Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

"Al Nord Lega e Pdl divisi perdono i sette capoluoghi", di Roberto D'Alimonte

Per ora il rischio di elezioni anticipate nel 2012 è stato scongiurato. Ma nella prossima primavera si terrà comunque una tornata elettorale amministrativa. Sarà un passaggio delicato per i partiti che sostengono il governo Monti e per la Lega Nord che sta all’opposizione. La lista dei comuni e delle province che andranno al voto non è ancora definitiva ma le variazioni rispetto a oggi saranno limitate. I comuni interessati sono complessivamente 952. Di questi 144 sono comuni sopra i 15.000 abitanti e 808 sotto. Nei primi si voterà con un sistema elettorale maggioritario a due turni, nei secondi con sistema maggioritario a turno unico. Tra i comuni più grandi 27 sono comuni capoluogo di cui 10 al Nord. Nel complesso gli elettori sono quasi nove milioni. In aggiunta si andrà alle urne in sette province. Qui gli elettori sono poco più di tre milioni e mezzo. Non è un test nazionale ma sarà comunque un test significativo che consentirà di valutare da una parte la politica delle alleanze dopo la caduta del governo Berlusconi e …

«Società e posti di lavoro ai figli: così pagavano i politici», di Fiorenza Sarzanini

Le accuse: con la valigetta nell’ufficio dei centristi. Matteoli, Brancher e Tremonti referenti dell’ad. Posti di lavoro e consulenze affidate ai figli e ad altri familiari di politici. Quote di società private intestate a parlamentari oppure a loro parenti che ottengono appalti dalle aziende pubbliche. Eccolo il «sistema di illegalità» illustrato dal giudice Anna Maria Fattori che porta all’Enav e ad aziende del Gruppo Finmeccanica. Ecco come «il potere politico, distratto dalla cura della res pubblica, esige di trarre dall’esercizio del potere economico di cui individua i detentori, utilità per i singoli e per i partiti che li sostengono». Sono le rivelazioni del consulente Lorenzo Cola, dell’imprenditore Tommaso Di Lernia, del commercialista Marco Ianilli a delineare «con dichiarazioni ripetute e concordanti la serie di rapporti, relazioni, cointeressenze e conflitti di interessi personali e imprenditoriali». E così a descrivere il meccanismo delle «frodi fiscali da cui generano risorse extracontabili utilizzate per erogare somme non dovute a infedeli apparati e uomini dello Stato e delle imprese per ottenere appalti e nomine». I politici di riferimento Nell’ordinanza vengono …

"L´ira di Bossi e i due summit carbonari i dieci giorni che sconvolsero l´Italia", di Claudio Tito

Due settimane fa Mario Monti di buon mattino è andato a messa nella chiesa di San Pietro in Sala a Milano. Oggi ci andrà a Roma. Come ha fatto domenica scorsa probabilmente a Sant´Ivo alla Sapienza, a pochi passi dal Senato. Stesse abitudini, medesimi appuntamenti. Ma in queste due settimane tutto è cambiato. Per il presidente del consiglio e per la politica italiana. «Questa crisi – ammette il leghista Roberto Maroni – è come quel meteorite che ha provocato l´estinzione dei dinosauri. Da questo momento in poi ogni cosa sarà diversa. Il governo Monti non solo archivierà il berlusconismo. Ma il suo obiettivo è pensionare questo bipolarismo e una classe dirigente». Come dice Dario Franceschini citando il giornalista americano John Reed che raccontò la Rivoluzione d´Ottobre, questo sono stati «I dieci giorni che sconvolsero il mondo». Ma cosa è accaduto in questa settimana e mezza? Ripercorrendo l´agenda di chi ha vissuto da vicino il crollo del governo e la formazione del nuovo esecutivo, si scorgono episodi e incontri rimasti segreti fino ad oggi. Come i …

