Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

"Marx e i vetturini", di Michele Prospero

Anche a Londra nel 1853 il Parlamento discuteva provvedimenti urgenti per diminuire il debito pubblico e abbassare l’interesse sui titoli di Stato. Tra le misure per rilanciare lo spirito d’intrapresa, in agosto la camera approvò una legge sulle carrozze che introdusse una nuova tassa e innalzò a reato lo sciopero dei vetturini. Marx prese la vicenda dei vetturini inglesi come una occasione per riflettere sulla controversia tra la concorrenza e il monopolio. «Non è questa la sede per dirimere la questione dell’intervento statale nell’iniziativa privata», scriveva. Si trattava di una faccenda di grande portata teorica, difficile da risolvere con un articolo. Nella sua corrispondenza londinese, senza scavare più a fondo, Marx annotava: «Ci basta soltanto osservare che questa legge è stata approvata in un Parlamento liberista. Ma si dice che nel settore delle vetture da nolo non vi è libera concorrenza, bensì un monopolio». Questa asserzione non convinceva Marx che segnalava al riguardo le contraddizioni del vangelo liberista. «Si tratta di una logica bizzarra. Prima si impongono una tassa chiamata licenza su un determinato settore …

"La forza di Monti tra i partiti e la UE", di Massimo L. Salvadori

È passato poco tempo da quando Monti ha fatto l´impegnativa affermazione, intesa a riassicurare in primo luogo la Germania e ad ottenerne il sostegno in una situazione palesemente difficile, che l´Europa non ha più ragioni di temere dell´Italia. La risposta, che ha il sapore di un´amara ironia, della cancelliera Merkel è stata che l´Italia ha energie sufficienti per farcela da sola. Insomma, la lettera è stata rispedita al mittente, mostrando ancora una volta come l´Unione Europea sia una creatura malformata e traballante. Chi sa se sia vero che la Deutsche Bank stia già stampando i nuovi marchi. Una situazione come questa, è chiaro, crea seri grattacapi al governo Monti, ma il problema che si pone è: essa lo indebolisce o lo rafforza nel contesto politico nazionale? Ci pare che lo rafforzi, poiché meno che mai si vede quale altro esecutivo potrebbe sostituirlo. Il che non è però certo in contraddizione con il fatto che il governo deve destreggiarsi nel suo percorso riformatore tra scogli assai pericolosi, quali sono la crisi organica dei partiti, il rapporto …

"Dall’Eni ai taxi, il governo ora liberalizza sul serio", di Gianni Del Vecchio

La bozza prevede la separazione della rete del gas e più licenze. Arrivano le liberalizzazioni. E grazie a loro, finalmente ci sarà una prima scossa all’economia italiana che, secondo la relazione introduttiva del decreto che verrà approvato domani dal consiglio dei ministri, potrebbe valere nel lungo periodo un incremento del pil dell’11 per cento e dei salari reali del 12 per cento. Un intervento su vasta scala, quello del governo, che va a toccare sia i grandi interessi che i privilegi delle corporazioni più piccole. L’anticipazione più significativa la dà il premier in persona nella conferenza stampa conclusiva dell’incontro col suo collega Cameron: nel decreto ci sarà la separazione della rete del gas (Snam Rg) dall’Eni. Il modello che si prenderà come esempio sarà quello dell’energia elettrica, dove la rete è gestita da Terna, società non dipendente dal leader di mercato, e cioè Enel. In questo modo si dovrebbe immettere più concorrenza in un settore che oggi è dominato dall’Eni, cosa che contemporaneamente dovrebbe ridurre sia le bollette per i cittadini che la rendita di …

"Il Professore, la Chiesa e l´Ici dimenticata", di Miguel Gotor

Mario Monti ha rilasciato ieri un´intervista a L´Osservatore Romano: un gesto di attenzione significativo da parte della Santa Sede poiché avviene di rado che l´organo ufficiale della Città del Vaticano intervisti il presidente del Consiglio in carica. Tanto più che il colloquio cade all´indomani dell´udienza ufficiale di Monti con papa Benedetto XVI, in una qualche misura a suggellare il felice esito di quell´incontro. L´intervista sottolinea il fondamentale contributo dei cattolici alla vita sociale italiana e tocca i principali problemi all´ordine del giorno: dalla crisi economica globale al futuro della moneta unica, dai destini del progetto di integrazione europea alla questione della cittadinanza italiana per i minori stranieri, dai programmi del governo in materia di liberalizzazioni alla politica fiscale. Monti mette in risalto che proprio in quanto “tecnico” «può liberamente affermare che l´antipolitica e l´antiparlamentarismo causano danni che nel tempo possono dimostrarsi insidiosi». Da questa considerazione deriva la necessità che «ogni soggetto, individuale e collettivo, privato e pubblico, è chiamato a essere “migliore”, in ogni ruolo – piccolo o grande – che assuma». Inoltre, evidenzia l´importanza …

