Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

Scuola, Pd: Il Governo non mantiene le promesse su edilizia scolastica. Ancora tagli al fondo per la messa in sicurezza delle scuole.

“Nonostante il ministro Gelmini abbia più volte dichiarato che il problema della sicurezza nelle scuole italiane è un’emergenza nazionale e che l’edilizia  scolastica è una priorità per il governo, il decreto anticrisi prevede un ulteriore taglio ai fondi destinati ai piani per l’edilizia scolastica e alle attività di messa in sicurezza e di adeguamento a norma degli edifici”.  Lo denunciano le capogruppo del Pd nelle commissioni Cultura e Ambiente della Camera, Manuela Ghizzoni e Raffaella Mariani che aggiungono: “non è possibile che il Governo veda nei fondi per l’edilizia scolastica il pozzo da cui attingere per finanziare i più disparati interventi: è una politica miope che nel lungo periodo metterà a repentaglio l’incolumità degli studenti e degli operatori scolastici. Ci siamo fermamente opposte – proseguono – al drastico taglio contenuto nella legge finanziaria appena approvata (oltre 23 milioni di euro!) e adesso non possiamo accettare che per finanziare le fiere di Verona, Padova, Foggia e Bari si utilizzi la quota del fondo infrastrutture da cui si attingono anche le risorse per l’edilizia scolastica”. “Ma è …

Brunetta, la rabbia dei prof: «Vogliono affondare la scuola», Maristella Iervasi

La costante demolizione del dettato costituzionale con slogan ma anche proposte come quella del sottosegretario Aprea: per cui il diritto per tutti diventa una gabbia, grimaldello per aprire ancor di più alle private. L’ultima esternazione di Brunetta non li ha colti impreprarati. Ma sulla lavagna del Cidi, Centro d’iniziativa democratica degli insegnanti, campeggia in grassetto una frase che sembra suonare come una controreplica al ministro dei fannulloni: «Il futuro si gioca a scuola. Rimuovere gli ostacoli, non crearli». Perchè questo governo, con i continui «attacchi» alla dignità del corpo docente – (i prof del Sud che abbassano la qualità della scuola secondo la Gelmini, ora i prof che si vergognano davanti ai propri figli del mestiere che fanno) – e i «colpi» di mannaia in Finanziaria mascherati come riforma, in realtà un messaggio chiaro sta dando: «Questo governo vuole disfarsi della scuola pubblica. Vuole devolverla alle Regioni. E in nome della libertà di scelta delle famiglie, aumentare la platea delle scuole private». È questa la «lettura» che fanno gli insegnanti democratici all’ennesima offensiva sferrata dal …

Istruzione, l’Eurostat boccia l’Italia “Quasi ultima per spesa nella Ue”

Con una spesa per l’istruzione pari al 4,4% del Pil, l’Italia è sestultima nella Ue, prima solo di Spagna, Grecia, Slovacchia, Repubblica Ceca e Romania. Dati rilevati da Eurostat , l’istituto statistico della commissione Europea, secondo i quali nel 2005 la spesa pubblica degli stati membri della UE per l’istruzione è pari, in totale, al 5% del pil. Il dato rilevato da Eurostat considera tutti i livelli di spesa pubblica, locali, regionali e nazionali, e comprende non soltanto le istituzioni scolastiche e universitarie ma anche le altre istituzioni che garantiscono il funzionamento del sistema educativo nazionale: ministeri e dipartimenti della pubblica istruzione, servizi, ricerca. Questi rilevamenti confermano, per alcuni versi, le polemiche seguite alle dichiarazioni del ministro Gelmini sulla spesa per l’istruzione in Italia. Nell’ottobre scorso, nel pieno delle contestazioni, il ministro dell’istruzione spiegava, dati alla mano, che il problema della scuola italiana è che si spende troppo e male. “Non è vero che in Italia si spenda poco per l’istruzione- dichiarava il ministro- anzi siamo tra i primi d’Europa”. Ma stando agli ultimi dati, …