"Il governo tecnico e la destra storica", di Eugenio Scalfari

La domanda ancora in parte inevasa riguarda Mario Monti: chi è veramente? Qual è la sua formazione culturale e la sua concezione politica? E che cosa rappresenta il suo governo di tecnici nella storia italiana? Le risposte finora fornite da chi lo conosce e da chi ne ha seguito il percorso di studioso, di rettore della Bocconi, di commissario alla Commissione dell´Unione europea e infine di neo-premier, lo definiscono un liberale cattolico; forse – azzardano alcuni – un liberale radical-moderato, dove la parola radicale sta a significare che la sua moderazione non inclina tanto al compromesso ma piuttosto all´intransigenza. Un moderato intransigente, coi tempi che corrono, rappresenta una felice anomalia quanto mai necessaria per raddrizzare l´Italia del post-berlusconismo. Raddrizzare mi sembra un termine più adatto di ricucire perché non c´è molto da ricucire, non ci sono due lembi di stoffa da mettere insieme: ne verrebbe fuori un mantello da Arlecchino. Da raddrizzare invece c´è un Paese intero, da rimettere in piedi, da ricollocare nel rango che gli spetta, da ridargli fiducia nelle istituzioni ripulendole dalle …

"Ma l'Italia migliore può riprendere la corsa", di Gianni Riotta

Le foto di vita quotidiana che La Stampa pubblica oggi in chiusura delle feste per i 150 anni del Paese, raccolte da Banca Intesa San Paolo, testimoniano, con l’obiettivo di artisti, che non siamo quella comunità isterica, arcigna, petulante che sembriamo su giornali, talk show, twitter e blog. Gli italiani, ciascuno con le sue convinzioni personali, politiche, religiose, non vivono in guerra civile e condividono voglia di crescere, cura per la famiglia, amore per l’onestà, disprezzo per la corruzione. Se il nuovo governo guidato da Mario Monti, con il ministro Passera allo sviluppo, la Fornero al Welfare e il tandem Ornaghi-Profumo a Cultura e Istruzione, saprà parlare al meglio che ogni italiano sente dentro di sé, non al peggio come troppi han fatto fin qui, c’è speranza di ripresa nazionale. Le immagini che vedete vengono dalle nostre antiche città, come pure dal paese che spera nel futuro europeo e globale. Senza viva, senza abbasso, insieme ragionando e lavorando, come auspica nel suo messaggio il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che per questo clima ha lavorato, …

"Un'Italia diversa alla prova", di Stefano Folli

Non sarà una maggioranza politica. Non sarà nemmeno una maggioranza strutturata da un patto preliminare. Ma non c’è dubbio che 556 voti alla Camera per il governo Monti rappresentano un segnale chiaro e netto. La convergenza inedita fra Pdl, Pd, terzo polo e persino IdV costituisce una forma di unità nazionale ‘soft’, il massimo che ci si poteva attendere nell’Italia esausta in cui viviamo. Siamo fuori dalla tradizione? Senza dubbio sì, ma forse non c’era altra strada per approdare a un livello superiore di coscienza pubblica. E poi, quale tradizione abbiamo abbandonato? La cosiddetta Seconda Repubblica è stata quasi soltanto rissa e confusione. Oggi non è la democrazia a essere sospesa, visto che il governo ha avuto il crisma parlamentare. E gli stessi dirigenti del partito berlusconiano, Alfano e Cicchitto, hanno fatto due discorsi aperti e costruttivi, ben compresi e apprezzati dal premier. A essere bloccata ‘pro tempore’ è una forma di competizione politica tanto esasperata quanto insipiente. Quindi la tregua incarnata dall’esecutivo Monti si traduce in un’opportunità offerta ai partiti perché riflettano su se …

Bersani: sì senza paletti «Ma le nostre idee restano in campo», di Maria Zegarelli

Il segretario Pd: «Vi sosterremo lealmente», ma il Pd lo farà difendendo «con orgoglio» le proprie idee. Come la patrimoniale e la legge sulla cittadinanza. Insorge la Lega, applausi da Pd-Idv Terzo Polo. L’Aula semivuota ma sempre chiassosa durante le dichiarazioni di voto si ripopola quando è il turno di Pier Luigi Bersani e Angelino Alfano, i segretari dei due partiti maggiori. Saranno i loro discorsi lo snodo politico di questa giornata di fiducia bulgara senza precedenti ad un governo che non conosce precedenti nella sua formulazione. Il segretario Pd parla a Monti, al suo elettorato, alla Lega e al Pdl: questa non è una grande coalizione, ci sono partiti distanti e differenti che appoggiano questo governo restando distanti e differenti. Sfida leghisti (che sperano dall’opposizione di risalire la china dei sondaggi) e piedillini sul terreno del confronto parlamentare in questa inedita stagione politica. Conferma il sostegno leale, «senza paletti» a Monti e senza rinunciare «alle nostre idee». NESSUNA TIMIDEZZA Il Pd gioca una partita delicatissima in uno scenario in continua evoluzione e Bersani chiarisce …