Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

Il PD Emilia-Romagna si mobilita contro i tagli della manovra

il 7 luglio 2010 il gruppo Assembleare PD Emilia-Romagna e il PD Emilia-Romagna hanno lanciato con una conferenza stampa di presentazione la campagna “Nuovi strumenti di governo” contro i tagli inflitti alle Regioni, e in particolare all’Emilia-Romagna, dalla manovra finanziaria del governo nazionale. Dopo aver parlato per mesi di federalismo, la manovra finanziaria taglierà ai cittadini dell’Emilia-Romagna 740 milioni di euro per il biennio 2011-2012. In particolare, i tagli avranno effetto sui seguenti settori: – 150 milioni servizi ferroviari – 60 milioni agricoltura – 30 milioni salute – 50 milioni ambiente – 120 milioni viabilità – 100 milioni welfare – 140 milioni incentivi alle imprese – 90 milioni casa A questi si aggiungeranno i tagli del fondo sociale per l’affitto e del fondo per la non autosufficienza. Si tratta di una manovra finanziaria insostenibile, che mette in ginocchio gli enti locali e i soggetti più deboli della società. La campagna prevede un inteso periodo di mobilitazione (fino a fine luglio) tramite la distribuzione di materiali cartacei (manifesti e cartoline, edizione speciale del giornale “I Democratici”) …

Manovra: il Senato dice sì alla fiducia

Il Senato ha votato la fiducia chiesta dal governo sulla manovra. Il maxiemendamento è passato con 170 voti favorevoli e 136 contrari. Il testo ora dovrà essere votato alla Camera dei deputati entro il 30 luglio, giorno in cui scade. Il ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha presenziato al dibattito, anche se non è intervenuto in assemblea. l maxiemendamento del governo recepisce tutte le modifiche della Commissione bilancio: dilazionamento delle tasse per le popolazioni colpite dal terremoto in Abruzzo, blocco degli stipendi per i dipendenti pubblici, novità sulle pensioni per le donne del pubblico impiego, riduzione degli stipendi dei manager e dei budget a disposizione dei ministeri, taglio dei costi della politica. Entrano in vigore anche le nuove norme per la libertà d’impresa, i rincari dei pedaggi autostradali e la sanatoria per le case non accatastate. Restano i tagli, tra i quali spiccano quelli per Regioni, Province e Comuni. I governatori, in particolare, minacciano – con l’eccezione dei presidenti leghisti di Veneto e Piemonte – di restituire al governo le loro deleghe in materia di servizi …

Giustizia Civile, Organizzazione e Carcere: le proposte Pd

Orlando: “Forse saranno temi poco interessanti ma noi vorremmo che ci si impegnasse meno sui processi di Berlusconi e più sui processi delle persone. Ma c’è da domandarsi chi è l’interlocutore alle nostre proposte? C’è un interlocutore? È necessario un decoro minimo perché parliamo con persone che invece di accelerare sul ddl intercettazione dovrebbero controllare meglio le intercettazioni a loro carico” (il riferimento è al sottosegretario Caliendo nello scandalo della P3). Sono state presentate le proposte del Pd su Giustizia Civile, Organizzazione e Carcere. Durante una conferenza stampa, il responsabile Giustizia, Andrea Orlando insieme ai responsabili del Forum Giustizia del Pd Sandro Favi, (Carceri), Alberto Maritati (Organizzazione giudiziaria) e Cinzia Capano (Giustizia Civile) hanno elencato le diverse proposte in una materia che trova sempre meno spazio nell’agenda politica italiana. Dal Pd nasce un viaggio nel mondo della Giustizia e degli uffici giudiziari che dopo Torino, toccherà le tappe di Napoli (a fine mese) e di Palermo (a settembre in concomitanza della Festa Nazionale sulla Giustizia). Il Pd ascolterà i vertici, gli operatori, i magistrati e …

