Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

"L'ultima eredità del berlusconismo", di Giovanni Valentini

L’interrogativo rilevante per il futuro del sistema politico italiano, tuttavia, è cosa rimarrà nell’immaginario e nella visione politica degli italiani della narrazione berlusconiana e della sua promessa di un’Italia diversa. (da “Il racconto del capo” di Sofia Ventura – Laterza, 2012 – pag. 128) Era prevedibile ed era stato anche previsto che il berlusconismo potesse sopravvivere a Silvio Berlusconi. E anzi, che senza di lui potesse diventare perfino peggio, a giudicare dall’assortita compagnia dei suoi epigoni e dei suoi imitatori. Dalla Lombardia al Lazio fino alla Sicilia, gli scandali regionali che stanno scuotendo il Paese con la violenza di un movimento tellurico non sono altro che i lasciti del berlusconismo allo stadio terminale; l’ultima eredità di quella “ideologia pubblicitaria” che, a partire dalla metà degli anni Ottanta, la tv commerciale ha instillato per oltre un quarto di secolo nella mentalità nazionale a colpi di spot, minispot, telepromozioni e televendite. Le vacanze dorate del governatore lombardo Roberto Formigoni, già leader di Comunione e Liberazione; i festini e gli scandali dell’ex capogruppo del Pdl alla Regione Lazio, …

"Su cosa si fonda un partito", di Claudio Sardo

Un partito non si fonda su una regola, né su un emendamento. Non è vero neppure che il Pd si fondi sulle primarie, benché esse siano diventate un tratto distintivo della sua prassi democratica, del suo carattere partecipato, del proposito di spezzare l’autoreferenzialità di una politica peraltro divenuta impotente. Le fondamenta di un partito sono i valori comuni, l’idea di società, il desiderio di cambiamento, il progetto di governo, la «connessione sentimentale» (direbbe Antonio Gramsci) con quella parte di popolo che ne riconosce l’importanza, persino il legame di amicizia e di solidarietà. Il passaggio che oggi l’assemblea nazionale del Pd è chiamata ad affrontare è particolarmente insidioso. Perché, nel contesto di una crisi profonda del sistema-Paese, concentra lo scontro politico sulle forme. Certo che sono importanti le forme. Senza forme, senza regole, la politica non avrebbe alcuna speranza di recuperare una propria autonomia rispetto al dominio del mercato, della finanza, di chi detiene le grandi ricchezze, oltre che gli strumenti per farle circolare e quelli per condizionare la pubblica opinione. Ma le regole sono le …

"Su cosa si fonda un partito", di Claudio Sardo

Un partito non si fonda su una regola, né su un emendamento. Non è vero neppure che il Pd si fondi sulle primarie, benché esse siano diventate un tratto distintivo della sua prassi democratica, del suo carattere partecipato, del proposito di spezzare l’autoreferenzialità di una politica peraltro divenuta impotente. Le fondamenta di un partito sono i valori comuni, l’idea di società, il desiderio di cambiamento, il progetto di governo, la «connessione sentimentale» (direbbe Antonio Gramsci) con quella parte di popolo che ne riconosce l’importanza, persino il legame di amicizia e di solidarietà. Il passaggio che oggi l’assemblea nazionale del Pd è chiamata ad affrontare è particolarmente insidioso. Perché, nel contesto di una crisi profonda del sistema-Paese, concentra lo scontro politico sulle forme. Certo che sono importanti le forme. Senza forme, senza regole, la politica non avrebbe alcuna speranza di recuperare una propria autonomia rispetto al dominio del mercato, della finanza, di chi detiene le grandi ricchezze, oltre che gli strumenti per farle circolare e quelli per condizionare la pubblica opinione. Ma le regole sono le …

