Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

Scuola: Ghizzoni, “Gelmini come le tre scimmiette, non vede, non sente, non parla”

“Il ministro Gelmini fa come le famose tre scimmiette: non vede i problemi della scuola, non sente la protesta di insegnanti, famiglie e studenti e non dice nulla su come intenda risolvere questi problemi per fare della scuola la leva dello sviluppo del paese. Prima porta alla disperazione migliaia di persone poi dice che non è affar suo. In realtà, ha dimostrato ancora una volta che è stata nominata per attuare il programma di Tremonti e Berlusconi, cioè massacrare la scuola pubblica” . Lo dice Manuela Ghizzoni, capogruppo dei Democratici nella Commissione Cultura di Montecitorio “un luogo dove il ministro nell’ultimo anno – ricorda Ghizzoni – non ha mai messo piede, così come ha snobbato il voto dello scorso 15 luglio in Aula sulla mozione del Pd per una scuola di qualità. Stupisce e amareggia che dopo i tagli draconiani di 8 miliardi alla scuola e i conseguenti 120 mila posti di lavoro cancellati, oggi la ministra non abbia trovato di meglio da dire: “il precariato non l’ho creato io”. Poco ci mancava che ammettesse …

“La nuova formazione? Solo un bluff”, di Giunio Luzzato

È stato spacciato come un «nuovo sistema di formazione», ma non risolverà alcun problema e ne creerà molti. Per capire la vera natura della proposta del ministro Gelmini è però prima di tutto necessaria una ricostruzione storica. L’ultimo concorso per essere assunti quali insegnanti sulla base del merito è stato bandito dal ministro Luigi Berlinguer nel 1999. Da dieci anni, si va avanti con le «graduatorie». Poi, nel quinquennio 2001-2006 la ministra Moratti proclamò innovazioni a parole, ma nei fatti lasciò marcire il problema. I posti liberi non venivano coperti, la percentuale di precari tra i docenti aumentò fino al 20%. Nell’anno e mezzo del governo Prodi i ministri Fioroni e Mussi misero le premesse per una soluzione, ma non conclusero. Le graduatorie furono poste “a esaurimento” e fu impostato un piano triennale di 150.000 assunzioni, realizzato circa per metà, che le avrebbe quasi completamente riassorbite: a differenza di quanto qualcuno afferma, non si trattava di “assistenzialismo” con reclutamenti non necessari, ma della mera sostituzione di personale stabile in luogo di quello che ogni anno …

“In troppi nelle classi’. E denunciano la Gelmini”, di Raphael Zanotti

I tagli alla scuola del ministro Mariastella Gelmini mettono a repentaglio la sicurezza degli allievi e la loro capacità di apprendere». E questo, val bene un esposto. La battaglia è del Codacons che ha lanciato una campagna su tutto il territorio nazionale inviando un esposto a 104 procure della Repubblica e a 104 direttori scolastici. Secondo l’associazione dei consumatori i provvedimenti presi dal ministro faranno diminuire così tanto il numero degli insegnanti da rendere necessaria la costituzione di classi con più di 25 allievi. Ma questo – sostiene il Codacons – è una grave violazione delle norme giuridiche. In particolare il decreto ministeriale del 1992 sulle norme di prevenzione incendi per l’edilizia scolastica che recita all’articolo 5: «Il massimo affollamento ipotizzabile è fissato in 26 persone per aula (considerati 25 studenti e 1 insegnante, ndr)». Ma anche la legge 820 del 1971 che sostiene: «Il numero massimo di alunni che possono essere affidati a un solo insegnante non può essere superiore a 25 anche ai fini delle attività integrative e degli insegnamenti speciali di cui …

“Franceschini: ci batteremo contro la mattanza della scuola”, di Federica Fantozzi

«Lo Stato sta mettendo in atto il più grande licenziamento di massa della storia italiana nel settore in cui bisogna investire di più, cioè nell’educazione dei nostri figli. È una mattanza e noi siamo con voi. Il nostro impegno nella vostra battaglia è totale». Dario Franceschini ieri mattina è salito sul terrazzo dell’ufficio scolastico di Benevento – l’ex provveditorato – per esprimere solidarietà alle sei precarie che da giorni manifestano ad alta quota contro i tagli alla scuola. Mentre la capogruppo del Pd al Senato Anna Finocchiaro chiede al governo di venire a riferire subito in Parlamento. Oggi nuovo round al ministero sulla vertenza, con i sindacati sul piede di guerra. A due settimane dall’inizio dell’anno scolastico il settore è nel caos: insegnanti in mutande come attori di Full Monty davanti ai licei, cortei e messe in piazza, provveditorati occupati a Napoli e Catania, precari in catene a Milano, malori per una professoressa a Palermo, minacce di denunce per «irregolarità» sulle graduatorie delle supplenze. Intanto il Codacons prepara un maxi-ricorso collettivo per 20mila precari di …

