Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

"L’assessore al tartufo", di Massimo Gramellini

A furia di rinfacciare al Pd il suo tormentato conservatorismo, ci eravamo dimenticati che in Italia esiste una nomenclatura incollata alle poltrone senza sensi di colpa: il centrodestra. Per Lega e Pdl lo tsunami di Grillo è una brezza: non li spaventa, non li riguarda. Il parallelo fra la nuova giunta lombarda e quella laziale è illuminante. In Lazio il democratico Zingaretti ha scelto solo assessori esterni, sei donne su dieci, pescate dall’università, dall’impresa e persino (Lidia Ravera) dai bestseller. Invece Maroni ha infarcito il Pirellone di notabili di partito, con l’eccezione di un canoista, benché da quelle parti il ceto politico non abbia dato ultimamente il meglio di sé. E il suo vicino di macroregione Cota? Ha rimpolpato il governo piemontese con due trombati alle elezioni e un ineleggibile, oltre a essersi inventato un assessore con delega al tartufo. Possibile che la campana della rottamazione agiti i sonni dei democratici e lasci indifferenti i loro avversari? Qualcuno tira in ballo la differenza fra gli elettorati. Quello di sinistra, più critico e informato, quindi più …

"La sinistra e la lezione di Francesco", di Alfredo Reichlin

Sono giornate difficili ma importanti, destinate a contare molto nel futuro. L’avvento di un Papa straniero col nome di Francesco, il «poverello di Assisi» è stato sorprendente ma io credo che l’entusiasmo con cui è stato accolto è il segno che qualcosa sta cambiando nella vicenda del mondo. La necessità di un grande cambiamento era già nell’animo della gente. Una svolta nel senso della giustizia era attesa. Dunque decisioni nuove e straordinarie devono essere prese. Ma il dramma dell’Italia sta proprio in ciò: il suo sistema politico non sembra in grado di prenderle. Io parto sempre dal Paese. E continuo a pensare che la nostra amata Italia così com’è non regge alle sfide dei nuovi tempi. La crisi economica è giunta ormai al rischio di una necrosi del tessuto produttivo (stanno chiudendo troppe imprese) di un impoverimento per grandi masse e anche di rotture serie della compagine nazionali: i ricchi e i poveri, il legame tra le generazioni, il rapporto non solo economico ma di solidarietà e di cittadinanza tra l’Italia padana e il Mezzogiorno. …

"La cittadina e la strega", di Massimo Gramellini

Gentile cittadina Gessica Rostellato, ho letto su Facebook il racconto in prima persona del suo atto di eroismo. Era una notte buia e tempestosa, e lei stava lasciando l’antro di Montecitorio in compagnia di alcuni valorosi concittadini a Cinquestelle, quand’ecco profilarsi sull’uscio un’ombra terrificante: Rosy Bindi. La fattucchiera democratica, che a causa di un incantesimo del mago Porcellum è condannata a non staccarsi mai dalla sua poltrona. La strega Casta ha sorriso, falsamente benevola: «Ma presentiamoci, così cominciamo a conoscerci!». Poi vi ha teso una mano, mentre con l’altra armeggiava nella borsa per estrarne il fluido che vi avrebbe trasformato in seguaci di Mastella. Qualche ingenuo concittadino ha ricambiato il saluto: di lui si sono perse le tracce. Pare lo abbiano visto in una stalla del Pd inneggiare alla santità di D’Alema e al raddoppio del numero dei parlamentari. Ma lei, Gessica, no. Lei ha tirato dritto e se n’è andata, perché – lo ha scritto orgogliosamente – «ti pare che io ti do la mano e ti dico pure piacere? No, guarda, forse non …

"La democrazia dell’anatema", di Nadia Urbinati

Molti cittadini hanno espresso il loro disappunto per l’anatema lanciato da Beppe Grillo contro i “traditori” che in Senato non se la sono sentita di considerare Schifani e Grasso equivalenti. Quei cittadini hanno messo il dito nella piaga di un movimento che crede che la democrazia implichi unanimità (salvo poi praticare la regola di maggioranza quando deve espellere i traditori!). E hanno messo in luce una verità fondamentale: non ci può essere Parlamento senza libertà. Non solo libertà di parola e di associazione dei cittadini che devono poter fare campagna elettorale e tenere libere elezioni, ma anche libertà di decisione di chi siede in Parlamento. Come sanno bene i partiti, nemmeno la loro più ferrea disciplina può togliere al singolo rappresentante la libertà di decidere e votare secondo il proprio giudizio. E le espulsioni dal partito non si traducono in decadenza del mandato parlamentare. La nostra libertà come cittadini dipende da questa intraducibilità, e cioè dalla libertà dei nostri rappresentanti. Nel libero mandato sta la forza della democrazia elettorale. Senza il quale i deputati sarebbero …

