Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

“Investire su persone”, di Irene Tinagli

Dopo il piano casa, varato anche il piano università. Ma quando sarà dato vedere, in Italia, un «piano persone»? Un piano che investa in modo strategico, sostanziale e continuativo nelle persone e nella loro istruzione? Un Piano che investa nella formazione, nella riqualificazione professionale man mano che l’economia si trasforma, in servizi sociali funzionali e avanzati che mettano davvero tutti in condizione di crescere. Un Piano per guardare al futuro per preparare gli italiani non a stare a galla oggi, ma a competere domani. L’Italia, come ben sappiamo, ha una delle forze lavoro meno qualificate d’Europa, un bassissimo tasso di istruzione della popolazione (anche quella giovane, la gran parte della quale all’università non arriva neanche), nonché investimenti in ricerca, tecnologia e innovazione quasi risibili rispetto agli altri Paesi avanzati con i quali amiamo confrontarci. Ma l’Italia sta accumulando altri ritardi e problemi di cui si parla pochissimo. Il tasso di povertà infantile è tra i più alti in Europa: secondo i dati Eurostat il 25% dei bambini italiani vive in famiglie a rischio di povertà. …

“Il no ai presidi del Sud agita il Pd”, di Marisa Fumagalli

Voto bipartisan alla Provincia di Vicenza. Finocchiaro: deriva anti-meridionale Galan L’ origine non conta La civiltà è un’ altra cosa Fioroni Il Pd locale deve dissociarsi dal voto «Non confondiamo il razzismo con le pari opportunità». Così si difende il Partito democratico vicentino, «reo», di aver approvato, assieme a Lega e Pdl, un ordine del giorno contro l’ invasione dei presidi dal Sud. Che – detto con brutalità – ruberebbero i posti ai colleghi del Nord. È accaduto, martedì, durante la seduta del Consiglio provinciale, conclusasi con un verdetto unanime: su 27 votanti, 26 sì e un astenuto. L’ intesa tra maggioranza e opposizione è sorprendente ed eccezionale: la Provincia di Vicenza è guidata da un leghista, e in giunta ci stanno Lega e Pdl. Per inciso, la mozione è stata presentata dall’ assessore all’ Istruzione Morena Martini, in quota Popolo della Libertà. Rotta di collisione con la ministra, collega di partito, Maria Stella Gelmini, che ha firmato il decreto sulla «interregionalità» dei dirigenti scolastici. Puntura di spillo di un avversario: «La Martini ha voluto …

Scuole di Carpi senza soldi, il governo non risponde

L’on. Ghizzoni: “Nessun riferimento alla situazione delle scuole nelle Terre d’Argine che vantano 2 milioni e mezzo di credito” Il governo non risponde. E se lo fa elude la drammatica questione della mancanza di risorse delle scuole che ne mette a rischio l’ordinario funzionamento. A lanciare l’ennesimo allarme è l’on. Manuela Ghizzoni, capogruppo Pd nella commissione istruzione e Cultura della Camera, che il mese scorso aveva presentato un’interrogazione sui 2 milioni e mezzo di crediti accumulati dalle scuole di Carpi, Soliera, Novi e Campogalliano nei confronti dello Stato. “Nella risposta del ministro dell’Istruzione – spiega la parlamentare del Pd – non c’è alcun riferimento specifico alla situazione delle scuole nelle Terre d’Argine che hanno sempre maggiori difficoltà nel retribuire le supplenze e i commissari d’esame, nell’organizzare i corsi di recupero, pagare le utenze e il materiale didattico. L’insolente risposta del Governo – continua l’on. Ghizzoni – si limita a citare generiche indicazioni sui trasferimenti di risorse, che sarebbero in corso di erogazione sebbene le scuole non se ne siano accorte, per l’intera provincia di Modena”. …

“Docenti precari, almeno 16.500 perderanno il posto”, di A. G.

