Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

Illustrazione dell’Odg sui ‘presidi-spia’ in aula dell’on. Ghizzoni

Signor Presidente, una delle più gravi eredità patologiche lasciate dal fascismo all’Italia è stata quella del discredito delle leggi, delle leggi fittizie, truccate, meramente figurative, con le quali si industriava di far apparire come vero, attraverso l’autorità del legislatore, ciò che in realtà tutti sapevano che non era vero e non poteva esserlo. Non sono parole mie, signor Presidente, ma di Piero Calamandrei, pronunciate in questa stessa Assemblea sul progetto di Costituzione, in particolare sul titolo II, quello relativo ai rapporti etico-sociali. Si tratta del titolo che di lì a breve avrebbe contenuto l’articolo 34, che sancisce il diritto allo studio e nel quale si afferma, senza alcuna condizione, che la scuola è aperta a tutti. Ebbene, l’argomentazione di Calamandrei mi pare assolutamente adeguata per illustrare l’ordine del giorno in esame, che ha per oggetto il tema dei cosiddetti «presidi-spia» e che siamo costretti a presentare per ottenere finalmente chiarezza su un provvedimento che chiaro non è, perché se da un lato fornisce indicazioni puntuali, dall’altro presenta ancora molte ombre e ambiguità. Infatti, la modifica …

“A scuola meno latino e più italiano”, di Gabriela Jacomella

Cartesio, Aristotele e Rousseau? Noiosi, sorpassati e decisa­mente inutili. Per non parlare dello studio di funzioni o del calcolo vetto­riale, già difficili da capire di loro, spesso — oltretutto — spiegati male. No, grazie. Così come latino e greco antico: meglio che siano insegnati so­lo al classico. O almeno, così la pensa­no 3 ex studenti su quattro. La scuola vista non più dagli alun­ni, non ancora dai genitori o dagli in­segnanti, è un paesaggio che si apre su scorci inaspettati. La graduatoria delle materie, i valori trasmessi, l’uti­lità per il futuro, il rapporto con la vi­ta reale: c’è tutto questo e altro anco­ra nella nuova indagine dell’Associa­zione TreeLLLe, dedicata alle opinio­ni dei «giovani adulti» — tra i 19 e i 25 anni, neodiplomati, universitari o lavoratori — nei confronti del siste­ma scolastico. Oltre millecinquecen­to interviste (per la precisione, 1.508) equamente suddivise tra 3 cit­tà, Lecce, Siena e Bologna. Tre territo­ri diversissimi fra loro, per risultati sorprendentemente simili. E un’istan­tanea inedita delle nostre scuole supe­riori. Scattata, per la prima volta, dal­l’altro lato dello specchio. Il desiderio …

“I tagli in Abruzzo? Si faranno”, di Alessandra Ricciardi

Nessuna retromarcia. I tagli agli organici della regione Abruzzo per il 2009/2010 si faranno. Dopo averlo scritto il governo nel decreto legge per l’emergenza Abruzzo, in discussione al senato, lo conferma anche il ministro dell’istruzione, Mariastella Gelmini. Che invece in un primo momento, anche in polemica con i sindacati della Cgil e della Cisl scuola, aveva ribadito che sugli organici abruzzesi l’esecutivo avrebbe rivisto il piano di riduzione. Ma non è così. «La riorganizzazione, impostata con la manovra estiva 2008, andrà avanti», spiegava a IO il ministro la scorsa settimana, «grazie ai fondi aggiuntivi stanziati nel decreto legge potremo però fare assunzioni a tempo determinato in più per i prossimi tre anni. In questo modo accompagneremo la riduzione di organico con interventi mirati che evitino sul territorio ripercussioni negative dal punto di vista occupazionale. Almeno per la scuola». A seguito dell’appello a ripensarci che giunge unitario dai sindacati della scuola dell’Abruzzo (Cgil, Cisl, Uil e Snals), si attendono tra oggi e domani emendamenti correttivi al dl, a firma di esponenti di maggioranza. Su cui però, …

“Nuova bocciatura della Gelmini. Questa volta sui libri”, di Antimo Di Geronimo

Se cambia il docente della classe può essere cambiato anche il libro di testo. Senza attendere che sia trascorso il periodo minimo previsto dalla legge e a patto che sussistano motivate e specifiche esigenze. È questo il principio affermato dal Tar del Lazio che ha accolto un istanza cautelare (r.g.3006/2009) disponendo la sospensione della circolare sui libri di testo del ministro dell’istruzione, Mariastella Gelmini (la n.16/09,) con un’ ordinanza emessa il 7 maggio scorso (2049). Trattandosi di un provvedimento del Tar Lazio, che riguarda un atto di portata generale, quale la circolare ministeriale 16, la pronuncia dispiega effetti su tutto il territorio nazionale. E quindi il ministero, analogamente a quanto richiesto per l’inglese potenziato alle medie (si veda IO di martedì scorso) dovrà rivedere il provvedimento nel senso indicato dal Tar. Ciò vale anche se il ministero dovesse decidere di impugnare l’ordinanza sospensiva davanti al Consiglio di stato. Sempre che il supremo collegio non sospenda a sua volta l’ordinanza del Tar. Nel qual caso tutto sarà rimandato all’udienza di merito. Per lo meno stando a …

