“Investire su persone”, di Irene Tinagli
Dopo il piano casa, varato anche il piano università. Ma quando sarà dato vedere, in Italia, un «piano persone»? Un piano che investa in modo strategico, sostanziale e continuativo nelle persone e nella loro istruzione? Un Piano che investa nella formazione, nella riqualificazione professionale man mano che l’economia si trasforma, in servizi sociali funzionali e avanzati che mettano davvero tutti in condizione di crescere. Un Piano per guardare al futuro per preparare gli italiani non a stare a galla oggi, ma a competere domani. L’Italia, come ben sappiamo, ha una delle forze lavoro meno qualificate d’Europa, un bassissimo tasso di istruzione della popolazione (anche quella giovane, la gran parte della quale all’università non arriva neanche), nonché investimenti in ricerca, tecnologia e innovazione quasi risibili rispetto agli altri Paesi avanzati con i quali amiamo confrontarci. Ma l’Italia sta accumulando altri ritardi e problemi di cui si parla pochissimo. Il tasso di povertà infantile è tra i più alti in Europa: secondo i dati Eurostat il 25% dei bambini italiani vive in famiglie a rischio di povertà. …
