Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

Scuola: Ghizzoni, non si giochi con le parole

“Contributo di generosità” riduce cattedre “Non si può giocare con le parole, quando queste nascondono concetti molto dolorosi. – Lo dichiara Manuela Ghizzoni, presidente della Commissione Cultura, Scienze e Istruzione, in merito al “contributo di generosità” previsto dalla legge di stabilità – A fronte del blocco dei contratti e della mancata erogazione dello scatto stipendiale si può chiedere ancora ai lavoratori della scuola di essere generosi? Soprattutto se il previsto contributo di 182 milioni si trasformerà, di fatto, nella riduzione delle cattedre e nel conseguente taglio all’organico.” Roma, 10 ottobre 2012 ****** Legge di stabilità, l’orario settimanale dei prof delle superiori portato a 24 ore?, di A.G. In attesa di vedere il testo approvato dal Cdm, sembrerebbe che i più penalizzati sarebbero i docenti di sostegno: l’obettivo è risparmiare oltre 6mila cattedre. Ma non bisogna prima cambiare il Ccnl? E poi perchè questa disparità? Malumori anche per la ventilata sparizione della vacanza contrattuale: verrebbe reintegrata solo nel 2015, preludio ad un ulteriore blocco di contratto. La mannaia non risparmia nemmeno chi assiste i disabili. Infuriati …

Legge di stabilità: Bersani, ci sono cose da aggiustare

Pier Luigi Bersani ha messo in guardia sulla necessita’ di aggiustamenti alla legge di stabilita’, sicuramente su due punti centrali come scuola e sanita’. “Credo che ci siano cose da aggiustare”, ha detto il segretario del Pd arrivando ad un incontro con le associazioni a Roma. “Sono preoccupato di due cose – ha spiegato – la prima e’ la sanita’ e credo ci sia da dare una occhiata molto precisa agli effetti che provocheranno i tagli. Poi c’e’ la scuola. temo di non sbagliare dicendo che sotto la parola ‘ingegnerizzazione’ ci sia il taglio di 6.300-6.400 posti di lavoro”. Dunque, ha insistito, “su questi punti vogliamo chiarimenti e siamo pronti ad intervenire per delle correzioni”. agenzia Agi

Scuola, Ghizzoni “Ora pdl autogoverno garantisce partecipazione”

Alla Camera le norme, migliorate, relative alla autonomia delle istituzioni scolastiche. E’ stato approvato alla Camera in sede legislativa il progetto di legge 953 sull’autogoverno della scuola. Ora il testo passerà al vaglio del Senato. Si tratta di una norma profondamente trasformata rispetto al testo originario: “Così riscritta – dice Manuela Ghizzoni, presidente della Commissione Cultura e Istruzione della Camera dei deputati – è in grado di garantire la partecipazione della comunità scolastica tutta alla vita degli istituti, delineando un modello di scuola partecipata”. “Oggi, dopo 3 anni dalla presentazione del testo originario, abbiamo approvato una norma profondamente trasformata. – lo dichiara Manuela Ghizzoni, presidente della Commissione Cultura, scienze e Istruzione della Camera dei Deputati, dopo l’approvazione in sede legislativa del pdl 953 sull’autogoverno della scuola – La legge affronta il tema della governance e dell’autonomia delle istituzioni scolastiche e, così riscritta, è in grado di garantire la partecipazione della comunità scolastica tutta alla vita degli istituti, delineando un modello di scuola partecipata. Altresì assicura che l’autonomia resti ben ancorata non solo al rispetto degli …

"Non più idonei. Quei docenti fantasma scartati dalla scuola" di Luciana Cimino

La professoressa Anna Maria Casacca,insegnante dal 1983, ricorda precisamente il giorno in cui le diagnosticarono la malattia. «Era il 24 agosto del 1998, dissero a mio marito che non sarei sopravvissuta 48 ore». Leucemia mioloide acuta fu il verdetto. Poi arrivò il trapianto di cellule staminali, un anno in isolamento, un altro in convalescenza. Alla fine è tornata a scuola, ma non in aula. È diventata docente “inidonea”, quel termine che si usa per indicare gli insegnanti che a causa di malattie gravi e invalidanti (sla, tumori, sclerosi) non possono più reggere le ore di lezione ma contribuiscono in altri modi alla didattica. Anna Maria da allora si occupa di alunni disabili, bambini rom o figli di migranti. Tiene progetti sull’intercultura. «A me insegnare piaceva tantissimo ma questa nuova esperienza è stata una rinascita». Ora però AnnaMaria comegli altri 3500 docenti inidonei (poco più del 2% del totale insegnanti della scuola pubblica) con il DL 95 del luglio 2012, la cosiddetta “spendingreview”, saranno trasformati forzatamente in personale ATA (assistenti tecnico amministrativi). Il che equivalea altrettanti …

