Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

Legge Stabilità: Ghizzoni, Parlamento ha modificato una norma nata male

“Per la scuola, ed in particolare per tutelare l’orario di lavoro degli insegnanti, ognuno ha fatto la sua parte – lo dichiara Manuela Ghizzoni, presidente della Commissione Cultura, Scienze e Istruzione della Camera dei Deputati e relatrice della Legge di stabilità nella commissione che presiede, dopo l’approvazione in Commissione Bilancio dell’emendamento presentato dal Governo – In Commissione Cultura tutte le forze politiche hanno concorso per scongiurare il pericolo di aumento dell’orario dei docenti a 24 ore a parità di salario. Il Ministero dell’istruzione, convenendo con la necessità di stralciare un provvedimento di materia contrattuale e ordinamentale, che non poteva essere affrontato all’interno di una legge di stabilità, ha lavorato per rispettare gli obiettivi dettati dalla Spending Review senza compromettere il funzionamento dell’istruzione e della formazione superiore. C’è da rilevare, positivamente, che anche il Tesoro ha fatto la sua parte: la ragioneria dello Stato ha finalmente certificato un capitolo di fondi da ripartire, il 1296, ci cui sino a ieri non erano disponibili i dati. Abbiamo dato prova che il Parlamento, quando c’è l’impegno e il …

Scuola, Profumo ai prof «L’orario non aumenterà», di Mariolina Iossa

Non ci sono soltanto professori, studenti e rappresentanti sindacali alla manifestazione romana contro l’aumento dell’orario di lavoro settimanale dei docenti e per la difesa della scuola pubblica italiana. Davanti al ministero ci sono anche tante famiglie con i figli, bambini nei passeggini, come ad una passeggiata domenicale senza auto. La scuola è in fibrillazione, anche se in commissione Bilancio alla Camera, dove si sta discutendo la legge di stabilità, è emersa nettamente la linea politica che dice no alle 24 ore, una linea confermata dal ministro Francesco Profumo che ieri a Torino ha dichiarato: «Non faremo l’intervento sull’incremento di ore». Ma gli insegnanti vogliono essere sicuri: «Non ci fermeremo fino a che la norma non sarà cancellata», hanno detto, e stamattina si incontreranno davanti al Miur per un flash mob. Martedì, poi, nuova mobilitazione: scioperano la Cgil e i sindacati di base. Non c’è ancora la cancellazione della norma ma è sicuro che ci sarà. I lavori in commissione sono stati interrotti l’altra sera per permettere a governo e ministeri di trovare una strada ma …

“Braccio di ferro sui tagli alla scuola. In arrivo detrazioni per le famiglie”, da lastampa.it

Il piano proposto da Profumo per attuare la spending review non basta a raggiungere i 157 milioni richiesti. Torna a complicarsi la soluzione del nodo scuola, nell’ambito della legge di stabilità: il ministero infatti non ha trovato i tagli da effettuare per compensare l’aumento dell’orario di lavoro dei professori, e questa misura è tornata ad aleggiare, seppur subito smentita dallo stesso ministero. In alternativa il poco allettante taglio lineare a tutte le voci del Dicastero. Se questa partita è tutta interna al governo, la maggioranza sembra aver trovato una soluzione sulla riscrittura della parte fiscale della legge: i relatori dovrebbero presentare un emendamento che aumenta le detrazioni fiscali per figli e coniuge a carico sin dal 2013. Inoltre si avvicina la soluzione per la questione degli esodati. La spending revew, varata a giugno prevedeva dei tagli ai Fondi dell’Istruzioni per 157 milioni euro nel 2013, 172 nel 2014 e 236,7 nel 2015. Servono le misure per attuare le riduzioni, che il ministero aveva identificato nell’aumento dell’orario dei docenti. La misura è stata stralciata dalla legge …

"Braccio di ferro sui tagli alla scuola. In arrivo detrazioni per le famiglie", da lastampa.it

