marco Cattaneo

Ogni giorno tra corsia, pronto soccorso e sala di rianimazione. Ogni giorno in trincea tra la vita e la morte, a combattere la seconda fin dove la scienza ha strumenti per farlo. E adesso, per legge, il Parlamento affida ai medici la responsabilità di applicare o non applicare la Dichiarazione anticipata di trattamento, quel surrogato di testamento biologico che è uscito dal voto del Senato giovedì 26 marzo. Il contrario di quanto accade in Gran Bretagna, dove è allo studio una norma che prevede la radiazione dall’albo del medico che non dovesse rispettare la volontà del paziente. Invece in Italia i medici – ciascuno con le sue posizioni etiche e morali, le sue convinzioni religiose, il suo rigore deontologico – si trovano investiti del potere di violare la volontà del paziente. “Vogliamo lasciare al medico – ha sottolineato Gaetano Quagliariello, vice presidente dei senatori Pdl – un margine per poter intervenire a fronte di nuove evidenze scientifiche”. Non è chiaro, naturalmente, di quali evidenze scientifiche si possa trattare, né vi è alcuna indicazione dei criteri …

“George Orwell a palazzo Madama”, di Stefano Rodotà

Ricordate George Orwell e la «neolingua» che compare nel suo “1984”? Parole manipolate per soddisfare le «necessità ideologiche» del regime, per «rendere impossibili altre forme di pensiero». È esattamente quello che è accaduto ieri al Senato della Repubblica, che ha battezzato come «dichiarazioni anticipate di trattamento» il loro esatto contrario, cancellando ogni valore vincolante del documento con il quale una persona indica le sue volontà per il tempo in cui, essendo incapace, dovesse trovarsi in stato vegetativo permanente. Sarà inutile seguire un tortuoso iter burocratico, da ripetere ogni tre anni, perché con esso si approderà semplicemente al nulla. E la maggioranza dei senatori ha fatto la stessa operazione battezzando come sostegno vitale l’alimentazione e l’idratazione forzata contro l’opinione larghissima del mondo medico internazionale che le considera trattamenti. È lo stesso consenso informato, uno dei grandi risultati civili del tempo recente, perde il suo valore fondativo del diritto di costruire liberamente la propria personalità. Il sequestro di persona, di cui ha parlato ieri Adriano Sofri, ha trovato il suo compimento. Missione compiuta, potrà dire il presidente …

“La libertà di coscienza scippata ai cittadini”, di Maurizio Mori

Nell’approvazione dell’art. 3 della legge Calabrò che impone l’obbligo di nutrizione artificiale tutte le forze politiche si sono appellate alla “libertà di coscienza”. La “libertà di coscienza” nasce in epoca moderna per opporsi a poteri autoritari e tutelare i comuni cittadini da sopraffazioni esterne, politiche o religiose. È improprio parlare di libertà di coscienza del parlamentare, perché questi non ha sopra di sé altro vincolo che l’ordine costituzionale. Per il resto è un “sovrano”: è tanto libero da porsi a garante della libertà di coscienza dei cittadini. Suo specifico dovere è semmai quello di far sì che le leggi garantiscano davvero questa libertà. L’unico modo corretto di intendere la libertà di coscienza del parlamentare è garantire ai cittadini l’esercizio di un diritto civile che altro non è che l’estensione del consenso libero e informato – riconosciuto dalla Costituzione – a ogni atto medico in ogni fase della vita. Invertendo l’ordine delle priorità, si afferma invece che la “libertà di coscienza” va garantita al parlamentare, con un palese declassamento di ruolo, quasi fosse oppresso da forze …

Senza diritto di scelta

Al Senato, una sorda maggioranza obbliga l’idratazione e l’alimentazione forzata per i pazienti a fine vita La maggioranza non si ferma e stravolge qualunque logica del buon senso. Anche in materie così delicate e sensibili dove la libertà di coscienza è costretta a piegarsi alle regole del capo e del populismo. Questa mattina con 164 voti contrari, 105 favorevoli e 9 astensioni, il Senato ha bocciato un emendamento sul cosiddetto testamento biologico, proposto da Anna Finocchiaro, capogruppo del Pd,. L’emendamento avrebbe introdotto nella legge lo stop all’obbligo di idratazione e alimentazione forzata per i pazienti a fine vita e la possibilità per il paziente “in condizione estrema di fine vita”, di esprimersi nel merito se volere o meno l’idratazione e l’alimentazione artificiale. Intervenendo nell’aula del Senato, la Finocchiaro ha dichiarato che “questo emendamento era il frutto di una convergenza, come risulta dalle firme, tra le diverse anime e posizioni presenti nel nostro gruppo parlamentare a proposito della questione che riguarda l’idratazione e la nutrizione”. “Quello che mi preme dire – ha chiarito Anna Finocchiaro – …