"Bersani: «Da sette anni ghe pensa lù. È questa la malattia»", di Sara Bianchi
«Non si può lasciare il paese in questa situazione se la maggioranza non ce la fa, se non ce la fanno, bisogna pensare a qualche altra ipotesi». A dirlo è il segretario del Pd a margine dell’assemblea regionale del partito, a Milano. Pier Luigi Bersani risponde anche all’affermazione del presidente del consiglio che, intervistato dal Tg1, parlando dei problemi del paese ha promesso, in dialetto milanese: «da lunedì ghe pensi mì». «Sono sette anni -dice Bersani- che ghe pensa lù. Questa è la malattia, non la medicina». Perché l’idea populista, prosegue il segretario «più che risolvere i problemi li suscita». La manovra? «Non sta in piedi – ribadisce Bersani – è ingiusta in modo radicale, se la prende con poliziotti e insegnanti». Ed è anche «improbabile. Con meccanismi di taglio lineare, lotta all’evasione e una crescita così bassa ci porta verso un’ulteriore manovra». Andrebbe dunque cambiata attraverso un dibattito in Parlamento. A Giulio Tremonti, ricorda che lui stesso ha ripianato i buchi di bilancio dei Comuni di Palermo e Catania guidati da «cialtronissimi» del centrodestra. …