"Non più idonei. Quei docenti fantasma scartati dalla scuola" di Luciana Cimino

La professoressa Anna Maria Casacca,insegnante dal 1983, ricorda precisamente il giorno in cui le diagnosticarono la malattia. «Era il 24 agosto del 1998, dissero a mio marito che non sarei sopravvissuta 48 ore». Leucemia mioloide acuta fu il verdetto. Poi arrivò il trapianto di cellule staminali, un anno in isolamento, un altro in convalescenza. Alla fine è tornata a scuola, ma non in aula. È diventata docente “inidonea”, quel termine che si usa per indicare gli insegnanti che a causa di malattie gravi e invalidanti (sla, tumori, sclerosi) non possono più reggere le ore di lezione ma contribuiscono in altri modi alla didattica. Anna Maria da allora si occupa di alunni disabili, bambini rom o figli di migranti. Tiene progetti sull’intercultura. «A me insegnare piaceva tantissimo ma questa nuova esperienza è stata una rinascita». Ora però AnnaMaria comegli altri 3500 docenti inidonei (poco più del 2% del totale insegnanti della scuola pubblica) con il DL 95 del luglio 2012, la cosiddetta “spendingreview”, saranno trasformati forzatamente in personale ATA (assistenti tecnico amministrativi). Il che equivalea altrettanti …

"Dove sono finiti i soldi per gli scatti di anzianità?", da Tuttoscuola.it

I sindacati hanno affermato che da diverso tempo è stata fatta la certificazione delle economie. I soldi, dunque, ci sarebbero e non sarebbe in discussione la copertura finanziaria. È, quindi, lecito pensare che quei fondi abbiano preso un’altra direzione. Quale? Mentre un rapporto pubblicato dalla Commissione europea, in occasione della Giornata mondiale degli insegnanti, rende noto che in 16 paesi europei, fra cui l’Italia, gli stipendi degli insegnanti sono stati ridotti o bloccati a causa della crisi economica e delle politiche di austerità dei governi, i sindacati della scuola italiani sono mobilitati per attenuare in parte quella situazione retributiva critica, cercando di strappare al ministro Profumo il sospirato ok per gli scatti di anzianità maturati l’anno scorso. Come è noto, il sì agli scatti di anzianità del 2011 il ministro lo aveva, a parole, già dato più volte da Natale all’estate scorsa, ma l’atto di indirizzo necessario per aprire la trattativa all’Aran, promesso nel giugno scorso, non è mai arrivato. Da qui l’ultimatum dei sindacati prima di passare alla mobilitazione. Poiché il ministro non è …

"Dove sono finiti i soldi per gli scatti di anzianità?", da Tuttoscuola.it

I sindacati hanno affermato che da diverso tempo è stata fatta la certificazione delle economie. I soldi, dunque, ci sarebbero e non sarebbe in discussione la copertura finanziaria. È, quindi, lecito pensare che quei fondi abbiano preso un’altra direzione. Quale? Mentre un rapporto pubblicato dalla Commissione europea, in occasione della Giornata mondiale degli insegnanti, rende noto che in 16 paesi europei, fra cui l’Italia, gli stipendi degli insegnanti sono stati ridotti o bloccati a causa della crisi economica e delle politiche di austerità dei governi, i sindacati della scuola italiani sono mobilitati per attenuare in parte quella situazione retributiva critica, cercando di strappare al ministro Profumo il sospirato ok per gli scatti di anzianità maturati l’anno scorso. Come è noto, il sì agli scatti di anzianità del 2011 il ministro lo aveva, a parole, già dato più volte da Natale all’estate scorsa, ma l’atto di indirizzo necessario per aprire la trattativa all’Aran, promesso nel giugno scorso, non è mai arrivato. Da qui l’ultimatum dei sindacati prima di passare alla mobilitazione. Poiché il ministro non è …