Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

“La scuola ‘zero euro’, pagano le famiglie”, di Maria Novella De Luca

ROMA – L’ultima notizia è che mancano i registri. Ossia quei fondamentali e temutissimi libri dei prof che servono per fare l’appello, dove vengono annotati i voti e i giudizi, l’attività scolastica e quella extrascolastica, la vita normale insomma di una classe di bambini o ragazzi, in un’Italia che si vorrebbe efficiente e competitiva. Scuola, le casse sono vuote e la povertà incombe. I bilanci sono in rosso e anche le briciole sono state spazzate via. Se i prof sono costretti a fotocopiarsi il registro, perché di soldi per comprarne di nuovi non ce ne sono più, a Palermo i tagli hanno fatto scomparire bidelli e ausiliari, e una delle conseguenze è che non c’è più nessuno che accompagni i bambini al bagno o li sorvegli nell’ora della mensa. Accade ovunque, al Nord come al Sud: l’anno scolastico 2009/2010 è iniziato da pochi giorni e la scuola italiana manda bollettini da tempo di guerra. Per il secondo anno consecutivo il ministero dell’Istruzione ha erogato “zero euro” per i fondi ordinari, mentre centinaia di istituti attendono …

“L’undicesima domanda”, di Dedalus

Dopo le roboanti dichiarazioni del ministro Brunetta (”la sinistra per male vada a morire ammazzata”) anche la Gelmini si allinea alle posizioni del berlusconismo oltranzista. In una intervista al Giornale di qualche giorno fa si lascia andare ad affermazioni pesanti, fortemente polemiche, per usare un eufemismo decisamente faziose nei confronti dell’opposizione. La sinistra in particolare è il bersaglio preferito: una manica di bugiardi, furbastri, ipocriti. La sinistra, afferma la Gelmini, ce l’ha con me, anzi “mi odia”, perché le ho tolto il controllo sull’insegnamento. La scuola italiana sarebbe stata in tutti questi anni una “fabbrica di consenso politico” della sinistra. La Gelmini si estremizza al punto di sposare le tesi classiche di Althusser sia pur rovesciandole e in questo modo rendendole demenziali. Secondo il filosofo francese la scuola aveva un ruolo significativo all’interno degli apparati ideologici dello Stato, vale a dire costituiva un tassello importante nel meccanismo di riproduzione dei rapporti di produzione e di potere capitalistici. Secondo Gelmini la scuola sarebbe un apparato ideologico di riproduzione del consenso dell’opposizione! Davvero una curiosa interpretazione. Come …

“Il Governo boccia la mozione sul precariato nella scuola proposta dal PD”

Pubblichiamo di seguito la mozione – bocciata oggi dal Governo – presentata alla Camera dall’On. Ghizzoni, il suo intervento in aula e la dichiarazione di voto dell’On. Fioroni. Mozione 1-00229 presentata da MANUELA GHIZZONI testo di martedì 15 settembre 2009, seduta n.214 La Camera, premesso che: a pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico l’opinione pubblica è fortemente colpita e impressionata dalla gravità degli effetti prodotti dalle cosiddette riforme realizzate con i provvedimenti governativi sulla scuola; tagliare nel solo anno scolastico 2009/2010 oltre 42 mila posti di personale docente e più di 15 mila posti di personale ATA, come anticipo dei complessivi 130 mila che si prevede di eliminare entro il prossimo triennio, significa il licenziamento di oltre 18 mila docenti e di oltre 8 mila tecnici, amministrativi ed ausiliari, che da anni svolgono la propria mansione con incarichi annuali costantemente rinnovati su posti vacanti disponibili non coperti da nomine a tempo indeterminato per una scelta di risparmio da parte dello Stato. Le rassicuranti affermazioni, espresse nei mesi scorsi dal Ministro Gelmini e dal Presidente del Consiglio …

“Cara Gelmini, sono una prof e faccio politica in classe”, di Roberta Roberti

Gentile Ministro Gelmini, insegno da 17 anni nella scuola superiore della Repubblica italiana. Credo di dare molto al mio lavoro. Non solo da un punto di vista organizzativo o rappresentativo, ma anche da un punto di vista qualitativo. La difesa della scuola pubblica che da anni pratico con orgoglio, visto lo scempio progressivo del sistema educativo nazionale, non è funzionale ad alcuna posizione partitica. E’ semmai vero il contrario: io sono costretta a vivere la mia professione in una dimensione politica, perché il diritto all’istruzione e gli obiettivi della scuola in cui credo e che vorrei per mio figlio sono seriamente compromessi dai tagli, dall’incompetenza di chi dall’alto decide, dalla volontà di privatizzare o quantomeno semiprivatizzare il sistema educativo, dai nidi all’università. Difendere la scuola pubblica per me significa pratica quotidiana in classe, nella ricerca di metodologie didattiche che mi aiutino ad entrare in comunicazione con i ragazzi, a “farli respirare con il cervello”, come diceva alla radio una giovane studentessa. Lei mi dice che io sono un funzionario pubblico e che pertanto posso non …

