Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

"E il Pdl copia il modello Lega", di Giovanni Cerruti

Non solo i voti. Anche le parole, anche le cerimonie, perfino le liturgie pagane della politica. Lega e Pdl, con le elezioni sempre più vicine, si confondono e magari confondono. Per diventare primo partito del Nord, come Bossi crede e spera, deve rosicchiare consensi al Pdl. E Berlusconi, che vuol resistere, finisce sul copia&incolla delle invenzioni e dei linguaggi leghisti. Gli stessi, e non solo lui, che per anni ha deriso. Buon ultimo, dopo una marcia iniziata 14 anni fa, è arrivato il «gazebo», quello che aveva rimpiazzato la «gabina elettorale», con la g, alla lombarda. Obbedendo all’ordine di Bossi, scendendo dal Po a Venezia, il 15 settembre 1996 i leghisti erano entrati per la prima volta nei «gazebo» per decidere la nascita della loro Padania. Un anno più tardi per votare il Parlamento del Nord, preso in affitto dalle parti di Mantova. Folklore, battute, risate. E adesso non c’è giorno, non c’è intervista senza il gazebo. Berlusconi ci vuol mandare i cittadini «che dovranno decidere se vogliono il Premier o il Presidente della Repubblica …

Bersani: «Questo è il governo delle tasse. Con Berlusconi pressione fiscale record»

Sette su tredici: è un risultato soddisfacente che rimetterebbe il Pd e il centrosinistra in marcia. È questo, seconso il segretario del Pd Pierluigi Bersani, l’obiettivo al quale deve puntare il centrosinistra alla regionali. «Da parte mia -ha affermato in un’intervista al Tg5- non ci sarà il balletto su chi ha vinto o chi ha perso le elezioni. Io mi sono dato l’obiettivo di vincere nella maggioranza delle regioni che vanno al voto, perché questo per noi rappresenterebbe una netta inversione di tendenza in modo che il partito si possa mettere sulla strada di un cambiamento per il futuro, per dare agli italiani la possibilità di un’alternativa rispetto al presente». «Noi ci presentiamo con candidature molto forti e mi dispiace moltissimo che Berlusconi abbia insultato Mercedes Bresso e Emma Bonino che -ha concluso il segretario del Pd- sono due persone di primissimo livello e valore». «Noi siamo l’unico paese al mondo in cui non c’è‚ mai un confronto tra i contendenti, perché‚ Berlusconi li evita e fa solo comizi. Per questo abbiamo una campagna elettorale …

I dati della Commissione d'inchiesta presieduta dal senatore Ignazio Marino «In regione sanità migliore»

È sicuramente “perfettibile”, ma l’Emilia-Romagna è comunque “la prima in Italia” dal punto di vista della sanità. Lo afferma Ignazio Marino, senatore del Pd e presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sull’efficacia e l’efficienza del Servizio sanitario nazionale, nei giorni scorsi a Bologna per un’iniziativa elettorale. Marino cita alcuni dei dati raccolti in un anno di indagine fatta dalla sua commissione su tutte le Ausl italiane e che a breve dovrebbe essere pubblicata. Sono stati utilizzati 34 indicatori, spiega Marino, e il risultato è che «in Emilia-Romagna il sistema sanitario funziona benissimo, anche se è perfettibile». La regione, ad esempio, ha il primato per quanto riguarda il tasso di ospedalizzazione, che «più è alto più vuol dire che si lavora male». In Italia ogni mille abitanti vengono ricoverati 193 malati, mentre in Emilia-Romagna il tasso di ospedalizzazione è fermo a 169 su mille, «il più basso del Paese». La Campania, invece, che è al livello più alto, ricovera 235 persone ogni mille, pur avendo la popolazione con l’età media più bassa in Italia. Un altro primato …

