Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

"Via libera del Governo alle quote rosa nei cda delle società pubbliche", di Laura La Posta

Sono ora obbligo di legge le quote di genere nei cda delle società quotate e delle controllate pubbliche. Ieri il Consiglio dei ministri ha approvato in via definitiva, dopo il parere del Consiglio di Stato, il regolamento attuativo, per le controllate, della legge Golfo-Mosca (quello per le quotate è stato approvato da Consob a febbraio). Quindi, ha ora pienezza attuativa l’obbligo di avere nei cda un quinto di donne al primo rinnovo e poi un terzo al secondo rinnovo, pena la decadenza del consiglio, subito per le controllate e dopo una multa per le quotate. La notizia, non a caso, è giunta nel corso del seminario internazionale annuale della Fondazione Bellisario (a Firenze ieri e oggi, sorretto anche da Eni e dal Gruppo24Ore), con 300 imprenditrici, top manager, amministratrici pubbliche e private. «Un atto dovuto del Governo Monti, da me sollecitato lunedì nel corso di un incontro a Palazzo Chigi, nonché con due interrogazioni urgenti, che giunge come un regalo per la festa di oggi», ha detto la presidente della Fondazione Bellisario e parlamentare, Lella …

"La Protezione incivile di capitan Bertolaso", di Francesco Merlo

Si era nascosto il coraggioso Bertolaso. E ora che lo abbiamo tirato fuori dal buco non riesce ad ammettere che è stato lui a disonorare i sette scienziati della “Grandi Rischi”. Si tira da parte: sono affari vostri. . Quattro parole in rete, per fingersi perseguitato. Neppure un accenno di scuse agli scienziati condannati dal giudice dell’Aquila per avere asservito la verità del terremoto ai suoi interessi di governo, alla sua voglia irresponsabile di tranquillizzare gli aquilani imbrogliandoli. a spavalderia è la stessa che Bertolaso esibiva sulle macerie quando si vestiva da guerrigliero geologico, da capitano coraggioso, gloria e vanto del berlusconismo, con certificati ammiratori a sinistra. Ma i testi delle telefonate che, in rete su repubblica. it, ora tutti vedono e tutti giudicano, lo inchiodano al ruolo del mandante morale. Quel «nascondiamo la verità», quel «mi serve un’operazione mediatica», quel trattare gli scienziati, i massimi esperti italiani di terremoti, come fossero suoi famigli, «ho mandato i tecnici, non mi importa cosa dicono, l’importante è che tranquillizzino », e poi i verbali falsificati…: altro che …

"I titoli di coda di un film finito", di Michele Prospero

La condanna alla fine è arrivata, ed è molto pesante. Ma non si dica che a porre termine alla controversa carriera politica di Berlusconi sono stati i giudici con un perverso accanimento su un potente in disgrazia. La infelice epoca del caimano si era conclusa da tempo e con ben impressi i segni inequivoci di un fallimento, completo e senza appelli. Il fiasco dell’imprenditore che giocava a fare lo statista sulla pelle del Paese è stato clamoroso. Al punto che la sentenza penale rischia persino di attutire il senso storico della amara vicenda. La condanna dei giudici potrebbero oggi fare da velo al necessario bilancio critico da trarre a proposito della regressiva contaminazione di pubblico e privato, Stato e azienda che è la ragione non ultima del declino economico, sociale e culturale dell’Italia. Poiché in giro ci sono già altri imprenditori che scalpitano per ripetere le poco eroiche gesta del Cavaliere, esibendo magari una fedina penale immacolata, occorrerebbe scolpire nelle drammatiche cronache di queste ore la reale portata storica della comparsa e del declino di …

"Una storia esemplare", di Ezio Mauro

Come nell’epoca del potere smisurato, Silvio Berlusconi ieri è tornato sui siti giornalistici di tutto il mondo: ma questa volta per una condanna a quattro anni per frode fiscale, con cinque anni di interdizione dai pubblici uffici. Si chiude così, con la sanzione giudiziaria netta, durissima e soprattutto infamante un’avventura titanica nata nella televisione e finita in tribunale: ma che era già morta nella politica, il territorio prima del dominio supremo, poi della caduta e oggi del definitivo declino. La destra sgomenta per la fine dell’invulnerabilità parla di “ferita alla democrazia”, “caccia all’uomo”, “tentativo di omicidio politico”. In realtà a Milano è arrivato a compimento un processo infinito, con 10 anni di indagini, 6 anni di cammino accidentato in aula per i “mostri disseminati nei codici e nelle procedure” (come diceva Giuseppe D’Avanzo), con il Lodo Alfano, le ricusazioni, i ricorsi, i “legittimi” impedimenti, le prescrizioni brevi e i processi lunghi. Il cittadino Berlusconi ha dunque potuto far valere le ragioni della sua difesa: il premier Berlusconi gli ha dato una mano robusta e generosa, …

Se non si rivaluta la sanità pubblica, chi chiamiamo, loro?

