Tutti gli articoli relativi a: pari opportunità | diritti

Dal Pd una parola chiara, di Ignazio Marino

“CARO direttore, in medicina è noto che di fronte ad una grave malattia la cosa da fare è affrontarla subito e intervenire con determinazione. Perché il male non si ferma da solo e, se trascurato, danneggerà l’intero organismo. È un criterio che andrebbe applicato alla nostra società e che si adatta in modo particolare alla situazione che sta vivendo il Partito democratico. La malattia in questione è l’indecisione, o meglio l’incertezza che si percepisce nel difendere senza indugio alcuni principi basilari, come la laicità dello Stato. Io, come tutti i democratici, credo in una società fortemente ancorata ai principi della libertà, del rispetto, dell’uguaglianza, del diritto. Sono elementi irrinunciabili in cui si riconoscono quasi tutti i cittadini italiani, a partire dagli oltre tre milioni che parteciparono entusiasticamente alle primarie del Pd nel 2007. Ma se il Pd si propone come sostenitore di queste istanze, è fondamentale che le sue azioni siano conseguenti e per questo deve trovare il passo giusto per operare scelte chiare, altrimenti le sue esitazioni diverranno la sua più grande debolezza. Prendere …

“Donne e violenza: se il Governo fa marcia indietro”, di Vittoria Franco

A distanza di poche ore, siamo costretti a leggere di un’altra terribile violenza di gruppo ai danni di una giovane donna. È intollerabile. Chiedo: la violenza contro le donne è un problema da affrontare con decisione, mezzi e risorse adeguati oppure no? Entra o no fra le priorità dell’agenda della politica, del governo, delle amministrazioni locali? I fatti dicono con certezza che non lo è e che questo contribuisce ad allentare l’attenzione necessaria, fa spazio all’impunità, dà sfogo ad atteggiamenti e a comportamenti aggressivi e brutali. È vero che non si devono fare polemiche politiche sulla pelle delle persone (mentre la destra ha fatto del cinico sciacallaggio in altri momenti), però giudicare gli atti dei governi e delle amministrazioni locali è addirittura un dovere. È sotto gli occhi di tutti l’arretramento del governo di centrodestra rispetto ai provvedimenti di Prodi. Non esiste più un piano contro la violenza sulle donne, non esistono risorse adeguate per i centri antiviolenza, i 20milioni di euro del 2008 non sono stati reiterati per il 2009; la legge sullo stalking …

“La rivoluzione di un padre”, di Roberto Saviano

BEPPINO Englaro, il papà di Eluana, sta dando forza e senso alle istituzioni italiane e alla possibilità che un cittadino del nostro Paese, nonostante tutto, possa ancora sperare nelle leggi e nella giustizia. Ciò credo debba essere evidente anche per chi non accetta di voler sospendere uno stato vegetativo permanente e ritiene che ogni forma di vita, anche la più inerte, debba essere tutelata. Mi sono chiesto perché Beppino Englaro, come qualcuno del resto gli aveva suggerito, non avesse ritenuto opportuno risolvere tutto “all’italiana”. Molti negli ospedali sussurrano: “Perché farne una battaglia simbolica? La portava in Olanda e tutto si risolveva”. Altri ancora consigliavano il solito metodo silenzioso, due carte da cento euro a un’infermiera esperta e tutto si risolveva subito e in silenzio. Come nel film “Le invasioni barbariche”, dove un professore canadese ormai malato terminale e in preda a feroci dolori si raccoglie con amici e familiari in una casa su un lago e grazie al sostegno economico del figlio e a una brava infermiera pratica clandestinamente l’eutanasia. Mi chiedo perché e con …

“Walchiria, Marisa e le altre: la Resistenza delle donne”, di Gabriella Gallozzi

Persino Al Jazeera l’ha raccontata. Un bel documentario sulla resistenza italiana dando voce alle donne, trasmesso per il mondo arabo qualche anno fa. E da noi? Ci si ricorda giusto per le feste comandate. E il punto è sempre quello, ieri come oggi: «Il maschilismo… Altroché se c’era. Seppure noi rischiavamo la vita come i nostri compagni, dovevamo sempre dimostrare di essere più capaci degli uomini». Oggi Walchiria Terradura, medaglia d’argento al valor militare, ha 85 anni e ancora il piglio della combattente. Gli occhi verdi si accendono di una luce ancora più viva quando segue il filo della memoria. Ricordi di partigiana, di «ragazza col fucile» che durante la resistenza sui monti del Burano ha comandato una squadra di sette uomini (Il Settebello) che faceva parte della brigata Garibaldi-Pesaro. «Quando mi hanno scelto a capo della squadra – racconta – Gildo, uno dei compagni, per solennizzare l’avvenimento, mi regalò una pistola dicendo: “Ti avrei dovuto offrire dei fiori, ma vista la situazione… A primavera coglierò per te i più belli”». Walchiria non è che …

