"La strada del coraggio", di Massimo Riva
La recessione presenta il conto e illumina di una luce obliqua il circolo vizioso nel quale si dibatte la politica economica del paese, stretta fra la necessità del rigore e l´esigenza di ritrovare la strada della crescita. A prima vista, i dati sulle entrate fiscali del primo quadrimestre dell´anno potrebbero anche essere letti in positivo dato che segnalano un incremento, seppur piccolo, dell´1,3 per cento. Ma ciò, purtroppo, non significa affatto che consumi e attività produttive riescono comunque a tenere un buon passo. Il punto è che quel minimo aumento del gettito è dovuto essenzialmente agli effetti delle manovre dell´ultimo scorcio dello scorso anno con le quali lo Stato ha pesantemente gravato con maggiori prelievi la vita degli italiani, segnatamente con le accise su benzina e combustibili vari. Una manovra resa indispensabile per fermare la corsa dell´Italia verso il baratro ma che – ecco l´aspetto più allarmante dei nuovi dati – si sta rivelando insufficiente a raggiungere gli obiettivi di risanamento programmati. Quantunque in aumento, il volume complessivo delle entrate risulta, infatti, inferiore di 3.500 …
