"La prova dei fatti", di Paolo Guerrieri
L’andamento dei mercati negli ultimi due giorni ha offerto segnali contrastanti sulla capacità di tenuta dei nostri conti pubblici, confermando il rischio molto elevato che permane sul futuro del nostro Paese. Di qui la rinnovata sfida per il governo Monti di varare al più presto misure per rilanciare il potenziale di crescita della nostra economia. Nelle aste dell’altro ieri, a fronte della forte domanda di titoli del Tesoro a sei mesi, il rendimento si è dimezzato, mentre un calo altrettanto significativo ha interessato le scadenze a tre anni. Sono diminuzioni che testimoniano una ritrovata fiducia, almeno nel breve termine, sulle prospettive dei nostri conti pubblici. Ma negli stessi giorni il tasso dei titoli di Stato a più lunga scadenza, pur registrando un lieve calo, è rimasto su livelli elevatissimi, e l’ormai famoso spread rispetto ai titoli decennali tedeschi ha superato abbondantemente la minacciosa quota di 500 punti. In questo caso il segnale è opposto, ovvero di una perdurante elevata incertezza e tensione che continuano a gravare sulla parte a medio-lungo termine del nostro debito. E …
