Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

Approvato il processo breve al Senato. Finocchiaro: "La priorità della maggioranza è l'interesse privato"

La dichiarazione di voto contrario della capogruppo PD. Per rallentare i tempi dichiarazioni di voto identiche dai senatori democratici. E spunta il condono per i politici. La maggioranza ha approvato al Senato la legge sul processo breve. Giocano con le parole ma vuol dire che criminali e disonesti avranno la possibilità, se non la certezza, di farla franca perché la legge non velocizza i tempi dei processi, ma fissa solo i limiti entro i quali essi devono concludersi o andare in prescrizione. Ma il processo breve non cancellerà solo i dibattimenti ma anche i risarcimenti per almeno 500 milioni di euro che sindaci, parlamentari, ministri e sottosegretari hanno rubato allo Stato truffando e sprecando. Soldi che devono essere restituiti in base alle sentenze della Corte dei Conti. Il ddl 1880 Gasparri-Quagliariello, più noto come «processo breve», nella sua versione corretta e allargata anche ai procedimenti contabili e societari cancella in un colpo solo. Quando ieri pomeriggio l’aula di palazzo Madama ha messo ai voti la norma transitoria che cancella i processi in corso, il senatore …

"Il sospetto", di Gustavo Zagrebelsky

C’è una gran voglia di voltare pagina e guardare avanti. Quello che è stato un Paese riconosciuto e rispettato per la sua politica, la sua cultura, la civiltà dei rapporti sociali, è ormai identificato con l’impasse in cui è caduto a causa di un conflitto di principio al quale, finora, non si è trovata soluzione. Sono quasi vent’anni che il nodo si stringe, dalla fine della cosiddetta prima repubblica a questa situazione, che rischia d’essere la fine della seconda. La terza che si preannuncia ha tratti tutt’altro che rassicuranti. Siamo probabilmente al punto di una sorta di redde rationem, il cui momento culminante si avvicina. Sarà subito dopo le prossime elezioni regionali. A meno che si trovi una soluzione condivisa, che si addivenga cioè a un compromesso. È possibile? E quale ne sarebbe il prezzo? Se consideriamo i termini del conflitto – la politica contro la legalità; un uomo politico legittimato dal voto contro i giudici legittimati dal diritto – l’impresa è ardua, quasi come la quadratura del cerchio. Per progressivi cedimenti che ora hanno …

Giovani, carini e…sfrattati

Tornano le comiche del governo: Brunetta vuole una legge per cacciare di casa i 18enni, Calderoli lo accusa di “farla fuori dal vaso”. Sereni: “A parte i tagli il suo governo non ha fatto niente per i giovanI”. “Ci vorrebbe una legge per obbligare i ragazzi ad uscire di casa a 18 anni”. Prendete carta e penna e annotate queste poche ma significative parole perché, anche questa volta, appartengono all’illuminato ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta. Decidete voi il posto da attribuire all’ultima perla brunettiana: prima o dopo quella “sinistra elitaria di merda”? Più in alto o più in basso della proposta di cambiare l’articolo 1 della Costituzione? Certo, scegliere la sparata più bella sarà difficile soprattutto se si pensa ai classici indimenticabili del ministro: “studenti guerriglieri”, “poliziotti panzoni”, “giudici che si sono montati la testa”. Comunque, nessuno se la prenda. Si sa che i “bamboccioni” (insieme a “fannulloni” e “panzoni”) sono da sempre i suoi bersagli preferiti, ma questa volta Brunetta è stato provocato. A lanciare il guanto di sfida la corte di Cassazione, …

Alle regionali alleanze contro il populismo strisciante

Bersani ricorda Don Sturzo ed i mali della Sicilia . Poi annuncia una settimana di battaglie sulla giustizia. E sulle candidature in Lazio e Puglia rivendica al PD il ruolo di “unico partito federale del Paese”. Pierluigi Bersani sceglie il 91° anniversario dell’appello di Luigi Sturzo “ai liberi e forti”, celebrato a Caltagirone in provincia di Catania, per guardare al futuro del Paese. Lo facciamo con un disegno in grado di affrontare il tema delle alleanze alle regionali di primavera come una tappa nella costruzione di un’alternativa da offrire agli italiani, assieme a tutte le forze che hanno un’altra idea rispetto a quella plebiscitaria della destra al governo. C’è un populismo strisciante che va contrastato e in questo scenario bisogna ricondurre il dialogo con l’Idv, l’Udc, le forze di sinistra e con l’Mpa di Raffaele Lombardo. Il segretario dei democratici, parlando con i giornalisti, spiega come il Partito Democratico vuole essere il perno di convergenze più ampie “per battere la destra. Vedo quello che sta succedendo tra la destra e l’Udc e noi abbiamo un …

