Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

Prodi: “Serve una svolta l’Europa si unisca attorno alla Germania”, di Andrea Bonanni

Allora, Professore, ce la faranno i leader europei a salvare la moneta unica? Intercettato a Bruxelles all’uscita di una riunione del gruppo Spinelli, Romano Prodi si ferma un attimo per riflettere. «Da questo vertice non mi aspetto miracoli. Sarebbe già un buon risultato se finisse la disputa dottrinaria che ha dominato il dibattito negli ultimi tempi, e se si cominciasse a discutere in modo empirico su cosa fare». Pessimista? «No. Ma non è ancora pienamente maturata nei circoli economici e politici che contano la piena consapevolezza che il tracollo dell’euro sarebbe un disastro per tutti. Solo da poco hanno cominciato a comparire studi come quello fatto da Roland Berger in Germania e dalla Confindustria in Italia, o appelli come quello dell’industria chimica europea pubblicato dal Financial Times. Lo scontro tra la dottrina economica astratta e la realtà della vita di tutti i giorni non è ancora arrivato ad un punto di drammaticità tale da spingere tutti a prendere le decisioni necessarie. Quindi ci saranno passi in avanti, ma non ancora quel cambiamento radicale che sarebbe …

"La compagnia dello sfascio", di Curzio Maltese

Sulla scena cupa della crisi europea s’avanza da qualche giorno in Italia un nuovo e vecchio partito dello sfascio che gioca con gli scenari del possibile disastro. La disfatta dell’Unione europea? Il fallimento della missione di Monti e la caduta del governo tecnico? La bancarotta di Stato e l’uscita dall’euro? Sarebbero tragedie senza rimedio per milioni di cittadini. Ma per un pugno di oligarchi, l’occasione di tornare alla ribalta e forse al potere. C’è sempre uno che ride dopo un terremoto. Ed è contro questo partito dello sfascio che il presidente Napolitano oggi è intervenuto con un paio di chiari messaggi. Non esiste in Parlamento, prende atto Napolitano, il clima, lo spirito costituente e il coraggio di fare vere riforme. Ma questo non impedisce che i partiti lavorino al programma minimo di riforme, in particolare a una legge elettorale decente. Il secondo messaggio è a chi vuole le elezioni a ottobre, ovvero Berlusconi. Il Quirinale, cui spetta il compito di sciogliere le Camere, farà il possibile per evitare la caduta anzitempo del governo Monti e …

Confindustria: recessione nel 2013 "Siamo nell'abisso, danni come in guerra", di Giuliano Balestreri

I conti pubblici migliorano “vistosamente”, ma “si allontana il pareggio di bilancio”: il prossimo anno il deficit non sarà dello 0,1% come prospettato a dicembre, ma dell’1,6%. E nel 2012 si assesterà al 2,6%. Di più. Secondo gli scenari economici presentati oggi dal Centro studi di Confindustria, la recessione continuerà anche l’anno prossimo, quando il Pil calerà dello 0,3%. “Non siamo in guerra, ma i danni economici fin qui provocati dalla crisi sono equivalenti a quelli di un conflitto e a essere colpite sono state le parti più vitali e preziose del sistema Italia: l’industria manifatturiera e le giovani generazioni”. E lo drammatico scenario delineato dal Csc: “L’aumento e il livello dei debiti pubblici sono analoghi, in quasi tutte le democrazie avanzate, a quelli che si sono presentati al termine degli scontri bellici mondiali. Una sorta di guerra c’è stata ed è tuttora in corso, ed è combattuta dentro l’Europa e dentro l’Italia”. Per Csc “a scatenarla sono stati errori recenti e mali antichi. Gli errori recenti sono stati inanellati nella gestione dell’eurocrisi”. Tasse e …