“Tagli alle scuole materne? La responsabilità è del governo”

Bastico e Ghizzoni: “E’ l’impatto della finanziaria sulla vita reale”. “Così si alimenta la crisi e si nega il diritto all’istruzione per i bambini” “A distanza di un anno i numeri ed i provvedimenti della manovra d’estate 2008 hanno un impatto dirompente sui posti di lavoro, sul diritto all’educazione dei bambini e quindi sulla vita reale delle persone. Gli effetti dei tagli imposti alla scuola dell’infanzia dal ministro Gelmini dodici mesi fa, come previsto, arrivano oggi anche nella nostra provincia”. Così la responsabile nazionale scuola del Pd Mariangela Bastico e la Capogruppo in commissione cultura alla Camera Manuela Ghizzoni denunciano l’impossibilità da parte di oltre 180 bambini di frequentare le scuole materne in alcuni comuni della provincia di Modena. “Il PD novella Cassandra, come qualcuno ha voluto far credere? No, più amaramente era immaginabile – continuano Bastico e Ghizzoni – che a fronte di una crescita della popolazione scolastica, il taglio del personale docente previsto della finanziaria si ripercuotesse sull’accesso dei bambini alla scuola e quindi sul loro diritto all’istruzione. Per mesi – continuano le …

Scuola/Franceschini protesta con precari sul tetto del provveditorato

Sul tetto del provveditorato, a fianco dei precari che protestano per i tagli alla scuola, per chiedere di fermare i licenziamenti: il segretario del Pd Dario Franceschini questa mattina si è presentato a Benevento, al provveditorato, dove da giorni alcuni precari protestano sul tetto dell’edificio contro i tagli al settore scolastico. Franceschini ha portato la propria solidarietà ai manifestanti che chiedono lavoro e ha attaccato il Governo che “sta portando avanti “il più grande licenziamento di massa della storia”. Franceschini, quindi, ha chiesto di “revocare i licenziamenti” e ha assicurato che “il Pd si impegna a portare avanti questa battaglia in tutte le sedi e in tutte le forme”. ****** Scuola: Sereni, “E’ caos: il governo riferisca in Parlamento” La vicepresidente dei deputati PD: ignorate le nostre denunce, intervenire immediatamente “Insegnanti, ausiliari, tecnici e amministrativi licenziati, graduatorie nel caos, uffici scolastici assediati, proteste dei precari che cercano di far sapere la verità salendo sui cornicioni o mettendosi in mutande per strada. A pochi giorni dall’avvio dell’anno scolastico, la situazione è drammatica e il ministro Gelmini …

«(Scuola) Boom di disoccupati, sono 25 mila. La Gelmini lo sapeva da mesi, ecco la relazione fatta al Mef», di Alessandra Ricciardi

Avvio di anno incandescente per la protesta dei senza contratto. Cercansi ammortizzatori. La protesta sta dilagando come un’onda in tutta Italia: provveditorati occupati, monumenti presi d’assalto, sit-in davanti ai governatorati regionali e scioperi della fame. La scuola riapre i battenti da oggi e fa i conti con gli effetti della riforma Gelmini: meno posti in organico, meno contratti di lavoro. In testa la Campania, la Calabria e la Sicilia, che da sole realizzano quasi il 50% dei tagli. Ma non era mai successo che a sconatere la disoccupazione fossero in così tanti: 25 mila in più rispetto allo scorso anno, denunciano i sindacati, una crescita che raggiunge punte sul territorio di quasi il 20% se si calcolano i contratti di lunga durata stipulati nel 2008/2009. Gli interessati – almeno al metà tra i 40 e i 49 anni, secondo rilevazioni sindacali- se ne stanno rendendo conto in queste ore in cui gli uffici procedono alle chiamate, alle cosiddette nomine sui posti liberi. Dati che però il ministero dell’istruzione conosceva benissimo da tempo, come emerge da …