"Più rigore istituzionale per poter crescere", di Alberto Bisin
Le sempre più frequenti ed intemperanti dichiarazioni riguardo alla possibilità che l’Euro perda dei pezzi, a partire dalla Grecia, suggeriscono che in questa fase i Paesi del Nord Europa stiano in qualche modo valutando l’opportunità e i costi di procedere da soli. All’ipotesi che il consolidamento fiscale del Sud possa essere controllato e guidato con successo per mezzo di un accordo (il fiscal compact) che implichi un passaggio di sovranità in materia di politiche fiscali, non crede ormai quasi più nessuno: anche le cicale sono gelose della propria sovranità Vediamo quindi come appaiono, a noi ma anche ai tedeschi, le prospettive di consolidamento fiscale a medio termine, diciamo a 5-10 anni, dell’Italia. In questa prospettiva, il Paese ha due problemi fondamentali: non cresce e ha una struttura politico- istituzionale che si configura come una macchina per la produzione di spesa pubblica. Se è vero che crescere è di fatto condizione necessaria per rientrare dal debito, è anche vero che non è affatto sufficiente. Il Paese ha goduto di una crescita anche sostenuta in passato, ma …
