Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

"Perché il Nord si fida ancora di questi due?", di Giovanni Cocconi

Il Pd vince le elezioni ma la Lega conquista la Lombardia e la parte più ricca del paese. Uno scenario insidioso. Può accadere davvero? E dove può portare? Premessa: questo non è l’ennesimo articolo sulla questione settentrionale. Si parte semplicemente da una domanda: se in Lombardia dovesse vincere Roberto Maroni (in leggero vantaggio nei sondaggi) il Nord in mani leghiste quali scenari potrebbe aprire per il centrosinistra al governo? Naturalmente nel guscio della stessa domanda se ne nasconde un’altra, che suona più o meno così: com’è possibile che, dopo vent’anni, il Nord si affidi ancora a quei due, Berlusconi e Maroni? Come si spiega che, nonostante un bilancio quasi fallimentare, la regione più ricca del paese possa credere ancora nel Carroccio, anche se nella versione ripulita e corretta dell’ex ministro degli interni? Il nuovo leader leghista ha cambiato la strategia del movimento: lo ha allontanato da Roma e ha rimesso al centro la questione fiscale, ancora più centrale nelle fasi di recessione. Ripescata l’idea della “macroregione del Nord” per ammorbidire i dissensi sull’alleanza col Pdl, …

"Destra e sinistra esistono ancora", di Anthony Giddens

Destra e sinistra sarebbero concetti superati, obsoleti, privi di senso, come qualcuno ora sostiene nella campagna elettorale italiana? Non sono d’accordo. Norberto Bobbio diceva che il significato di destra e sinistra cambia continuamente, e non c’è dubbio che oggi entrambi i termini significano qualcosa di diverso rispetto al passato. Ciononostante restano due concetti politici profondamente differenti e continuano ad avere un valore specifico anche nell’odierno mondo globalizzato. La destra tradizionale di oggi in Europa e in generale in Occidente crede nel libero mercato, in uno stato poco invasivo e contenuto, in un conservatorismo sociale nella sfera privata. La sinistra crede in un governo attivo più che nello statalismo, in una maggiore regolamentazione del mercato, nel liberalismo sociale. Le differenze tra i due schieramenti sono ben visibili, sebbene non siano più così nette come un tempo. A sinistra non c’è più l’utopia socialista. A destra possono esserci aperture in campo sociale, come dimostra David Cameron in Gran Bretagna schierandosi a favore del matrimonio gay, peraltro con forte opposizione e disagio tra molti membri del suo stesso …

"Pdl in risalita. Ma il Pd è avanti di dodici punti", di Carlo Buttaroni

L’ultimo sondaggio di Tecnè per Sky Tg 24, effettuato all’indomani dell’intervista di Michele Santoro a Silvio Berlusconi, registra un incremento del Pdl e un contestuale calo dei consensi al Pd e alla lista Monti. Un effetto B, quindi, effettivamente c’è stato. Nel complesso la coalizione di centrosinistra è diminuita dello 0,8%, lo schieramento che fa riferimento a Monti dell’1,3% mentre Pdl e alleati sono cresciuti dell’1,6%. Nel complesso si accorciano le distanze tra il centrosinistra e il centrodestra ma i rapporti di forza rimangono sostanzialmente invariati, con quasi 12 punti percentuali che distanziano la coalizione di Bersani da quella di Berlusconi. Per il 42,5% degli intervistati sarà, comunque, la coalizione di centrosinistra a vincere le elezioni, mentre solo il 18,3% assegnerebbe, oggi, la «maglia rosa» a Berlusconi e il 17,4% a Monti. Insomma il tempo resta buono dalle parti del centrosinistra. Anche se tutto può ancora accadere e ciò che è interessante notare, nel sondaggio di Tecnè per Sky, è proprio come alcuni fatti influenzino, più di altri, gli orientamenti politici degli elettori. Come tutti …

Gotor: "Sostenere che destra e sinistra non esistono è tipico della destra"

