"Legge elettorale, intesa possibile ma la destra rallenta", di Andrea Carugati
L’unica cosa certa è che il clima tra i partiti della “strana maggioranza”, in tema di riforma della legge elettorale, è meno pesante. Parlare di distensione, dopo che il Pdl aveva vagheggiato un colpo di mano con la complicità della Lega, sarebbe un azzardo. Ma il nuovo appello del Capo dello Stato per uno «sforzo responsabile» sembra aver allontanato l’idea del blitz in Senato dell’asse forzaleghista, e rimesso in moto il lungo e defatigante dialogo tra Pd e Pdl per arrivare a una riforma condivisa del Porcellum. Una tessitura complicatissima, sempre soggetta ai repentini strappi del Cavaliere, che però è faticosamente ricominciata. Difficile, quasi impossibile che si arrivi a un’intesa su un testo prima della pausa estiva. Ma il comitato ristretto del Senato (gli 8 esperti incaricati di trovare una bozza condivisa) ha deciso di provarci. Almeno a fissare un percorso, una road map, per arrivare a un accordo in Aula per ottobre. Si vedranno oggi pomeriggio, e poi «altre due o tre volte» nel giro di pochi giorni, prima di andare in ferie. La …