“Conservatorio Italia: precari per passione”, di Giuseppe Videtti

Nati per accogliere orfani e trovatelli, divenuti fucine di talenti e simbolo dell´eccellenza del nostro Paese, le scuole dove si insegna l´arte più difficile sono in crisi. Tagli in Finanziaria e mancanza di investimenti rischiano di disperdere un patrimonio unico. Viaggio tra i ragazzi che sognano di vivere del loro studio senza essere costretti a emigrare La ragazza con l´arpa ondeggia, i capelli sciolti sulle spalle, un abitino di seta nero che le scivola sul corpo magro. Nel salone dell´hotel, fra marmi e tappeti, composizioni floreali e lampadari di cristallo, i clienti brindano, amoreggiano, parlano d´affari, divorano pasticcini col tè delle cinque. Lei dice: «Non scriva il mio nome, sono studentessa al conservatorio, lo faccio per sbarcare il lunario, prima o poi avrò un posto in orchestra». Poi entra nei bagni della hall per riapparire irriconoscibile in jeans, giubbotto e basco, pronta per la lezione serale. Uno dei 38.591 iscritti (1.309 sono stranieri) nei conservatori. In Italia ce ne sono cinquantaquattro più venti istituti musicali, con 7.357 insegnanti e circa 4.500 diplomati all´anno. Ora, con …

“In Lombardia solo sette maestri unici”, di Rita Querzè

I primi dati ufficiali: bocciato dalle famiglie il modulo di 24 ore nelle elementari. In crescita il tempo pieno. Maestro unico: «Alla prova dei fatti, un fallimento». E’ du­rissimo il giudizio del sindaca­to lombardo della scuola sul modello Gelmini di docente elementare. «Solo falsità — contesta il ministro —. Il sin­dacato si rassegni: è finita l’epoca del suo strapotere irre­sponsabile ». Ieri Gilda, Flc Cgil, Cisl e Uil Scuola hanno diffuso i dati ag­giornati sugli organici della scuola in Lombardia. Da Ro­ma il ministro ha ribattuto colpo su colpo. «Questa volta non si tratta di una nostra valutazione ma del parere delle famiglie — al­za la voce Angelo Scebba, se­gretario regionale Gilda in Lombardia —. Basta dare un’occhiata ai moduli orari scelti in regione: su oltre 21 mila classi alle elementari quelle con il modulo orario di 24 ore, e quindi con il mae­stro unico, saranno soltanto sette. Forse si arriverà a otto. Una quota irrisoria». I sindacalisti lamentano 4.853 posti in meno negli or­ganici della scuola lombarda. «I tagli riguarderanno 696 ma­estri elementari, 2.025 …

Liceo Fanti, ennesimo appello al governo caduto nel vuoto

Dopo l’allarme lanciato dal consiglio d’istituto l’on Manuela Ghizzoni si dichiara “Indignata per l’indifferenza dimostrata verso le richieste delle scuole modenesi” “Quello del Liceo Fanti è solo l’ultimo degli appelli caduti nel vuoto” con queste parole l’on del Pd Manuela Ghizzoni, capogruppo in commissione cultura alla Camera, commenta la notizia dell’ammanco di 290 mila euro del liceo Fanti, soldi che lo Stato non ha mai provveduto a versare alla scuola per le supplenze e per gli esami. “E’ una situazione inaccettabile, si tratta – spiega la parlamentare del Pd – della stessa condizione in cui versano altre scuole della nostra provincia. Tuttavia, nonostante gli appelli di genitori, studenti, insegnanti, dirigenti e amministratori, il governo fa orecchie da mercante, sono indignata per l’indifferenza dimostrata”. La mancanza di liquidità impedisce infatti di saldare le spese per appalti di pulizia e per forniture di materiale didattico: “Soprattutto – sottolinea Ghizzoni – impedisce di procedere al pagamento dei supplenti. Non dimentichiamo poi le visite fiscali, rese obbligatorie dal decreto Brunetta, per le quali alcuni istituti stanno già ricevendo le …