"Il gesto che Bettino non fece", di Eugenio Scalfari

La lettera del Presidente della Repubblica alla signora Anna Craxi nella decennale ricorrenza della morte di quello che è stato il leader del Partito socialista e capo del Governo dal 1983 all’86, non è una missiva privata. È stata pubblicamente diffusa, come è giusto che fosse trattandosi non già di condoglianze per un lutto ma di un documento mirato – come il presidente Napolitano esplicitamente scrive – “a favorire una più serena e condivisa considerazione del difficile cammino della democrazia italiana nel primo cinquantennio repubblicano”. In realtà la lettera si occupa del periodo di cui Craxi fu uno dei protagonisti, né poteva essere altrimenti. Quindi un pubblico documento che, oltre alla vedova di Bettino Craxi, è diretto all’opinione pubblica italiana, autorizzando pertanto una valutazione altrettanto pubblica del suo contenuto. La lettera è ampia e si può dividere in due parti: la prima si occupa della politica di Craxi nei tre anni di presidenza del Consiglio; la seconda, assai più sommaria, della fase che è stata battezzata “Tangentopoli”. La diversa attenzione dedicata ai due argomenti è …

"Chi non paga per gli errori", di Tommaso Padoa-Schioppa

Mentre le fabbriche chiudono e i lavoratori perdono il posto, le banche, vere responsabili della crisi, fanno profitti; li fanno dopo essere state salvate dai contribuenti e li devolvono in gran parte a se stesse sotto forma di lauti guadagni per dirigenti e amministratori; nello stesso tempo rifiutano il credito alle imprese e, obbligandole a chiudere e a licenziare, affossano l’economia. Sono accuse note; le ripete anche il presidente Obama. Come non farsi travolgere da simili accuse indirizzate a unmestiere già impopolare prima della crisi? Invece bisogna ragionare e non farsi travolgere. E se il ragionare comincia col distinguere, occorre esaminare le accuse una per una. Oggi guardiamo ai salvataggi bancari, questione bruciante perché il denaro usato era del contribuente. Si noti che i salvataggi — cerniera tra il prima e il dopo crisi— sono avvenuti soprattutto in Paesi orgogliosamente predicanti le virtù magiche della proprietà privata e del mercato libero: Stati Uniti, Gran Bretagna, Germania, Olanda; non in Italia, dove le banche si sono rafforzate con capitali privati. Si noti anche che il tema …

"La società civile e la casta dei politici", di Eugenio Scalfari

DA qualche tempo la cosiddetta società civile si sta prendendo alcune rivincite. Era stata assai bistrattata dalla “casta”, sia di destra che di sinistra. I partiti, anzi la partitocrazia, avevano invaso tutto l’invasibile. Non c’era candidatura elettiva, non c’era ente pubblico o parapubblico che non fossero caduti nelle mani della “casta” e il berlusconismo non faceva eccezione, anzi, nonostante il piglio anti-partito del suo leader. Chi accedeva al governo o al sottogoverno doveva innalzare i vessilli e indossare i colori d’uno dei componenti della casta, gravitare nella sua orbita, sollecitarne i favori e pagarli al prezzo convenuto. Non soltanto e non tanto in termini di danaro, ma in termini di sudditanza politica. O corporea. Ma sì, anche corporea, Tarantini insegna. Questo ritorno in forza dei politici era stato accolto con favore anche da molti intellettuali all’insegna della supremazia della politica. Alla società civile erano state addebitate molte turpitudini, comunque un cattivo odore di corruttela che inquinava anche la politica e i suoi “operatori”. Per di più si addebitava alla società civile anche la responsabilità di …