"Il dovere della riforma elettorale", di Ezio Mauro

La questione della legge elettorale è molto complicata dal punto di vista tecnico, ma è molto semplice dal punto di vista politico. Prima di tutto, è pacifico che siamo di fronte ad una sorta di mostro che tutti hanno rinnegato: una “porcata”, come l´autore l´ha definita, con nomi, cognomi e responsabilità precise, costruita a colpi di maggioranza nel pentolone nero di Berlusconi e Calderoli per favorire lo schieramento di destra. È altrettanto chiaro che la legge espropria i cittadini elettori del diritto di scegliere i loro rappresentanti, consegnando ai leader dei partiti il potere di decidere non sulla candidatura, ma sull´elezione dei loro protetti, o di chi a loro si è venduto: perché abbiamo assistito anche a questo fenomeno, favorito proprio dal potere che la “porcata” assegna ai capipartito. In passato ci siamo battuti in molti contro le preferenze, oggetto di mercato e di scambio. Ma le procedure elettorali sono strumenti della democrazia e dunque il loro valore d´uso cambia secondo la sensibilità del Paese. In una fase in cui i cittadini chiedono di partecipare …

"Ora la parola ai lombardi", di Giuseppe Civati

Il famoso modello lombardo di cui Roberto Formigoni illustra da anni le magnifiche sorti e progressive perde punti ogni giorno, in termini di credibilità e di qualità amministrativa. Un vero disastro di immagine e, cosa più grave, di sostanza politica. Ciò che sorprende ancor di più è l’atteggiamento del tutto irresponsabile che Formigoni sta tenendo in queste ore. Incurante della molteplicità delle contestazioni che sono state sollevate nei confronti dell’amministrazione regionale che presiede, dell’effetto tremendo che hanno nell’opinione pubblica, e della gravità degli episodi che si sono susseguiti nel corso degli ultimi due anni, Formigoni minimizza, gridando al complotto e banalizzando tutto ciò che accade in Lombardia ormai da tempo. Il quarto mandato consecutivo (e su questo, come è noto, ci sarebbe già parecchio da eccepire) del presidente della Lombardia era nato sotto una cattiva stella, con la presentazione delle liste. E poi con la vicenda Minetti. E poi con lo scandalo delle bonifiche. E poi, ancora, con la scomoda verità emersa su quell’eccellenza lombarda chiamata San Raffaele. E poi, come se non bastasse, il …

"Balduzzi: talenti in fuga per tagli e precariato ma adesso si cambierà", di Marcella Ciarnielli

È una vicenda amara, molto amara, anche se non deve portare alla rassegnazione». E poi: «Bisogna essere inflessibili rispetto alle regole e soprattutto circa quelle procedure che premiano il merito». Renato Balduzzi, ministro della Salute, ha raccolto la sollecitazione che è venuta dalla storia che Luigi Agresti, cardiochirurgo di 34 anni, ha raccontato all’Unità. Una storia fatta di speranze e delusioni, di soddisfazioni e di una lunga precarietà che ora, solo andando all’estero, potrà avere uno sbocco. Un’altra capacità che se ne va. Uno dei mille giovani medici che ogni anno lasciano il Paese perché altrove hanno trovato un’opportunità di lavoro. Una situazione che è conseguenza diretta delle misure di contenimento della spesa pubblica che hanno determinato un innalzamento dell’età media dei medici del Servizio sanitario nazionale e che, negli ultimi tempi, si sta risolvendo in un decremento del loro numero, specialmente nelle Regioni sottoposte a piani di rientro. Le aziende, strette tra i limiti alle assunzioni e la necessità di garantire le prestazioni, sono state costrette a ricorrere a forme di reclutamento atipiche che …