Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

“Sì, formiamo insegnanti. Ma poi chi li assume?”, di Giunio Luzzatto*

Il ministro Gelmini ha lanciato, con grande evidenza mediatica, la sua proposta di un Regolamento per la formazione degli insegnanti della scuola di domani, che avverrebbe in un anno di “Tirocinio formativo attivo”. Non ha chiarito che esso non affronta il problema delle modalità di assunzione di chi sarà stato formato, né del fatto che si tratta, appunto, di una proposta; per divenire decreto essa ha ancora bisogno di un parere delle commissioni parlamentari e di quello del Consiglio di Stato. Quest’ultimo non può essere dato per scontato. Infatti il provvedimento costituisce l’attuazione di una norma della Finanziaria 2008, che prevede un Regolamento atto a disciplinare contestualmente sia la formazione iniziale sia il reclutamento dei docenti. Si pone perciò il quesito: è legittimo che il governo attui tale disposizione tramite un testo che affronta solo una delle due questioni indicate dalla norma base, senza dare risposta all’altra questione? Non si tratta di un cavillo: la Finanziaria 2008 voleva proprio stabilire che si sarebbero attivate le nuove procedure di formazione in quanto vi è la necessità …

«Non è una riforma. È una buffonata», di Andrea Draghetti

“Per sconfiggere la mafia, Falcone ricordava che non serve un esercito nelle strade ma un esercito di insegnanti nelle scuole”. Giuseppe Fioroni partecipa alla Festa Democratica di Genova. “Questa non è una riforma ma una buffonata che le famiglie bocceranno” così Giuseppe Fioroni durante il dibattito sulla Scuola che si è svolto alla Festa Democratica nell’appuntamento quotidiano con le Parole Democratiche. A parlare di istruzione, oltre a Fioroni erano presenti sul palco anche il segretario generale dell’Ugl, Renata Polverini, il direttore di Studio Aperto, Mario Giordano, il cantautore-professore Roberto Vecchioni e Teodoro Andreadis, giornalista di origini greche. Intervistati da Laura Cannavo del Tg5 i relatori hanno discusso delle parole chiave che si susseguivano sul videowall della sala: “riforma”, “tagli”, “tempo pieno”, “asili nido”, “edilizia”, “università”. La riforma voluta dal Ministro Gelmini, ha dichiarato Fioroni, rientra nella consuetudine di tutte le ultime legislature e nelle “smanie” dei ministri dell’Istruzione di voler riformare un istituto in grande difficoltà facendo sempre lo stesso errore di base: ricominciare da capo, cancellando tutto il lavoro svolto dal titolare del dicastero …

«L’italiano e i dialetti. Barricarsi dietro una sola lingua? Un’idea nazista», di Tullio De Mauro

Secondo il linguista le uscite leghiste filodialettali rassomigliano a un sciocco remake della cavalleria nei vecchi film di Tom Mix, una cavalleria che arriva in ritardo. L’idea che in un’area o entro un territorio, debba esserci un’unica lingua è falsificata dagli studi I dialetti sono l’espressione di un patrimonio di cultura e tradizioni, di arte Il 95% della popolazione sa esprimersi in italiano e il 60% conserva il dialetto nella vita privata Probabilmente è soprattutto colpa della corporazione cui appartengo, quella dei linguisti, se alle ripetute provocazioni di leghisti in materia di dialetti e di scolarità e lingue di immigrati le risposte sono state ispirate più a giusto sdegno e ad amor di patria che a considerazione dei fatti. Tre fatti soprattutto meriterebbero di essere tenuti in conto se si guarda all’Italia linguistica di oggi, al volto che essa ha assunto dopo sessant’anni di vita repubblicana e democratica. Rispetto a essi le uscite leghiste, i loro «arrivano i nostri» filodialettali, rassomigliano a uno sciocco remake dell’arrivo della cavalleria nei vecchi film di Tom Mix, una …

«La rabbia dei precari», di Flavia Amabile

Soltanto ieri sette donne sono salite sul tetto dell’Ufficio scolastico Provinciale di Benevento e un marito e una moglie sul tetto dell’Ufficio di Caserta. Sono gli ultimi due casi di precari pronti a tutto, anche a togliersi la vita, in questo difficile avvio di anno scolastico che vedrà 42 mila e 500 insegnanti in meno in cattedra. Gli ultimi due casi alla fine di una settimana iniziata con l’occupazione dell’ufficio Scolastico Provinciale di Salerno e di quello di Trapani da parte di decine di precari, e poi l’avvio dello sciopero della fame a Palermo da parte di due tecnici di laboratorio padri di famiglia, due dei 450 precari Ata che rimarranno senza lavoro. Una sedia a sdraio e un ombrellone in due, intendono non mangiare finché non avranno risposte. Ma c’è stato anche un sit-in a Venezia e, soprattutto, dal primo settembre la protesta si estenderà ancora. Iniziative sono già organizzate a Milano, in Liguria, in Basilicata. «I precari della scuola, docenti e Ata, pagano le conseguenze più pesanti dei tagli attuati dal Governo», ha …

