"Il salto della corruzione", di Piero Ottone
Anche coloro che fino a ieri hanno esitato trovano adesso il coraggio di scriverlo: il governo di Berlusconi è un cattivo governo. Ma con una nuova trovata: la caduta del governo non cambierà nulla, perché il problema vero del Paese, problema profondo e strutturale, è “l´esistenza di un immane blocco sociale conservatore – così scrive Ernesto Galli della Loggia – il cui obiettivo è la sopravvivenza e l´immobilità.” Un blocco formato da ceti professionali e alti burocrati, dall´ordine giudiziario, giù giù fino ai commercianti evasori, ai farmacisti, ai proprietari di tassì. Quello è il macigno che blocca l´Italia. Il che è vero: fra i tanti guai c´è anche quello, forse è il guaio più grosso. Ma non diamo la colpa, per una volta, al carattere degli italiani; non si ripeta la solita frase, non si dica che noi italiani “siamo fatti così.” I gruppi di potere, i detentori di privilegi sono sempre esistiti, in Italia e fuori: esistono tendenzialmente dappertutto. E si crede che in altri paesi e in altre epoche, un bel giorno, si …
