«Riforma elettorale e meno onorevoli È il tempo di un accordo bipartisan», intervisa a Dario Franceschini di Maria Teresa Meli
Onorevole Franceschini, secondo lei è possibile, dopo le contrapposizioni di questi anni, che centrosinistra e centrodestra sostengano insieme un governo d’emergenza? «Io penso che sia indispensabile. Non esistono alternative alla nascita di un nuovo governo con una larga base parlamentare, che garantisca di affrontare l’urgenza della crisi e che tranquillizzi i mercati. È una strada obbligata. Del resto, nella vita di ogni partito arriva sempre il momento di scegliere quello che serve al Paese e non le proprie convenienze di parte. In teoria, noi avremmo interesse a fare le elezioni, visti i sondaggi, ma non lo facciamo perché mettiamo avanti gli interessi del Paese». Non le sembra di essere troppo ottimista? «No, io penso che il governo d’emergenza risponda alle domanda degli italiani, che sono preoccupati per il loro lavoro, per i loro risparmi e per il futuro. E anche il mondo è attento ai destini dell’Italia a cui sono legati quelli dell’Europa. Ciò non vuol dire che nasce una maggioranza politica a sostegno del governo d’emergenza, significa che per una fase transitoria avversari che …