"Politiche sbagliate, la Ue è un alibi", di Piero Fassino

Illustrando la manovra finanziaria di 25 miliardi di euro predisposta da Tremonti, il Presidente del Consiglio insiste nel dire che la manovra è richiesta dall’Europa, facendo intendere che in realtà se non ci fosse questa imposizione di Bruxelles e se dipendesse dalla volontà del governo della manovra si potrebbe fare a meno. Ricorrendo alla semplificazione a cui il premier affida spesso i suoi messaggi, ancora una volta Berlusconi evoca l’Europa come un fardello fastidioso, un impaccio petulante, un vincolo opprimente. E ogni inadeguatezza del governo, ogni problema dal paese, ogni scelta impopolare viene imputata all’Europa. E così si fa giungere agli italiani un messaggio che dice: “Oh quante cose di più potremmo fare se non ci fosse Bruxelles a impedircelo!” Chiunque non voglia rifugiarsi nella demagogia sa bene che non è così. L’Unione europea non impone alcunchè. Bruxelles si è data criteri, parametri e regole per gestire l’euro e il mercato unico. Accettare quelle regole non è un obbligo, è una scelta. Se Berlusconi pensa davvero che l’Europa sia un danno per l’Italia ne proponga …

"La fiducia, chance persa", di Paolo Giaretta

La richiesta dell’ennesima fiducia da parte del governo conferma che la debolezza più grave della manovra è la sua mancanza di ambizione e coraggio. La crisi sempre può costituire una occasione: per migliorare i fondamentali del paese. Un’occasione che non dovrebbe essere sprecata. La crisi è invece per il governo diventata un alibi. Per affrontare senza discussione all’interno stesso del governo una manovra senza prospettiva, di fronte ad una urgenza ostinatamente negata per un lungo periodo. Tra qualche mese saremo da capo, purtroppo. Non c’è niente da fare. Non servono manovre solo Finanziarie. Occorre agire sui fondamentali del paese: bassa crescita, negli ultimi 10 anni siamo cresciuti poco più della metà della media europea. Caduta della competitività: negli ultimi 10 anni la nostra produttività del lavoro è cresciuta di 3 punti rispetto ad una media euro di 14. Il dramma della disoccupazione giovanile e femminile: su 10 posti di lavoro persi 8 hanno riguardato giovani tra 18 e 29 anni. Siamo in Europa il primo paese per ineguaglianze economiche ed immobilismo sociale. Secondo i test …

"Un salto nel buio", di Tito Boeri

Sarà un voto di fiducia, politico anziché sui contenuti della manovra. Fin qui nulla di nuovo. Ma questa volta i senatori voteranno ancora più al buio del solito. Dovranno davvero fidarsi dell´esecutivo: a poche ore dal voto dell´Aula non era infatti ancora disponibile la tabella che riassume e quantifica gli effetti delle variazioni apportate al testo originario del decreto nell´ultimo mese e mezzo. Come spesso accade, queste modifiche vengono introdotte all´ultimo momento dai sottosegretari e possono anche differenziarsi significativamente da quelle approvate in Commissione Bilancio. La manovra è importante, ma piccola al cospetto degli altri paesi europei. Se da noi ci sono “lacrime e ue”, chissà cosa dovrebbero dire i cittadini francesi e belgi, che subiscono un aggiustamento fiscale tre volte superiore al nostro. Per non parlare dei cittadini di paesi nell´epicentro della crisi con aggiustamenti da cinque (Portogallo) a dieci (Irlanda) volte maggiori del nostro. Non possiamo che augurarci che non si rendano fra un anno necessari nuovi interventi correttivi, date dimensioni e crescita inarrestabile del nostro debito pubblico. Aumenta di 1.300 euro al …

È un governo in agonia

Dimissioni, per evitare il voto della mozione di sfiducia alla Camera presentata dal Pd e accolta dal presidente della Camera, Gianfranco Fini: si conclude così l’esperienza al governo di Nicola Cosentino che, coinvolto nello scandalo P3, lascia il posto di sottosegretario all’Economia. Fatale, all’esponente del Pdl, la scoperta di un affaire che vede tra i suoi protagonisti il faccendiere Flavio Carboni e gli imprenditori campani Lombardo e Martino (arrestati) e il governatore della Sardegna, Ugo Cappellacci (indagato). La “cupola” avrebbe avuto come interesse primario la gestione degli appalti sull’energia eolica in Sardegna ma si è anche occupata di politica in senso stretto, orchestrando una campagna diffamatoria ai danni di Stefano Caldoro, candidato del Pdl alle regionali campane, nel tentativo di rilanciare le azioni di Cosentino nella corsa a governatore, in netto ribasso dopo essere stato accusato di associazione camorristica. Da Enrico Letta, vicesegretario del Partito Democratico, arriva un giudizio netto: “La maggioranza, con le dimissioni di Cosentino, dimostra di essere alle corde. Quella di oggi è la rivincita di due soggetti politici sull’arroganza del premier. …