Democrazia, moralità e trasparenza della vita pubblica. Misure per la riduzione dei costi della politica e della burocrazia

I costi eccessivi di politica e burocrazia sono da tempo denunciati, sia nella dimensione del fenomeno che nei suoi dati numerici. La riduzione di tali costi ha un significato non solo economico di riduzione della spesa pubblica, ma anche sociale e morale, di abbattimento di ingiustificati privilegi e di ripristino di una vera parità tra governanti e governati. Occorre intervenire in parte con legge costituzionale e in parte con legge ordinaria (o decreto legge). A) LA NOSTRA PROPOSTA SUL FINANZIAMENTO E LA DEMOCRAZIA DEI PARTITI E DEI MOVIMENTI POLITICI La politica è un bene comune che non può essere lasciato solo nelle mani dei miliardari o dei padroni dei mezzi di comunicazione di massa. Per questa ragione in Europa esistono forme di finanziamento pubblico attraverso le quali i cittadini, anche meno abbienti, possono partecipare alla vita politica del Paese. L’attuale sistema di finanziamento della vita politica nazionale è però caratterizzato da incongruenze e opacità tali da giustificare le critiche che l’opinione pubblica rivolge in modo sempre più acuto e crescente. Dunque è opportuno intervenire, tenendo …

"Impressioni di marzo", di Manuela Ghizzoni

“Quante gocce di rugiada intorno a me cerco il sole ma non c’è” 15 marzo 2013: primo vagito della XVII legislatura. Tante, tante, tante facce sconosciute e normali (come normale penso sia la mia: forse non bella ma certamente normale). Ai giornalisti interessano però solo quelle di un gruppo particolare, le altre no; le meno interessanti in assoluto sono quelle dei giovani eletti del PD (quando un giornalista che tenta l’approccio alla/al giovane deputata/o che veste casual e scopre che non è del M5S ma del Pd, se ne va sdegnato); evidentemente non sono abbastanza “normali”. Ma giudicate voi: a questo link http://www.camera.it/leg17/28 potrete vedere, per ordine alfabetico, il ritratto fotografico di ogni deputato e indovinare a che gruppo appartiene… La giornata è dedicata a tre votazioni successive per la elezione del Presidente della Camera. Noi del Pd lasciamo scheda bianca. Perché? Per perdere tempo e sperperare denaro pubblico, come amplificano i nostri detrattori? No, è che per fare un pane buono occorrono ingredienti genuini e una lenta lievitazione, fattori che non possono certo essere …

"L’Italia stremata dalla crisi cerca un governo valido", di Carlo Buttaroni*

Per Confesercenti è una catastrofe. Sono migliaia le imprese del commercio e della ristorazione che stanno chiudendo in questi primi mesi del 2013 e, parallelamente, crolla il tasso di nascita di nuove attività. Analoga situazione per le imprese di costruzioni. Nel 2012 hanno chiuso 62mila imprese edili (su un totale di 895mila del comparto) e sono stati persi 81mila posti di lavoro (-4,6%). Non è andata meglio agli artigiani dell’edilizia, solitamente più reattivi. Hanno chiuso l’attività 55mila piccoli costruttori, con un saldo negativo del 2% rispetto all’anno precedente. Per Confartigianato, il trend della produzione è drammatico: -16,2% nel corso del 2012, tre volte peggio della media europea. Ad aggravare la situazione è stata anche la stretta creditizia. Secondo l’Osservatorio di Confcommercio, quasi il 40% delle imprese si è visto rifiutare la richiesta di finanziamento oppure gli è stata drasticamente ridotta la quota finanziata. Tra giugno 2011 e lo stesso mese del 2012, secondo Unioncamere, si è verificata una flessione nell’erogazione bancaria pari al 2,5%. Nella grande maggioranza dei casi (70%), il finanziamento era necessario a …