Il piano proposto da Profumo per attuare la spending review non basta a raggiungere i 157 milioni richiesti. Torna a complicarsi la soluzione del nodo scuola, nell’ambito della legge di stabilità: il ministero infatti non ha trovato i tagli da effettuare per compensare l’aumento dell’orario di lavoro dei professori, e questa misura è tornata ad aleggiare, seppur subito smentita dallo stesso ministero. In alternativa il poco allettante taglio lineare a tutte le voci del Dicastero. Se questa partita è tutta interna al governo, la maggioranza sembra aver trovato una soluzione sulla riscrittura della parte fiscale della legge: i relatori dovrebbero presentare un emendamento che aumenta le detrazioni fiscali per figli e coniuge a carico sin dal 2013. Inoltre si avvicina la soluzione per la questione degli esodati. La spending revew, varata a giugno prevedeva dei tagli ai Fondi dell’Istruzioni per 157 milioni euro nel 2013, 172 nel 2014 e 236,7 nel 2015. Servono le misure per attuare le riduzioni, che il ministero aveva identificato nell’aumento dell’orario dei docenti. La misura è stata stralciata dalla legge …

Legge stabilità/Scuola: Ghizzoni (PD), nessun rischio per abrogazione norma 24 ore

“Sull’abrogazione della norma che prevedeva l’aumento dell’orario a 24 ore a parità di salario per gli insegnanti c’è stata una convergenza di tutto l’arco parlamentare e precisi impegni politici, su questo non ci saranno passi indietro. – lo ha dichiarato Manuela Ghizzoni, Presidente della Commissione Cultura, Scienze e Istruzione della Camera dei deputati e relatrice della Legge di Stabilità nella Commissione che presiede, al termine della seduta della Commissione Bilancio – Ma ci aspettiamo, dopo la convergenza unanime che ha portato a formulare emendamenti condivisi e dopo lo sforzo da parte del ministero di trovare coperture adeguate a rispettare i risparmi richiesti dalla Spending Review, uno sforzo da parte dell’esecutivo al fine di non giungere a compiere tagli lineari all’Istruzione. In questi anni la scuola ha già dato il suo contributo consistente, è arrivato il momento che tutti contribuiscano a dare un futuro all’istruzione, anche per uscire dalla crisi.”

“La scuola ha anche bisogno di rinnovarsi radicalmente” di Benedetto Vertecchi

Credo che nessuno si lasci ingannare dalle centinaia di migliaia di domande per la partecipazione al concorso per il reclutamento degli insegnanti per trarne la conclusione che fra i nostri giovani sia diffuso un forte orientamento nei confronti dell’impegno nella scuola. Sarebbe una conclusione ben strana se si considera che quella degli insegnanti è una professione mal pagata, che si svolge in condizioni spesso penose, che sono incerti gli intenti per i quali si lavora e che, per tutto ciò che non soddisfa nell’educazione di bambini e ragazzi, ci si deve abituare a subire atteggiamenti critici che sarebbe meglio rivolgere nei confronti di chi, avendo la possibilità di assumere decisioni, evita di farlo o, al più, solleva cortine fumogene proponendo alle scuole innovazioni di facciata. Ci si deve chiedere, quindi, per quale ragione una tale folla di candidati si contenda il numero modesto di cattedre a disposizione (che poi non si sa bene neanche quante siano realmente, perché è probabile che una frazione più o meno consistente dei posti a disposizione sarà utilizzata per il …

"La scuola ha anche bisogno di rinnovarsi radicalmente" di Benedetto Vertecchi

Credo che nessuno si lasci ingannare dalle centinaia di migliaia di domande per la partecipazione al concorso per il reclutamento degli insegnanti per trarne la conclusione che fra i nostri giovani sia diffuso un forte orientamento nei confronti dell’impegno nella scuola. Sarebbe una conclusione ben strana se si considera che quella degli insegnanti è una professione mal pagata, che si svolge in condizioni spesso penose, che sono incerti gli intenti per i quali si lavora e che, per tutto ciò che non soddisfa nell’educazione di bambini e ragazzi, ci si deve abituare a subire atteggiamenti critici che sarebbe meglio rivolgere nei confronti di chi, avendo la possibilità di assumere decisioni, evita di farlo o, al più, solleva cortine fumogene proponendo alle scuole innovazioni di facciata. Ci si deve chiedere, quindi, per quale ragione una tale folla di candidati si contenda il numero modesto di cattedre a disposizione (che poi non si sa bene neanche quante siano realmente, perché è probabile che una frazione più o meno consistente dei posti a disposizione sarà utilizzata per il …