“La strage delle donne”, di Elena Doni

Provate a immaginare quanto spazio occupano 150 corpi stesi a terra. Se ci fosse l’obbiettivo di Un tg sarebbe una carrellata a perdita d’occhio sulle bare allineate. Ma non c’è, non ci sarà mai lo shock di un telegiornale a documentare la strage delle donne in Italia: perché le morti, se non avvengono tutte insieme, «non fanno notizia», televisivamente parlando. E invece questa strage viene perpetrata goccia a goccia: una donna morta ammazzata ogni due giorni. Nel 2006 le donne uccise da mano maschile erano state 112, nel 2007 sono salite a 149, per il 2008 l’elaborazione dei dati non è ancora ultimata ma siamo in grado di darvi l’anticipazione di quanto è avvenuto fino al mese di settembre: gli omicidi sono stati già110, quasi quanti due anni fa in un intero anno. Il dato finale, probabilmente, non sarà diverso da quello del 2007. A questo vanno aggiunti i tentati «femminicidi». Tra gennaio e settembre sono stati 212. Elaborando i dati dell’anno che è appena concluso, si può dire che più di quattrocento uomini hanno …

“Il diritto e la cura”, di Ignazio Marino

“Credo nella libertà di scelta”, “non si può costringere un ammalato a curarsi contro le sua volontà”, “sacra è la vita e sacra l’autodeterminazione”. Sono alcune delle frasi dei cinquanta mila cittadini che, in questi giorni, hanno aderito all’appello per il diritto alla libertà di cura (www. appellotestamentobiologico. it). Sono voci che rappresentano il Paese e che vanno considerate nel momento in cui il Parlamento si avvia a fissare, per legge, alcune regole che riguardano la fine della vita. Il mio convincimento è che vada garantito sempre e comunque il diritto alla libertà di cura come previsto dalla Costituzione, un diritto che esiste in teoria per tutti, ma che non può essere esercitato da chi ha perso l’integrità intellettiva e con essa la capacità di esprimere le proprie volontà. Proviamo a calare il principio nella realtà: un paziente con un cancro all’esofago, nella fase avanzata della malattia, si troverà a non poter più deglutire e ad alimentarsi naturalmente. Per continuare a nutrirsi potrà ricorrere a tecniche artificiali, ovvero ad un tubo inserito chirurgicamente nello stomaco …

Flick: “È ora che la politica decida sulle unioni gay”

“La politica deve tornare a decidere, a stabilire principi, senza limitarsi ‘ad accertare l’esistente’. Un riequilibrio e’ necessario, intendo un riequilibrio delle funzioni, piu’ e prima che dei diritti: la politica scelga i nuovi beni da proteggere; la giurisdizione dara’ tutela concreta a quei diritti”. Giovanni Maria Flick sollecita il Parlamento a legiferare sui “nuovi diritti fondamentali”, su quei diritti dagli “incerti confini” come le unioni dei gay, il testamento biologico e il trattamento dei malati termini o in coma: “Eludere queste domande- ammonisce il presidente della Consulta, al convegno sulla Costituzione promosso dalla Luiss- significa delegare le risposte, caso per caso, agli organi giurisdizionali, talvolta privi di precisi referenti normativi, com’e’ avvenuto- sottolinea Flick parlando davanti al capo dello Stato- nel drammatico caso di Eluana Englaro”. Un caso “avvertito a livello istituzionale e non solo etico”, come dimostra il fatto- ricorda- che la Corte costituzionale e’ stata chiamata a sbrogliare un conflitto di interessi tra magistratura e Parlamento. Ecco, si eviti “il rischio- dice Flick- di uno squilibrato rapporto tra legislazione e giurisprudenza, una …