Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

«Non saranno tre anni tranquilli», di Stefano Menichini

L’esito più probabile è un risultato contradditorio, nel quale ognuno possa trovare qualche ragione di soddisfazione. Oltre al meccanismo stesso delle elezioni (con il dato delle regioni conquistate o tenute che si intreccia alle percentuali di lista dei partiti), è il complesso gioco delle aspettative che lunedì consentirà un po’ a tutti di aprire paracaduti, almeno propagandistici. Per cominciare da casa nostra, il Pd ha la ragionevole speranza di un buon risultato di partito e saluterà come una vittoria la riconferma di almeno due fra Piemonte, Lazio e Puglia, più la Liguria e con un occhio alla Campania. Solo pochi mesi fa (per questo dicevamo: le aspettative contano) tutte queste regioni erano considerate perse. Le speranze si sono riaperte per un mix fra abilità proprie, clamorosi errori altrui (che però hanno svelato la fragilità di fondo del Pdl) e due incidenti politici significativi: il Pd non ha cercato né Bonino né Vendola, ma ha imparato in corpore vili che la logica maggioritaria rimane più forte delle alchimie proporzionaliste (da cui scaturivano le alleanze con l’Udc) …

«Il vento sta cambiando», di Andrea Draghetti

“L’immagine del Pd che vorrei fosse rappresentata è come questa piazza qui: tutta di popolo, che sta molto stretto e molto insieme. Questo è il Pd”, così Pier Luigi Bersani ha introdotto il suo discorso di chiusura della campagna elettorale per le regionali 2010 dal palco di Piazza Villari a Torino. Un discorso che ha toccato tutti i punti della lunga campagna elettorale che ha visto il progressivo cambiamento dell’aria che si respirava attorno al Partito democratico: la presunzione della destra di poter cavalcare le difficoltà dell’opposizione, di “essere in carrozza, simulando le elezioni europee” e l’idea di Berlusconi di mettere il Pd in una riserva indiana è stata capovolta dai fatti e dalla costatazione che “la griglia di partenza è in una condizione diversa. Forse – ha continuato Bersani – non eravamo noi stessi troppo convinti perché sottovalutavamo le nostre forze. Ma quando è ora di combattere ci ritroviamo attorno ai nostri valori e combattiamo!” Bersani ha rivendicato come la scelta iniziale di cercare convergenze ampie non era “politicismo” ma la necessità di vedere …

Intervista a Vasco Errani: «Non lasceremo sole imprese e famiglie», di Beppe Boni

«Sanità, abbatteremo le liste d’atteso» Presidente, crede che il caso Delbono possa costarle qualcosa in termini di voti? «Resto convinto che i cittadini sapranno giudicare sia la scelta del comportamento corretto avuto da Flavio Delbono, sia le scelte fatte dalla Regione». Scelte su che fronti? «Sulla crisi, sul lavoro, sulle imprese, sull’assistenza. E’ su questi temi che si gioca il giudizio». Ma dopo il caso Delbono lei controlla più da vicino le trasuoi collaboratori? «Gli uffici della Regione stanno lavorando per una analisi precisa e per migliorare i sistemi di controllo. L’ho detto da tempo e lo ripeto. Noi abbiamo fatto le cose seriamente, i nostri atti sono sono gli occhi di tutti». C’è una questione morale in Emilio Romagna? «Almeno per questo caso non mi pare che si possa parlare di questione morale. Il fango e la campagna propagandistica sono una cosa, la sostanza un’altra». Il candidato grillino Favia ha annunciato che si porterà gli avvocati ai seggi perchè teme brogli elettorali. «Non so se Favia abbia elementi concreti che lo hanno indotto a …

Decreto Legge Incentivi: che bluff!

Pochi fondi, per pochi settori, per pochi mesi: ecco come il governo risponde alla crisi economica. Bersani: “Fanno pasticci. E’ come con le liste, siamo in mano a gente che non maneggia gli attrezzi del mestiere” Incentivi in salsa Scajola-Berlusconi, ovvero pochi e per pochi. Alla crisi economica il consiglio dei Ministri risponde con qualche spicciolo e tanto buonumore: il tutto condensato in un decreto, un altro decreto. “Un fondo da 300 milioni per incentivare lo sviluppo e aiutare i settori in crisi” annunciava pomposamente il ministro dello Sviluppo Economico Scajola una settimana fa, peccato che tanto entusiasmo non sia accompagnato da una reale conoscenza della situazione in cui versano, da ormai due anni, imprese e famiglie. Il fondo fornisce sconti per l’acquisto di cucine, forni, lavastoviglie, motocicli, ma solo fino ad esaurimento delle risorse. Al raggiungimento della soglia dei 300 milioni di euro, tutto tornerà come prima: niente ammortizzatori, niente investimenti, ognuno pensi per se! Ma non è tutto. Per scorgere le magagne nel nuovo decreto non c’è bisogno di aspettare l’esaurimento dei fondi. …

Onda Libera

“Rai per una notte” fa il pieno di ascolti mentre TG1 e TG5 sono multati dall’AgCom per non aver rispettato la par condicio ai danni del PD. Bersani: “Questo dimostra che la censura oggi è un’assurdità, un boomerang”. Per via di una falsa par condicio Santoro fa più del 10% di share ma senza la Rai, che viene multata (assieme a Mediaset) per lo squilibrio a danno del PD nella penultima settimana di campagna elettorale. “L’uso che Minzolini, Masi e Berlusconi hanno fatto della televisione pubblicata, pagata coi soldi di tutti, è un uso criminoso”. 8 anni dopo l’editto bulgaro, che di fatto estromise Santoro, Biagi e Luttazzi dalla Rai, è proprio il comico romagnolo a togliersi il sassolino dalla scarpa, e il Pala Dozza di Bologna gli tributa uno scrosciante applauso. È successo anche questo a “Rai per una notte”, la serata organizzata da Michele Santoro e dalla FNSI, contro il regolamento RAI che ha sospeso per tutto il periodo elettorale le trasmissioni di approfondimento giornalistico. Simile a una puntata di Anno Zero, ma …

Regionali, Parlano i candidati del centrosinistra

Pubblichiamo di seguito, regione per regione, le interviste realizzate da l’Unità ai candidati governatori del centrosinistra Emilia-Romagna – Vasco Errani: «Coesione sociale e innovazione, così sfidiamo la crisi», di Gigi Marcucci Noi non vogliamo vincere a tavolino. Mi auguro, come è successo per la Polverini, che il Tar possa risolvere la questione sorta anche in Lombardia, nel pieno rispetto delle regole». Vasco Errani, presidente della Regione Emilia-Romagna e candidato dal centrosinistra alla terza riconferma, segue sul Televideo l’evoluzione del pasticcio elettorale sorto con la presentazione delle liste. Respinge l’ipotesi di barattare le elezioni a Bologna, necessarie dopo le dimissioni del sindaco Flavio Delbono, travolto da un’inchiesta giudiziaria, con lo stravolgimento delle norme. «Bologna è un’altra storia: bisogna decidere se con un atto di responsabilità di tutte le forze politiche, si decide di dare ai cittadini la possibilità di eleggere il loro sindaco». Niente a che fare con la questione delle liste, dove ci sono «regole e scadenze» che evidentemente non sono state rispettate. Poi Errani torna alla sua campagna elettorale, ai tentativi d’assalto alla «regione …