Il calcolo, su cui pesano 8.000 soprannumerari, è stato fatto dalla Flc-Cgil. A cedere più cattedre sarà la media inferiore (6.750), soprattutto al Sud. E manca ancora l’ulteriore taglio dei 5.000 sull’organico di fatto. Previsioni pessime (per due anni si andrà avanti di questo passo), ma senza i 41.000 pensionamenti sarebbe andata molto peggio. L’abbattimento di posti vacanti che i docenti precari della scuola non troveranno più in vista del prossimo anno scolastico sembra realizzarsi così come avevano preventivato i sindacati da alcune settimane: a fronte dei 42.102 posti da cancellare, le cui basi generali erano state fissate con la discussa Legge 133/08 e poi definiti attraverso la C.M. n. 38 dell’aprile scorso, saranno almeno 16.500 i docenti a dover ripiegare su supplenze brevi. Il calcolo è stato realizzato dalla Flc-Cgil, che è andata a verificare la consistenza dei tagli immediatamente dopo l’individuazione degli insegnanti di ruolo soprannumerari a seguito della predisposizione da parte del Miur dei trasferimenti: alla luce degli esuberi (in tutto 8.000), il sindacato guidato da Mimmo Pantaleo ha considerato che saranno …

“Ma io boccio la scuola che boccia”, di Umberto Veronesi

Molti di noi si sono sentiti rassicurati dalla notizia che quest’anno 15.000 studenti, 3000 in più rispetto allo scorso anno, sono stati bocciati alla maturità. È finita, hanno pensato, l’epoca di una rete di scuola superiore dalle maglie troppo larghe, che manda all’Università studenti impreparati. Ragazzi destinati comunque ad arenarsi nel percorso di studio. Una scuola che immette nel mondo del lavoro giovani che saranno comunque rifiutati. Altri hanno visto nella bocciatura un «giro di vite», come ha scritto Marco Rossi-Doria in un intervento su La Stampa che per molti altri aspetti condivido. Oppure, ancora, c’è chi ha parlato di segnale educativo forte, «chi non si impegna fino all’ultimo, fallisce, e non ci sono eccezioni né deroghe per nessuno». Io non la penso così. Io sono convinto che il fallimento, o la «sconfitta finale», se vogliamo, non sia dei ragazzi bocciati, ma della scuola, intesa come sistema formativo ed educativo nel suo insieme. Credo che non dovrebbe succedere che solo alla fine della fase fondamentale del cammino scolastico ci si renda conto che uno studente …

Ulteriore colpo di mano del Governo per salvare i provvedimenti del Ministro Gelmini

Le Commissioni riunite V e VI della Camera dei Deputati giovedì 16 luglio scorso hanno approvato un emendamento al DL 78/09 (cosiddetto Decreto anti-crisi) che, oltre a confermare la norma di interpretazione autentica per quanto riguarda i termini di adozione dei Regolamenti attuativi della legge 133/08 introduce un’ulteriore interpretazione relativa, questa volta, allo schema di Piano programmatico. L’art. 17, comma 25, emendato, recita: “L’articolo 64, comma 3, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, si interpreta nel senso che il Piano programmatico si intende perfezionato con l’acquisizione dei pareri previsti dalla medesima disposizione e all’eventuale recepimento dei relativi contenuti si provvede con i regolamentiattuativi dello stesso. Il termine di cui all’articolo 64, comma 4, del medesimo decreto-legge n. 112 del 2008 si intende comunque rispettato con l’approvazione preliminare da parte del Consiglio dei ministri degli schemi di regolamenti di cui al medesimo articolo”. Per comprendere il significato di questo emendamento è necessario fare un passo indietro. Lo schema di Piano programmatico è quel provvedimento che …

“Dpef: per la scuola oltre il danno anche le beffe”, di R. P.

Approvato il 15 luglio scorso dal Consiglio dei Ministri, il Dpef (Documento di programmazione economico-finanziaria) per il quadriennio 2000-2013 sta iniziando il suo percorso parlamentare. A partire dal 22 luglio se ne occuperà anche la Commissione Cultura della Camera che dovrà esprimere il proprio parere e trasmetterlo alla Commissione Bilancio che, a sua volta, avrà il compito di riferire in aula prima della chiusura estiva. In realtà il Dpef di quest’anno, contrariamente ad analoghi documenti precedenti, non prevede particolari misure per la scuola e per l’Università e si limita in sostanza ad elencare le iniziative assunte dalla legge 133/08 in avanti. Tutta la politica scolastica degli ultimi 12 mesi è condensata in 4 righe: “Nel campo dell’istruzione è stato attuato un processo di razionalizzazione del personale, accompagnato da una serie di interventi volti a premiare il merito e l’impegno degli studenti, ed è stato avviato un sistema nazionale di valutazione degli apprendimenti. È stata altresì riorganizzata la rete scolastica ed è stata valorizzata l’autonomia delle istituzioni scolastiche”. Righe nelle quali, a ben vedere, sono contenute …