Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

"Il salto della corruzione", di Piero Ottone

Anche coloro che fino a ieri hanno esitato trovano adesso il coraggio di scriverlo: il governo di Berlusconi è un cattivo governo. Ma con una nuova trovata: la caduta del governo non cambierà nulla, perché il problema vero del Paese, problema profondo e strutturale, è “l´esistenza di un immane blocco sociale conservatore – così scrive Ernesto Galli della Loggia – il cui obiettivo è la sopravvivenza e l´immobilità.” Un blocco formato da ceti professionali e alti burocrati, dall´ordine giudiziario, giù giù fino ai commercianti evasori, ai farmacisti, ai proprietari di tassì. Quello è il macigno che blocca l´Italia. Il che è vero: fra i tanti guai c´è anche quello, forse è il guaio più grosso. Ma non diamo la colpa, per una volta, al carattere degli italiani; non si ripeta la solita frase, non si dica che noi italiani “siamo fatti così.” I gruppi di potere, i detentori di privilegi sono sempre esistiti, in Italia e fuori: esistono tendenzialmente dappertutto. E si crede che in altri paesi e in altre epoche, un bel giorno, si …

"Così la Chiesa si riprende i voti", di Fabio Martini

I peana della sinistra per la prolusione del cardinal Angelo Bagnasco – così severa nel fustigare le esuberanze del presidente del Consiglio – si sono prima affievoliti e alfine spenti, non appena ci si è resi conto della svolta che sta maturando nella Chiesa italiana: la tentazione di lanciare un’Opa cattolica sul centrodestra del dopo-Berlusconi. Raccontano che il cardinal Bagnasco, sfogliando i giornali che recensivano la sua prolusione, abbia sussurrato la sua sorpresa. Sul Presidente del Consiglio ci eravamo già espressi un anno fa, la novità era altrove…». Come dire: il sipario su Berlusconi la Cei aveva iniziato a calarlo già nel Consiglio permanente di gennaio, ma la svolta vera sta nel passaggio finale del documento dei vescovi, là dove la Chiesa italiana individua senza perifrasi curiali, lo «stagliarsi all’orizzonte», di «un soggetto culturale e sociale di interlocuzione con la politica, che coniughi l’etica sociale e l’etica della vita». E’ finito il tempo dei Family day. Della lobby cattolica che faceva muro sulle leggi sgradite. I Dico. O la fecondazione assistita. L’appello della Cei, stavolta, …

"Quei gesti stonati della politica", di Michele Brambilla

Forse pensando di essere in sintonia con l’esplosione di gioia che verso sera ha attraversato tutto il Paese, il presidente del Consiglio ha calorosamente abbracciato il ministro Francesco Saverio Romano. Che cosa era successo? Il lettore scelga: a) Romano era sfuggito a un attentato. b) era stato finalmente liberato dopo essere stato ostaggio di guerriglieri libici. c) aveva portato a casa un accordo vantaggioso per la nostra agricoltura. d) imputato per mafia, aveva appena ottenuto la solidarietà del Parlamento. Anche Bossi ieri si è espresso a gesti. Ha mostrato il dito medio, cosa che non faceva più da almeno un paio di giorni. Qua è addirittura superfluo chiedere di scegliere tra un’opzione a (Bossi stava scherzando con degli amici) e un’opzione b (stava parlando di un argomento terribilmente serio come la manovra economica). Purtroppo tutto questo è cronaca, e non Bagaglino. Il Paese rischia il fallimento, gli imprenditori non ce la fanno a tirare avanti (ieri hanno contestato il ministro Matteoli) e i lavoratori non ce la fanno a tirare la fine del mese. Ma …

"Il premier sotto assedio e nella Lega è rivolta", di Carmelo Lopapa

Racconta che si sta trattenendo a fatica, «solo perché gli avvocati mi costringono a tacere». Ma lui «di cose da dire» ne ha eccome sull´«attacco mediatico-giudiziario» con il quale lo stanno «assediando: da Milano a Bari, da Napoli a Roma». Ancora poco «e esplodo: vado in tv e rispondo colpo su colpo». La fiducia che salva Saverio Romano diventa quasi un´appendice, alla vigilia di questo settantancinquesimo compleanno che, confessa «amareggiato» ai deputati che lo circondano in aula, non ha alcuna intenzione di festeggiare. Un´appendice che pure gli costerà l´ennesima mediazione, per convincere il Senatur ancora una volta a non mollare il governo, a garantire i suoi voti a rischio, a ingoiare l´ennesimo rospo. Con un prezzo immediato, per il premier, la rinuncia ancora una volta alla riforma delle pensioni che pure aveva timidamente ritirato fuori dal cilindro nel vertice della notte prima con Tremonti, Bossi e Calderoli. È una giornata tutta in salita, per un Berlusconi che corre tra Palazzo Grazioli e Montecitorio. Il faccia a faccia col governatore uscente Draghi per discutere del suo …