"Lavoro, la riforma è legge. La Camera dà il via libera", di Massimo Franchi

Sei mesi di polemiche, trattative, colpi di mano, «paccate», frenate e accelerazioni. Sei mesi di Elsa Fornero. Perché se le riforme portano spesso il nome dei loro ministri, questa lo farà in particolare. Il disegno di legge sulla riforma del mercato del lavoro votato ieri definitivamente dalla Camera è legge. Era nato a gennaio con la trattativa a zig zag con le parti sociali, era diventato disegno di legge il 4 aprile dopo essere stato licenziato «salvo modifiche» dal Consiglio dei ministri. Dopo quasi altri tre mesi viene approvato con poche, ma significative modifiche. Cambia dunque il mercato del lavoro in Italia, cambiano gli ammortizzatori sociali, la flessibilità in entrata e in uscita. E proprio ad evitare una eccessiva personalizzazione, la ministra ieri è rimasta quasi silente. Nell’aula della Camera tutti gli occhi erano per lei. Ha assistito imperterrita alle dichiarazioni di voto, sempre scortata nella fila di scranni inferiori riservata al governo dal viceministro Michel Martone. MINISTRA IMPERTERRITA La ministra non ha dato segni di contrarietà neanche davanti alle parole al vetriolo di Antonio …

Se la violenza è di stato", di Alessio Postiglione

La qualità democratica di un sistema politico è data soprattutto dai limiti all’esercizio della “violenza legittima”, come la definiva Max Weber, attraverso cui lo stato esercita la sovranità. Il processo relativo al caso di Federico Aldrovandi, da poco conclusosi con una sentenza di condanna per quattro poliziotti, ci interroga sullo stato di salute democratica del nostro Paese. In Italia, prevale o no la violenza legittima? Fra presunte trattative statomafia e stragi di stato, è indubbio che non ce la passiamo molto bene. La sensazione è che la violenza illegittima di stato sia per noi una patologia recidiva dalla quale non riusciamo a guarire. Per curarci, avremmo bisogno di individuare la malattia con franchezza, di parlarne e capire cosa la generi. Operano, invece, pericolosi meccanismi di rimozione psicanalitica. Lo dimostrano gli insabbiamenti e le reticenze che hanno riguardato il caso Aldrovandi, per i quali c’è un processo in corso. Il silenzio, infatti, è l’epifenomeno della negazione che ci accompagna oggi come all’epoca della mattanza alla caserma di Bolzaneto o della morte di Stefano Cucchi. Facciamo finta …

Senato federale, Pdl vota sì «Per un piatto di lenticchie»

Sì all’emendamento della Lega che prevede l’introduzione del Senato Federale: 271 membri, di cui 21 rappresentanti delle regioni. Rotto il patto di maggioranza, Pdl vota a favore. Pd: Lega venduta per un piatto di lenticchie. Con i voti favorevoli di Pdl e Lega, l’Aula del Senato ha approvato l’emendamento alle riforme costituzionali della Lega, a prima firma Roberto Calderoli, che prevede un Senato federale composto da 250 senatori e 21 rappresentanti delle regioni e delle province autonome di Trento e Bolzano. I sì sono stati 153, i no 136, 5 gli astenuti. Salta quindi la composizione del Senato prevista dal testo uscito dalla commissione Affari Costituzionali che prevedeva un taglio da 315 a 254, quattro dei quali eletti all’estero. I rappresentanti delle regioni, prevede la norma leghista approvata, «non sono membri del Parlamento e non ricevono la relativa indennità e ad essi si applica tuttavia il primo comma dell’articolo 68 della Costituzione» che stabilisce che i membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell’esercizio delle loro …

"Cosa chiediamo alla Germania", di Ezio Mauro

Vista dall’Italia, l’opinione pubblica tedesca sembra credere che la crisi economico-finanziaria stia attaccando gli Stati sovrani dell’area mediterranea, risparmiando il cuore virtuoso dell’Europa più forte. Io credo invece che la prospettiva sia sbagliata e soprattutto che la verità sia più allarmante. L’attacco è all’Europa stessa attraverso la sua periferia più debole: è alla moneta come strumento e simbolo dell’unità del continente, e dunque è a tutto il processo politico, storico e culturale di costruzione europea che ha evitato conflitti per quasi settant’anni. Vista dalla Germania, immagino che l’Italia sembri un problema troppo complicato per provare a risolverlo, e troppo serio per essere ignorato. Conviene dunque lasciare che gli italiani vengano a capo dei loro guai, fissando soltanto i binari su cui deve correre il Paese se vuole salvarsi, e la stazione d’arrivo. Nient’altro. Sorprendentemente, come sa il cancelliere Merkel, gli italiani ci stanno provando. Mario Monti ha recuperato credibilità e fiducia al Paese, lo ha schiodato dal livello del pregiudizio dov’era precipitato, non ha chiesto sconti e ha imposto misure molto dure. I cittadini si …