"Bersani, ve lo do io il federalismo" di Alessandra Ricciardi

I Democratici portano in giro per l’Italia il nuovo libro bianco: i veri federalisti siamo noi. Dall’Ici alle Spa, dall’energia ai rifiuti, governo centralista. Accentramento di ogni decisione finanziaria, impossibilità per i comuni di fare investimenti e sbloccare le opere pubbliche, Spa che svolgono funzioni, fin qui pubbliche, in regime privatistico e centralistico, saccheggio dei Fas, acqua, trasporti, rifiuti sottratti nella loro gestione alla libera decisione degli enti locali_ Così l’ultimo libro bianco del Pd accusa il governo Berlusconi di non essere affatto federalista ma centralista. Alla faccia della Lega Nord. «E il giuramento dei candidati governatori regionali, sabato, nelle mani di Berlusconi non è che l’ennesima prova», attacca Michele Ventura, vicepresidente dei deputati Pd. Messo a punto dal gruppo parlamentare dei democratici della camera, il volumetto sui «Federalisti a parole, il neocentralismo del governo Berlusconi» sarà portato in giro da oggi sui due pullman elettorali che stanno percorrendo l’Italia, per spiegare «agli italiani del Nord e del Sud, con onestà intellettuale, che non c’è niente di buono nel federalismo in corso di attuazione, che …

Nucleare: NO alla superficialità del governo

Da Borgo Sabotino (LT), Bersani ribadisce il netto NO al nucleare come decisione approssimativa voluta dal governo e annuncia le proposte alternative del Pd in campo energetico e ambientale. Che ruolo avranno i candidati alle prossime elezioni regionali nelle fila del Pdl? Il loro giuramento pubblico davanti all’imperatore Berlusconi consentirà di scegliere se abbracciare la svolta nucleare tanto predicata dal governo o avranno la forza e il coraggio per rispondere di no? Chi decide: gli elettori o Berlusconi? Saranno governatori o vassalli? Sono domande di buon senso paradossali che possono sembrare anche surreali ma, nella politica italiana, purtroppo, corrispondono all’attualità di tutti i giorni. A queste domande lecite ha dato una risposta il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani durante una conferenza stampa tenuta presso la centrale nucleare di Borgo Sabotino nei pressi di Latina. “I candidati del centrodestra che dovessero vincere le elezioni regionali “non hanno il fisico” per dire successivamente no al Governo quando questi vorrà costruire sul loro territorio le nuovecentrali nucleari”. Così invece di investire sull’efficienza energetica, sulle energie rinnovabili e …

Possiamo vincere

L’appello al voto e l’attualità politica sono stati i principali argomenti trattati dalla trasmissione “8 e mezzo” su La7, dove Pier Luigi Bersani e il ministro Sacconi, ad una settimana dal voto, si sono “affrontati” evidenziando notevoli differenze nel modo di concepire il bene dell’Italia. La trasmissione, condotta da Lilli Gruber, è stata introdotta da un primo commento sulle dichiarazioni del presidente della Cei, il cardinale Angelo Bagnasco che esprimeva la posizione della Chiesa sull’aborto. Un appello molto forte con cui Bagnasco ribadiva l’intransigenza clericale anti-abortista nel seggio elettorale. Una provocazione nei confronti dei due candidati del centrosinistra, Mercedes Bresso in Piemonte e Emma Bonino nel Lazio? “Non penso che dai vescovi sia arrivato un appello elettorale, ma i vescovi hanno ribadito le loro posizioni che vanno rispettate, anche se non sono condivise” ha risposto Bersani puntualizzando come non intravedesse nessuna lettura in chiave elettoralistica nelle parole del cardinale Bagnasco. Quindi nessuna scelta contro le due candidate ma la conferma di una posizione tradizionale e ben radicata nella cultura cattolica. “Hanno sottolineato un grande tema …

"Il guaritore", di Massimo Gramellini

L’altra sera, girovagando fra i canali, mi sono imbattuto in un volto ispirato che, dal palco di una piazza, inneggiava all’amore e urlava: entro il 2013 vogliamo vincere il cancro. Giuro, diceva proprio così. Vo-glia-mo vin-ce-re il can-cro. Non la disoccupazione. E nemmeno lo scudetto. Il cancro, «che ogni anno colpisce 250 mila italiani». Sulle prime ho sperato fosse il portavoce del professor Veronesi e ci stesse annunciando uno scoop mondiale. Così ho telefonato a uno dei 250 mila, un caro amico che combatte con coraggio la sua battaglia, e gli ho dato la grande notizia. Come no?, ha risposto, adesso però ti devo lasciare perché sono a cena con Vanna Marchi. Ho degli amici molto spiritosi. Mi auguro che tutti i malati e i loro parenti la prendano allo stesso modo. E anche tutti i medici che in ogni angolo del pianeta si impegnano per raggiungere quell’obiettivo. In Italia con qualche problema in più, dato che il governo che entro tre anni intende vincere il cancro ha ridotto i fondi per la ricerca scientifica. …