Sfiducia a Romano, Berlusconi ordina la Lega obbedisce

Respinta dalla Camera la mozione contro il ministro delle Politiche agricole. Soro: “Allontanare l’ombra della mafia dal Governo”. Con 294 voti a favore e 315 contro, la Camera ha respinto la mozione di sfiducia presentata dal Pd contro Saverio Romano, ministro delle politiche agricole, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa. Si è trattato di una seduta a tratti nervosa, di cui vale la pena di ricordare la dichiarazione di voto di Sebastiano Fogliato a nome della Lega: l’esponente del Carroccio ha infatti eluso di fatto l’argomento per cui i deputati sono stati chiamati ad esprimersi, preferendo elencare tutte le richieste del suo partito in materia di politiche agricole a…Romano stesso Per Daniele Marantelli, deputato del Pd, nessuna sorpresa: ‘In tre anni la Lega ha votato tutti i provvedimenti imposti da Berlusconi: lodo Alfano, legittimo impedimento, salvataggio di Cosentino, sostegno alla cricca della Protezione Civile. Rospi da ingoiare in cambio del federalismo. Invece le manovre del governo hanno strangolato comuni e regioni e fatto abortire il federalismo fiscale. Però, su ordine di Berlusconi, la Lega …

"Il ritorno del bavaglio ad personam", di Curzio Maltese

Così Berlusconi non era una vittima di ricatti, ma quello che pagava Tarantini perché mentisse ai magistrati. Il premier sapeva che le ragazze in tubino nero portate dal compare alle “cene eleganti” erano prostitute e non nipoti di statisti stranieri o ricercatrici del Cnr. La montagna di soldi versati a Gianpaolo Tarantini tramite Valter Lavitola, il quale per inciso ne tratteneva la gran parte, non erano l’aiuto a una famiglia in difficoltà finanziaria, ma il prezzo di una corruzione. Siamo sorpresi dalle conclusioni del Tribunale del Riesame? Forse no. Con buona pace dei difensori d’ufficio alla Ferrara e alla Minzolini pagati coi nostri soldi per raccontarci penose scemenze. > > La versione di un Berlusconi modello principe Myshkin o Chance il Giardiniere, insomma un beato idiota messo in mezzo da una banda di lestofanti, ci aveva sempre fatto sorridere. Puttaniere a sua insaputa, come Scajola con le case. Il premier era invece “pienamente consapevole” di trovarsi di fronte a delle escort, scrive il tribunale napoletano, come sospettavamo in molti. Non era la vittima, ma il …

"Sanità, governo battuto su emendamento Pd", da unita.it

Il governo è stato battuto nell’Aula della Camera su un emendamento del Pd alla legge delega sulle professioni sanitarie. L’emendamento, approvato con 273 voti a favore e 259 contrari malgrado il no di commissione e governo, sopprime dal testo l’istituzione dell’ordine dei dentisti. Appena una settimana fa la maggioranza era stata sconfitta a ripetizione, sempre alla Camera. «Abbiamo respinto unitariamente il tentativo di governo e maggioranza di introdurre surrettiziamente l’ordine dei dentisti, estrapolando questa categoria dall’ordine dei medici alla quale già appartiene. Un blitz indecente che abbiamo per fortuna rinviato al mittente e abbiamo così battuto per l’ottantanove sima volta governo e maggioranza nell’Aula di Montecitorio». Così Erminio Quartiani, segretario d’Aula del Gruppo del Pd alla Camera ha commentato il voto. ****** “Governo battuto alla Camera Si votava sulle professioni sanitarie”, da repubblica.it Passa un emendamento del Pd con 273 voti a favore e 259 contrari. Soppressa l’istituzione dell’ordine dei dentisti. Il Partito democratico: “Finora sono stati sconfitti in aula 89 volte” Governo battuto alla Camera Si votava sulle professioni sanitarie L’aula della Camera ROMA …