Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

"Corruzione i passi mancanti", di Vladimiro Zagrebelsky

Il testo di norme anticorruzione, per far approvare il quale il governo ha dovuto porre la questione di fiducia in Senato e così superare incredibili resistenze, ha subito incontrato forti critiche. Insufficiente ed anche controproducente, si è detto, con qualche buona ragione. E’ il versante penale di quel testo che giustifica le critiche. Il fatto del pubblico ufficiale che abusa dei propri poteri o qualità per indurre altri a dare o promettere denaro o altra utilità, non sarà più punito come concussione con la pena massima di dodici anni, ma con quella minore di otto anni di reclusione. La pena massima non ha in generale grande importanza nelle sentenze di condanna, essendo estremamente raro che i giudici fissino la pena sul massimo. Ma conta invece per stabilire i termini di prescrizione, che, per effetto della diminuzione della pena, si riducono da quindici a dieci anni. Nel sistema italiano, che già ha lunghi tempi processuali, la prescrizione del reato comincia a correre dal momento in cui questo è commesso (e non da quando se ne ha …

"Sui fondi per il sisma un antico pregiudizio", di Marco Imarisio

L’ennesimo severo monito dell’Europa, questa volta sotto forma di «indagine approfondita» sulle agevolazioni concesse dall’Italia alle imprese colpite da disastri naturali, non dice nulla di nuovo sulle nostre vergogne. Quando il ditino alzato serve a scoprire l’acqua calda, produce uno sgradevole effetto collaterale. L’ennesimo severo monito dell’Europa, questa volta sotto forma di «indagine approfondita» sulle agevolazioni concesse dall’Italia alle imprese colpite da disastri naturali, non dice nulla di nuovo sulle nostre vergogne. Non aggiunge niente a quel che già sapevamo. L’Antitrust di Bruxelles, bontà sua, si concentra su leggi, leggine e codicilli che hanno consentito aiuti in zone colpite da eventi naturali a partire dal 1990. Nel comunicato ufficiale della Commissione viene espresso il «timore» che non tutte le aziende beneficiarie di quelle risorse abbiano subito danni reali. A Bruxelles non hanno mai sentito parlare di Scisciano, un piccolo Comune in provincia di Napoli che ancora quest’anno ha ricevuto duecentomila euro di incentivi per danni mai subiti durante il terremoto del 1980. Altrimenti non ci girerebbero troppo intorno, con quei timori e quei pudori. Forse …

"Sui fondi per il sisma un antico pregiudizio", di Marco Imarisio

L’ennesimo severo monito dell’Europa, questa volta sotto forma di «indagine approfondita» sulle agevolazioni concesse dall’Italia alle imprese colpite da disastri naturali, non dice nulla di nuovo sulle nostre vergogne. Quando il ditino alzato serve a scoprire l’acqua calda, produce uno sgradevole effetto collaterale. L’ennesimo severo monito dell’Europa, questa volta sotto forma di «indagine approfondita» sulle agevolazioni concesse dall’Italia alle imprese colpite da disastri naturali, non dice nulla di nuovo sulle nostre vergogne. Non aggiunge niente a quel che già sapevamo. L’Antitrust di Bruxelles, bontà sua, si concentra su leggi, leggine e codicilli che hanno consentito aiuti in zone colpite da eventi naturali a partire dal 1990. Nel comunicato ufficiale della Commissione viene espresso il «timore» che non tutte le aziende beneficiarie di quelle risorse abbiano subito danni reali. A Bruxelles non hanno mai sentito parlare di Scisciano, un piccolo Comune in provincia di Napoli che ancora quest’anno ha ricevuto duecentomila euro di incentivi per danni mai subiti durante il terremoto del 1980. Altrimenti non ci girerebbero troppo intorno, con quei timori e quei pudori. Forse …