“Perchè protesta l’insegnante”, di Giunio Luzzatto

Dietro le proteste degli insegnanti precari ci sono due problematiche diverse. Quella di coloro che sono già abilitati e iscritti nelle graduatorie a esaurimento. E quella di chi invece aspira all’abilitazione. Il progetto del ministero non dà risposte né agli uni né agli altri. Perché non dice niente sui nuovi sistemi di reclutamento. E perché sulla formazione dei futuri docenti si è scelta una via opposta a quella seguita nel resto d’Europa. Quanto alla programmazione del fabbisogno di insegnanti, lo contraddice l’ammissione al tirocinio di soprannumerari. Con l’inizio dell’anno scolastico, la situazione degli insegnanti e dei loro posti di lavoro è tornata al centro dell’attenzione. È perciò opportuno fare un po’ di chiarezza, almeno per quanto riguarda gli insegnanti secondari, di primo e secondo grado, la categoria che registra le tensioni più forti. Le problematiche sono due ma strettamente connesse fra loro: gli abilitati già inseriti nelle “graduatorie a esaurimento” e coloro che invece aspirano all’abilitazione. CHI HA L’ABILITAZIONE Le graduatorie di coloro che sono in possesso dell’abilitazione, conseguita all’interno dei vecchi concorsi oppure tramite …

“Dieci domande (imbarazzanti) al ministro Gelmini”, di Red Rom

1. Lei ricorda che la “riforma” che porta il suo nome è stata approvata nel 2008, senza nessun confronto vero, attraverso tre decreti-legge (112, 137, 154), poi convertiti in legge ordinaria con voti di fiducia, praticamente senza discussione alcuna? Non ritiene che questo metodo abbia determinato ostilità, disagio, sfiducia nel mondo della scuola, tanto da mettere a rischio ogni idea di innovazione e riforma? Perché non accetta di confrontarsi serenamente con gli operatori della scuola? Di ascoltare almeno le loro ragioni? 2. Lei non crede di esagerare mostrando insofferenza verso ogni forma di critica, dissenso, preoccupazione per l’attuale situazione della scuola? Non vede il rischio del conformismo di facciata? Lei ritiene forse che la scuola debba pensare all’unisono obbedendo ad alcune verità pedagogiche obbligatorie? E che la scuola debba essere “governata” attraverso interviste e dichiarazioni in prima serata e non – invece – ascoltata in profondità, per coglierne le difficoltà, ma anche le molte risorse che essa sa esprimere, magari silenziosamente? 3. Lei non percepisce che la scuola è un sistema sociale esteso (che si …

I precari italiani della scuola sfidano Vespa

COMUNICATO STAMPA Spettabile redazione di Porta a Porta, e per conoscenza alle redazioni giornalistiche italiane Il segretario del PD Franceschini propone che la Rai, per ottemperare al suo ruolo di servizio pubblico, dedichi una puntata ai problemi della scuola facendo parlare i lavoratori precari che operano nel settore della Pubblica Istruzione. http://www.unita.it/news/italia/88526/franceschini_su_porta_a_porta_perch_non_dare_lo_stesso_tempo_ai_precari [oppure in questo sito] Chiediamo che uno o più precari, individuati dal Coordinamento Precari Scuola, siano invitati ad una vostra prossima trasmissione accettando qualsiasi tipo di contradditorio sul tema del precariato scolastico e della qualità della scuola. Certi della vostra indipendenza dalle pressioni politiche, della vostra correttezza, della necessità giornalistica di dare voce e visibilità alla parte più debole della società, restiamo in attesa di un vostro invito. COORDINAMENTO PRECARI SCUOLA FORUM COORDINAMENTO PRECARI SCUOLA http://docentiprecari.forumattivo.com BLOG COORDINAMENTO PRECARI SCUOLA http://retedocentiprecari.blogspot.com/ GRUPPO FACEBOOK COORDINAMENTO PRECARI SCUOLA http://www.facebook.com/group.php?gid=35733685501 MAIL COORDINAMENTO PRECARI SCUOLA precariscuola@gmail.