Scuola: Franceschini, è il più grande licenziamento collettivo

“In un periodo in cui si lotta per tutelare i posti di lavoro delle persone, lo Stato mette in atto il piu’ grande licenziamento collettivo mai fatto”. Lo ha detto a proposito dei precari della scuola il segretario del Pd, Dario Franceschini, in un incontro con il comitato che lo sostiene a Milano Marittima (Ravenna). Il segretario ha ricordato che “in queste ore ci sono insegnanti precari che manifestano sui tetti dei provveditorati perche’ sono licenziati. Saranno cinquantamila i precari espulsi”. Al contrario di quanto viene fatto oggi, ha detto ancora, “dobbiamo invece investire nella scuola e nella ricerca”.(ANSA). SCUOLA. PROTESTA SUI TETTI: SETTE INSEGNANTI SUL PROVVEDITORATO. A BENEVENTO SIT-IN DOCENTI PRECARIE: NOI COME LA INNSE (DIRE) Roma, 29 ago. – Un gruppo di 7 donne, tutte docenti precarie con oltre 10 anni di insegnamento alle spalle, sono salite sul tetto del provveditorato agli studi di Benevento per iniziare un’occupazione ad oltranza per protesta contro i tagli della riforma Gelmini. “Contro il piu’ grande licenziamento di massa. 20.000 in Italia, 500 a Benevento. Vogliamo un …

Bastico e Ghizzoni (PD): sulla formazione dei docenti la Gelmini ritorna a Gentile

“Questo governo e la Gelmini non rinunciano alla propaganda e alla politica degli annunci per vendere il fumo di un arrosto che non c’é. Si danno infatti per approvate e vigenti norme ancora in corso di approvazione. Così è anche per il regolamento della formazione iniziale dei docenti” dichiarano la sen. Mariangela Bastico, responsabile nazione scuola PD, e l’on. Manuela Ghizzoni, capogruppo PD Commissione istruzione della Camera. “La ministra ha scelto la ribalta del meeting di Comunione e Liberazione per annunciare le sue proposte, senza attendere il parere obbligatorio delle commissioni parlamentari. Ma si sa, per la Gelmini e l’esecutivo le regole della democrazia sono fastidiosi orpelli. Diversi i punti critici del regolamento del ministro della Pubblica Istruzione. Ad esempio si ha la pretesa di formare un insegnante elementare che dovrebbe essere “forte su tutti i saperi” in linea con il maestro unico ma in contraddizione con la multidisciplinarità che caratterizza i saperi del nostro tempo – così come si sacrifica la didattica rispetto ai saperi disciplinari, affidandola al solo anno di tirocinio”. “La proposta …

“Libri di testo, la Gelmini respinta dal Consiglio di Stato”, di Alfio Patti

Tutto ha inizio quando un gruppo di docenti milanesi, supportati dalla Flc-Cgil territoriale, ha fatto ricorso al Tar del Lazio contro la circolare n. 16 del 20 febbraio 2009, nella parte relativa a “I vincoli”, punto 3 del comma 3. Alla lettera a), infatti, la circolare impone “la cadenza pluriennale (ogni cinque anni per la scuola primaria e ogni sei per la scuola secondaria di I e II grado) per l’adozione dei libri di testo” ribadendo alla lettera b) “la non modificabilità delle scelte da parte degli insegnanti e della scuola nell’arco dei due periodi previsti”. Questi vincoli, che si applicano a partire dal 1° settembre di quest’anno scolastico, non consentono “ad un nuovo docente assegnato alla classe una diversa scelta di libri di testo già effettuata”, e per questo si invita il dirigente scolastico perché vigili sul rispetto del divieto.I ricorrenti sostengono che i dettami della circolare contrastino con quelli della legge n. 169 del 30 ottobre 2008 che prevede, invece, “fatta salva la ricorrenza di specifiche e motivate esigenze”.Il Tar del Lazio dà …