E al Senato scoppia la rissa Lega insulta Schifani e Monti "Vergogna, pagliaccio", di Francesco Bei
Il capo del governo assiste terreo. Poi risponde “Scusate, valorizzo il Parlamento”. Il presidente del Senato sospende la seduta. Censura per il lumbard Montani. È la prova del fuoco di Mario Monti, la prima mischia d´aula dopo gli unanimismi delle prime settimane. A scatenare il circo è la Lega, con personaggi che fino a ieri erano ministri, come Roberto Calderoli, oppure la vicepresidente del Senato Rosy Mauro, e oggi giocano ad acchiapparella con i commessi, inalberando cartelli contro le tasse. «Vergogna», «Buuu», «Vattene». E il professore come reagisce? Resta zitto finché non smettono, a parlare per lui è la faccia. Terrea, come quella dei ministri Terzi e Moavero che gli siedono accanto. Volti che esprimono sconcerto e una distanza umana siderale rispetto a chi gli sta di fronte e urla. I leghisti non demordono, insultano: «Sei un maggiordomo». Tanto che Schifani, duramente contestato, è costretto a sospendere la seduta: «Basta, è una pagliacciata!». Alla ripresa, quando il leghista Enrico Montani si guadagna una censura (ha dato del «buffone» a Schifani) e finalmente il presidente riesce …