«Non bisogna avere paura di Silvio Berlusconi. Bisogna avere rispetto per la persona e per il potere che ancora ha». Così come «non bisogna dare affatto per scontata la vittoria del centrosinistra alle prossime elezioni politiche». Mai banale Miguel Gotor, storico, capolista per i democratici in Umbria per il Senato, voluto in squadra dal segretario Pier Luigi Bersani. Paura no, ma grande preoccupazione sì. Se l`aspettava questa rimonta del Cavaliere? «La sua influenza permane ancora forte sia nelle reti di sua proprietà che alla Rai, ma Berlusconi ha anche grandi capacità di mobilitare il proprio elettorato. Questa idea della presunta rimonta risponde a un orizzonte di attesa da parte del mondo della comunicazione che deriva dal fatto che c`è il desiderio, implicito e esplicito, di riproporre lo schema del 2006: un`anatra zoppa costituita dalla coalizione di centrosinistra». Però è un fatto che non intende mollare la presa e i sondaggi gli danno ragione. «Il suo obiettivo è soprattutto quello di crearsi una propria pattuglia di parlamentari scelti da lui e di massima fiducia: questo è …

"Con il Cavaliere il più alto aumento di tasse", di Marco Ruffolo

Ci risiamo. La crociata berlusconiana contro le tasse è ripartita, con tutto il suo corredo di rito: gli attacchi al governo Monti che le ha alzate e le puntuali promesse elettorali, dalla cancellazione dell´Imu prima casa alla riduzione di Irpef e Iva. Fino all´opzione zero-tasse per chi assume giovani. Insomma, si torna al passato, quando la destra minacciava scioperi fiscali, strizzava l´occhio agli evasori e annunciava operazioni “libera tutti”. Musica già sentita, partitura già letta. Ma questo déjà vu tributario finisce per mischiare le carte della memoria, per far comparire avvenimenti mai accaduti o per cancellare fatti realmente successi. Sembra quasi che prima di Monti abbia governato una maggioranza capace di ridurre o quanto meno tener ferma la pressione fiscale. In realtà, non è andata così. Anzi, a conti fatti, con le ultime manovre il governo Berlusconi-Tremonti ha finito per alzare la pressione fiscale esattamente il doppio di quello che ha fatto poi il suo successore. NIENTE RIDUZIONE Quando il Cavaliere arriva a Palazzo Chigi nel maggio 2008 il peso delle tasse sul Pil è …

"Così l’Imu è iniqua. Perché e come va cambiata", di Ruggero Paladini

La riduzione delle tasse (e dell’Imu in particolare) è il cavallo sul quale è salito Berlusconi per una (per fortuna improbabile) rimonta. Abbandonate le promesse di milioni di posti di lavoro, l’eliminazione dell’Imu sulla prima casa è una proposta sicuramente popolare, già usata dal cavaliere nel 2006, nel suo duello perso con Prodi, e poi attuata nel 2008 (con l’Ici) quando tornò al governo. Poiché tutte le imposte si pagano con il reddito – siano imposte sui consumi, sugli immobili o sul reddito stesso – ci si potrebbe chiedere perché in particolare insistere con l’Imu, piuttosto che promettere, ad esempio, di non far scattare l’aumento dell’Iva dal 21 al 22 per cento, o di diminuire di un punto le prime due aliquote dell’Irpef (come ha fatto Monti). Quando fu introdotta l’Ici (giusto venti anni fa, ai tempi della maxi-manovra del governo Amato per salvare la lira, e l’Italia), ricordo che comparvero dei manifesti di un certo Comitato Anti Ici (Cai) il cui argomento fondamentale era: il proprietario che vive nel suo appartamento non riceve nessun …

"Buffalo Bill, Toro Seduto e l'arbitro al Quirinale", di Eugenio Scalfari

C´era una grande attesa per l´incontro televisivo di Berlusconi con Santoro. Due nemici di vecchia data (ma con una riconciliazione di due anni di Santoro a Mediaset), due “showmen” di provato talento, due venditori di bubbole che rimontano in ogni occasione il vecchio film in cui Totò vende la Fontana di Trevi a Peppino De Filippo. Dove li trovate due personaggi come loro? Il guaio, il terribile guaio per l´Italia, è stato che uno di loro ha guidato la politica del nostro paese per vent´anni riducendolo come l´ha ridotto. Purtroppo è accaduto spesso nella storia italiana, a partire da Cola di Rienzo, passando poi per i vari Masanielli toccando il culmine con Mussolini che ci rivendette l´Impero che tornava dopo venti secoli sui colli fatali di Roma. Il Cavaliere è stato più modesto: ha impedito che i comunisti conquistassero il potere in Italia quando non c´erano già più nemmeno in Russia. E vive ancora rivendendoci questa patacca. Ora si discute quanto beneficio il Cavaliere abbia tratto dalla corrida contro Santoro e Travaglio. Due tori contro …