"Il Pd oltre le primarie", di Adriano Sofri

Ignorando per un momento la vertenza sul regolamento delle primarie, vorrei dire perché la situazione non potrebbe essere più favorevole al Pd. La premessa è che il tracollo del centrodestra, Lega e Pdl, è il regalo insperato che insipienza, volgarità e ingordigia dei nuovi ricchi del governo e del sottogoverno hanno fatto al Pd, che non vi ha avuto un gran merito. Oltretutto la Lega aveva occupato lo spazio del rancore xenofobo e razzista. Così che il suo sprofondamento lo indirizza, non in una dichiarata estrema destra, ma nella reazione antipolitica, elettoralista o astensionista. Il Pd può essere il beneficiario di questo passaggio insieme drammatico e buffonesco, e può anche esserne travolto. Ci sono moltissime ragioni di delusione nei confronti del Pd, della sua deliberata confusione e della sua inefficacia; ma è infantile o vanesio non vederne la differenza dalla maggioranza berlusconista, anche dentro la grottesca necessità del sostegno comune al governo Monti. Chi veda lo scandalo di una crisi che esaspera le disuguaglianze ed espropria la politica democratica deve scegliere se confidare esclusivamente nei …

"Il Pd oltre le primarie", di Adriano Sofri

Ignorando per un momento la vertenza sul regolamento delle primarie, vorrei dire perché la situazione non potrebbe essere più favorevole al Pd. La premessa è che il tracollo del centrodestra, Lega e Pdl, è il regalo insperato che insipienza, volgarità e ingordigia dei nuovi ricchi del governo e del sottogoverno hanno fatto al Pd, che non vi ha avuto un gran merito. Oltretutto la Lega aveva occupato lo spazio del rancore xenofobo e razzista. Così che il suo sprofondamento lo indirizza, non in una dichiarata estrema destra, ma nella reazione antipolitica, elettoralista o astensionista. Il Pd può essere il beneficiario di questo passaggio insieme drammatico e buffonesco, e può anche esserne travolto. Ci sono moltissime ragioni di delusione nei confronti del Pd, della sua deliberata confusione e della sua inefficacia; ma è infantile o vanesio non vederne la differenza dalla maggioranza berlusconista, anche dentro la grottesca necessità del sostegno comune al governo Monti. Chi veda lo scandalo di una crisi che esaspera le disuguaglianze ed espropria la politica democratica deve scegliere se confidare esclusivamente nei …

"Pensioni, dalle ricongiunzioni una nuova grana per Fornero", di Giusy Fornero

Obiettivo: convincere il governo Monti a correggere la stortura. E l’ultimo treno per questa legislatura è la legge di Stabilità di prossima presentazione. Ma per ora il governo non sembra volerne sapere: costa troppo. Servirebbero, solo per i prossimi tre anni, un miliardo e 295 milioni di euro, di cui 435 milioni di euro nel 2013. E il problema persisterebbe almeno fino al 2022. E sì, perché – secondo la relazione presentata l’altro ieri dal ministero del Lavoro in Parlamento – ci sono 600.000 Laura, Gianna e Nicola con una doppia posizione previdenziale sparsi per la Penisola. Fino a poco più di due anni fa erano convinti di poter passare una terza età tranquilla, con i nipotini o magari in giro per il mondo a fare quei viaggi che finora non si erano potuti permettere. Seicentomila lavoratori che hanno lavorato per una vita, hanno sempre versato i relativi contributi, ma fino al luglio del 2010 (ovvero da quando è entrata in vigore la legge 122) non si erano accorti di avere un handicap enorme: durante …

"Pensioni, dalle ricongiunzioni una nuova grana per Fornero", di Giusy Fornero

Obiettivo: convincere il governo Monti a correggere la stortura. E l’ultimo treno per questa legislatura è la legge di Stabilità di prossima presentazione. Ma per ora il governo non sembra volerne sapere: costa troppo. Servirebbero, solo per i prossimi tre anni, un miliardo e 295 milioni di euro, di cui 435 milioni di euro nel 2013. E il problema persisterebbe almeno fino al 2022. E sì, perché – secondo la relazione presentata l’altro ieri dal ministero del Lavoro in Parlamento – ci sono 600.000 Laura, Gianna e Nicola con una doppia posizione previdenziale sparsi per la Penisola. Fino a poco più di due anni fa erano convinti di poter passare una terza età tranquilla, con i nipotini o magari in giro per il mondo a fare quei viaggi che finora non si erano potuti permettere. Seicentomila lavoratori che hanno lavorato per una vita, hanno sempre versato i relativi contributi, ma fino al luglio del 2010 (ovvero da quando è entrata in vigore la legge 122) non si erano accorti di avere un handicap enorme: durante …