"Anticorruzione, un sì con tanti ma", Gabriella Monteleone

Via al senato con fiducia, ora la camera. Il Pd: bene, ma il compito non è finito immagine documentoTutto sta a vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. Non c’è dubbio che il governo, con il ministro Severino, e con il premier Monti presente ieri in aula al senato, considerino il disegno di legge anticorruzione approvato in serata con la fiducia (228 sì e 33 no) un buon risultato, quantomeno perché non era scontato dati i due anni che ci sono voluti (e in attesa del via libero dalla camera). Ai neofiti della politica, e ai critici a prescindere, il guardasigilli ieri ha ribattuto punto per punto, difendendo non solo “l’onore” del governo – «nessun inciucio, siamo persone oneste» – ma ammettendo le difficoltà di trovare un punto di equilibrio quando si ha a che fare con la nota “strana maggioranza” che ti sostiene: «È una legge indispensabile per il paese, è il primo intervento dopo Mani pulite – ha detto la Severino – fare i grilli parlanti è uno sport molto diffuso, anche …

"Anticorruzione, un sì con tanti ma", Gabriella Monteleone

Via al senato con fiducia, ora la camera. Il Pd: bene, ma il compito non è finito immagine documentoTutto sta a vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. Non c’è dubbio che il governo, con il ministro Severino, e con il premier Monti presente ieri in aula al senato, considerino il disegno di legge anticorruzione approvato in serata con la fiducia (228 sì e 33 no) un buon risultato, quantomeno perché non era scontato dati i due anni che ci sono voluti (e in attesa del via libero dalla camera). Ai neofiti della politica, e ai critici a prescindere, il guardasigilli ieri ha ribattuto punto per punto, difendendo non solo “l’onore” del governo – «nessun inciucio, siamo persone oneste» – ma ammettendo le difficoltà di trovare un punto di equilibrio quando si ha a che fare con la nota “strana maggioranza” che ti sostiene: «È una legge indispensabile per il paese, è il primo intervento dopo Mani pulite – ha detto la Severino – fare i grilli parlanti è uno sport molto diffuso, anche …

"La lunga notte delle famiglie", di Maurizio Ferrera

La legge di stabilità appena varata dal governo è un provvedimento complesso e variegato: i suoi effetti distributivi sul reddito degli italiani sono difficili da stimare. A giudicare dal coro di proteste degli ultimi giorni, la parte più controversa riguarda i tagli a deduzioni e detrazioni fiscali e la tosatura delle prestazioni assistenziali. Quando si toccano i portafogli delle famiglie, le critiche sono inevitabili e spesso hanno carattere strumentale. Più che entrare nel merito di singole misure, conviene concentrarsi sulla direzione generale della manovra. La strada imboccata è quella giusta? Rispondo con una metafora: la strada è giusta, ma il governo ha messo il carro davanti ai buoi. Ha cioè agito senza avere gli strumenti per poter essere davvero efficace ed equo. Nel nostro Paese il complesso fisco-welfare è un labirinto disordinato e incoerente, con scarsa capacità di sostenere le famiglie disagiate e di contrastare la (vera) povertà. Nel loro insieme, le prestazioni di assistenza sociale riducono il tasso di povertà relativa di un misero 8%, rispetto al 13% di Francia e Germania e al …

"La lunga notte delle famiglie", di Maurizio Ferrera

La legge di stabilità appena varata dal governo è un provvedimento complesso e variegato: i suoi effetti distributivi sul reddito degli italiani sono difficili da stimare. A giudicare dal coro di proteste degli ultimi giorni, la parte più controversa riguarda i tagli a deduzioni e detrazioni fiscali e la tosatura delle prestazioni assistenziali. Quando si toccano i portafogli delle famiglie, le critiche sono inevitabili e spesso hanno carattere strumentale. Più che entrare nel merito di singole misure, conviene concentrarsi sulla direzione generale della manovra. La strada imboccata è quella giusta? Rispondo con una metafora: la strada è giusta, ma il governo ha messo il carro davanti ai buoi. Ha cioè agito senza avere gli strumenti per poter essere davvero efficace ed equo. Nel nostro Paese il complesso fisco-welfare è un labirinto disordinato e incoerente, con scarsa capacità di sostenere le famiglie disagiate e di contrastare la (vera) povertà. Nel loro insieme, le prestazioni di assistenza sociale riducono il tasso di povertà relativa di un misero 8%, rispetto al 13% di Francia e Germania e al …