“Improvvisazione al potere”, di Tito Boeri

Un mese fa il governo annunciava, per bocca del ministro del Welfare Sacconi, la proroga al 2009 della detassazione delle ore di lavoro straordinario, una misura volta a incoraggiare orari di lavoro più lunghi (per chi un lavoro ce l’ha e lo avrà anche nel 2009). I tecnici del ministero del Welfare legittimavano pubblicamente questa scelta perché per “sostenere la crescita e incrementare la produzione occorre lavorare di più”. Sabato, nella conferenza stampa di fine anno, il Presidente del Consiglio Berlusconi ha, invece, proposto di ridurre l’orario di lavoro, portando la settimana lavorativa a 4 giorni. E gli stessi tecnici che avevano fino a qualche settimana fa elogiato la detassazione degli straordinari si sono affrettati a rimarcare (sugli stessi giornali che avevano ospitato i loro interventi precedenti) che queste misure serviranno per “fronteggiare l’emergenza economica e salvaguardare i livelli occupazionali”. Intuendo lo smarrimento degli italiani, poniamoci la domanda che molti di loro si saranno posti: aveva ragione il Governo (e i suoi tecnici) un mese fa a incoraggiare il lavoro straordinario o ha ragione il …

Scuola, On. Ghizzoni, On. Coscia: “I provvedimenti del Governo avranno effetti devastanti sul sistema”

“Gli schemi dei Regolamenti approvati oggi dal Consiglio dei ministri contengono soluzioni che colpiscono duramente la scuola pubblica e che, qualora dovessero entrare effettivamente in funzione, sono destinate a produrre effetti devastanti innanzitutto sulla scuola dell’infanzia e su quella primaria”. Lo dichiarano Maria Coscia e Manuela Ghizzoni  rispettivamente Responsabile nazionale scuola del Pd e Capogruppo Pd nella VII Commissione Camera, che aggiungono: “i provvedimenti del Governo attaccano il funzionamento della scuola dell’infanzia introducendo un anticipo generalizzato delle iscrizioni a due anni e mezzo che  cambia la natura di tale scuola e di conseguenza anche le modalità del suo funzionamento”. “Nella scuola primaria – sottolineano – si prevede inoltre, in maniera generalizzata, di introdurre l’orario di 24 ore settimanali eliminando l’attuale organizzazione didattica, fondata su un orario di 30 ore settimanali, affidata  ad un team di tre insegnanti ogni due classi. Si tratta di soluzioni  e di scelte gravi che non condividiamo e  che sono state respinte nelle scuole  e nel paese da una vasta mobilitazione popolare”. “La stessa maggioranza parlamentare aveva espresso riserve e richiesto …

Scuola, Ghizzoni (Pd): “Perché il governo non vara il piano di intervento?”

“Come potrà domani il consiglio dei Ministri approvare lo schema dei regolamenti sul nuovo ordinamento scolastico se ancora non è ufficializzato il piano programmatico dal quale devono discendere i regolamenti stessi, così come previsto dalla manovra estiva?”. Se lo chiede l’on. Manuela Ghizzoni, capogruppo Pd in commissione Cultura della Camera. “Domani – prosegue Ghizzoni – il consiglio dei Ministri dovrebbe approvare lo schema di regolamenti sulla scuola di infanzia, primaria e medie e sul dimensionamento scolastico. Come previsto dalla manovra d’estate questi regolamenti devono recepire le indicazioni contenute nel ‘piano programmatico di intervento’ che, vale la pena ricordare, contiene le indicazioni precise sui tagli. Cioè, quali cattedre, quali posti di lavoro sopprimere, quali materie cancellare, di quante ore riodurre il tempo scuola. Il tutto al fine di raggiungere gli 8 miliardi di euro di risparmi voluti da Tremonti dalla manovra estiva. La scorsa settimana a palazzo Chigi c’è stato un importante incontro del governo con le parti sociali per discutere i contenuti del piano. L’esito dell’incontro è stato reso noto in un verbale in cui …

“La scuola elementare funziona, anche in matematica “, di Giovanni Scancarello

L’Italia tra i primi al mondo per apprendimento delle scienze. Accade nella scuola elementare, che dimostra di sapersela cavare pure nella ostica matematica. La scuola primaria italiana conferma i suoi livelli di eccellenza nel confronto internazionale, come risulta nell’ultimo studio dell’international association of educational achievement (Iea) presentato alla stampa lo scorso 9 dicembre. Si tratta del Timss 2007 (acronimo di trends in international mathematics and science studies) il più avanzato e importante programma di valutazione degli apprendimenti in matematica e scienze condotto da più di dieci anni dalla Iea, sugli alunni in uscita dalle elementari e dalle medie di circa sessanta Paesi. Una scuola elementare italiana in ottima forma, quella fotografata dalla Iea, che ne aveva già riconosciuto il merito per i livelli di apprendimento della lettura in occasione del programma Pirls 2006 che aveva offerto più di un argomento a favore della levata di scudi seguita alla proposta del ritorno al maestro unico e del taglio del tempo scuola alle elementari. Un dato però questo sui test di scienze e matematica dello Iea timms …