“Sindaci, si alza il tono della protesta”, di Gianni Trovati
Dimissioni di massa. La parola d’ordine ha fatto breccia tra i sindaci nel corso della manifestazione organizzata ieri dall’Anci a Milano (oltre mille primi cittadini presenti secondo l’associazione), ed è stata confermata dopo l’incontro con il ministro Piero Giarda che non ha potuto far altro se non impegnarsi a trasmettere al presidente del Consiglio il «profondo malessere» dei Comuni. Termini e modalità delle dimissioni saranno decisi giovedì 29 nel prossimo ufficio di presidenza dell’Anci, ma il senso della decisione è chiaro: alzare il livello anche simbolico della protesta, per provare a spuntare qualche modifica significativa nell’ultimo passaggio parlamentare della legge di stabilità. «Come abbiamo chiarito al Governo – spiega il presidente dell’Anci, Graziano Delrio – questa è l’ultima occasione per rivedere le norme che stanno uccidendo i Comuni». Gli occhi, certo, sono puntati sull’Esecutivo, ma fra i destinatari ci sono anche i partiti a cui i sindaci appartengono, e che in caso di mancate risposte si troveranno ad affrontare una campagna elettorale di primavera fra l’ostilità dei loro primi esponenti sul territorio. Ad alimentare il …