“21 miliardi di tagli al Fondo Sanitario Nazionale decisi negli ultimi tre anni hanno messo in ginocchio l’intero sistema che soffre anche per il blocco del turn over e la carenza di personale infermieristico che costringe a turni massacranti. In questa situazione, la Legge di Stabilità prevede altri tagli per 1,4 miliardi di euro nei prossimi due anni, che non possono essere approvati. E le Regioni, anche quelle virtuose, con i conti a posto, hanno già dichiarato di non essere più nelle condizioni di garantire i servizi ai cittadini”. Per denunciare questa gravissima situazione, Il Partito Democratico scende in piazza a Roma e prende parte alla manifestazione: “Diritto alla cura, diritto a curare”, a fianco degli operatori della sanità. Insieme ai medici, infermieri e tutti i lavoratori del settore, ci saranno i parlamentari Margherita Miotto, Ignazio Marino, Livia Turco, Lionello Casentino e Luciana Pedoto. “La legge di stabilità – ha scritto Pier Luigi Bersani in una lettera inviata a sostegno della manifestazione dei medici – va corretta, l’ho detto e lo ribadisco. Lo Stato non …

"Quel Welfare che costa alle Famiglie 22 Miliardi" di Dario Di Vico

Le famiglie italiane spendono ogni anno tra i 20 e i 22 miliardi di euro per aiutare i propri membri in difficoltà. Le tipologie di spesa sono le più diverse, si va dall’aiuto economico a fondo perduto (10,1%) alla compagnia a persone sole o malate (15,9%), dal fare la spesa o portare pasti pronti (9,9%) ai prestiti senza interessi (8,2%), dall’assistenza agli anziani (9,8%) a tenere i bambini (17,3%) fino al trasporto di persone bisognose (7,8%). In molti di questi casi la solidarietà familiare scatta per la natura diseguale del reddito tra le generazioni ma più in generale svolge una funzione di supplenza di un sistema di protezione sociale in profonda crisi. Il dato emerge dal progetto «Welfare, Italia» l’indagine annuale promossa dal Censis e dall’Unipol, che punta ad analizzare strumenti e strategie che le famiglie italiane adottano per fronteggiare il presente e attrezzarsi per il futuro. Altrettanto interessante è quanto accade nella spesa sanitaria: cresce la tendenza a pagare direttamente — in gergo si dice out of pocket, prendendo i soldi dalla tasca — …

"Bertolaso ordinò: niente verità", di Giuseppe Caporale ed Elena Dusi

“La sequenza in corso può evolversi con successive scosse di terremoto di magnitudo confrontabile a quelle di questi giorni”. Questo scrivevano gli scienziati dell’Ingv il 9 aprile 2009, tre giorni dopo la scossa principale nel documento che Repubblica è in grado di pubblicare, ma che all’epoca fu “occultato” da Guido Bertolaso. LE ZONE adiacenti all’area epicentrale hanno una probabilità non trascurabile di essere interessate da attività sismica. In particolare la zona sud-orientale potrebbe essere sede di futuri terremoti di magnitudo moderata o forte”. Quelli del sismologo Enzo Boschi (presidente dell’Ingv) e Franco Barberi (presidente vicario della commissione) furono però tentativi inutili di far conoscere all’opinione pubblica gli ulteriori rischi che correva l’Abruzzo. Bertolaso bloccò infatti la conferenza stampa e il comunicato. “NESSUN VERBALE” Ma questa è solo l’ultima delle azioni tese a anestetizzare la paura per lo sciame sismico. Perché era «la verità che non si deve dire», di cui Bertolaso il 9 aprile parlava nella telefonata con Boschi, intercettata dai Ros di Firenze che indagavano sulla cricca del G8 e che finirà agli atti …