Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

“Scuola, una vittoria del movimento d’opposizione”

“Il ministro Gelmini, partita in quarta, si è dovuta bloccare clamorosamente sulla riforma della scuola superiore e sul maestro unico”, dichiarano Manuela Ghizzoni e Mariangela Bastico. Il governo ha fatto dietrofront sulla riforma delle superiori e sul maestro unico. Ma restano i tagli al bilancio della pubblica istruzione. Ecco, in proposito, il commento della senatrice Mariangela Bastico e dell’onorevole Manuela Ghizzoni. “Siamo di fronte ad un’altra gigantesca marcia indietro del governo sulla scuola. Quindi erano reali, del tutto motivate e niente affatto ideologiche le ragioni della nostra posizione e delle proteste nel Paese. Il ministro Gelmini, partita in quarta, si è dovuta bloccare clamorosamente sulla riforma della scuola superiore e sul maestro unico. Un’altra vittoria dell’opposizione, del Pd e del movimento per la scuola che ha visto uniti insegnanti, studenti e genitori. Ora ci sono i tempi per approfondire e discutere sulle scelte. Siamo particolarmente impegnati per garantire innovazioni alte per l’istruzione tecnica e per l’istruzione professionale, che devono rimanere entrambe all’interno dell’unitario ordinamento dell’istruzione superiore. Rimane un tema grande come una casa: il Governo …

CGIL. Venticinque deputati PD: noi invece saremo in piazza

(DIRE) Roma, 11 dic. – “Noi domani saremo in piazza con la Cgil”. Venticinque parlamentari del Pd firmano una nota congiunta con la quale dichiarano la propria adesione alla manifestazione indetta dal sindacato di Epifani. “Siamo sostenitori convinti dell’unita’ sindacale- scrivono- per dare forza alle ragioni del lavoro, alla sua dignita’, alla sua centralita’ sulla quale si misura la qualita’ sociale della nostra comunita’”. Per questo “la nostra partecipazione alle iniziative in occasione dello sciopero generale indetto dalla Cgil per domani 12 dicembre vuole assumere un doppio significato: sostenere la difesa dei diritti del lavoro, sconfiggendo il sentimento di solitudine che vivono tante lavoratrici e tanti lavoratori assieme alle loro famiglie e allo stesso tempo ribadire con caparbieta’ la volonta’ politica di unire le forze sindacali”. Ecco gli aderenti: Andrea Lulli, Ludovico Vico, Federico Testa, Michele Ventura, Daniela Sbrollini, Luisa Bossa, Davide Lenzi, Caterina Pes, Lido Scarpetti, Massimo Zunino, Teresa Bellanova, Dario Ginefra, Angelo Zucchi, Massimo Vannucci, Raffaella Mariani, Amalia Schirru, Silvia Velo, Margherita Mastromauro, Michele Bordo, Roberto Zaccaria, Manuela Ghizzoni, Alessandra Siragusa, Rolando Nannicini, …

“Diplomati alla ricerca di una strada. Metà non rifarebbe lo stesso liceo”, di Federico Pace

Hanno davanti a loro tempi incerti e un mondo che muta rapidamente. Più di quanto non sia avvenuto in passato. Alcuni, nonostante tutto, hanno già in testa un futuro professionale e si direbbero pronti a reagire davanti alle difficoltà. Tanti altri però non riescono a pianificare impegni e perseguire obiettivi. Dei docenti che hanno appena lasciato nelle aule dove hanno trascorso cinque anni, dicono che sono bravi. Pure se non sono affatto soddisfatti del metro di valutazione e del tipo di dialogo. Delle strutture scolastiche non ne pensano bene. Anzi. Se potessero tornare indietro, la metà di loro cambierebbe scuola. E forse destino. Al lavoro, a questo punto, chiedono sicurezza, stabilità e una chance per acquisire professionalità. Ma non sanno se riusciranno ad averle. Sono questi alcuni elementi che emergono dal Profilo dei diplomati 2008, il lavoro presentato dal consorzio interuniversitario Almalaurea e da Almadiploma a Ferrara in occasione del sesto convegno dedicato alla nuova frontiera dell’orientamento. Il rapporto analizza i “lineamenti” di quasi dodicimila diplomati nel 2008 di 114 istituti e li sovrappone ai …

Storia dell’arte maltrattata. La lettera di Giulia Maria Crespi*

Gentile Ministro Gelmini, perché decine di milioni di turisti vengono ogni anno in Italia? Oltre che per godersi il dolce clima e per ammirare quanto rimane del nostro paesaggio, i turisti vengono per vedere la nostra archeologia, i palazzi, i nostri musei. Ma per poter amministrare e conservare con competenza il nostro patrimonio, non soltanto sono necessari esperti studiosi dell´arte, ma la stessa storia dell´arte deve essere conosciuta e assorbita dall´intero settore di popolazione che si occupa del bene pubblico o che ha anche marginalmente da fare in questo settore perché nulla è separato e tutto è collegato. Mi riferisco a politici, assessori e tecnici, come pure imprenditori, finanzieri, uomini di chiesa e parroci, ecc. Ed è soltanto attraverso lo studio scolastico che la cultura artistica può penetrare e far parte del Dna di tutti gli italiani. Questa è la ragione per cui Le chiediamo di assicurare agli studenti un insegnamento della storia dell´arte adeguato! Ci riferiamo in primo luogo agli studenti del liceo classico, scientifico e artistico, la cui formazione non può prescindere da …

Scuola, Ghizzoni (Pd): su tagli Governo usa due pesi e due misure e non ascolta il Paese

“Ci compiacciamo che il Governo, almeno sulle risorse per le paritarie, abbia ripristinato i fondi che aveva tagliato. Peraltro la legge sulla parità del 2000 l’ha realizzata il centrosinistra includendo nell’offerta formativa pubblica anche le scuole dell’infanzia gestite dai Comuni. Ma non possiamo accettare che si utilizzino due pesi e due misure. Così facendo si prende a schiaffi il Paese e tutti coloro, tantissimi, che in questi mesi hanno protestato per i tagli che mettono in ginocchio la scuola statale. Tremonti e la Gelmini sono stati sordi ad ogni appello. Evidentemente le famiglie, gli studenti e gli insegnanti della scuola statale italiana non hanno santi in Paradiso”. Lo dichiara la capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni.   Roma, 5 dicembre 2008

«Scuola, per non dire sempre no», di Giancarlo Sacchi

Si possono assumere le conclusioni della recente assemblea nazionale del MEIC (il movimento culturale di Azione Cattolica) che a proposito della politica scolastica di questo Governo ribadisce, tra l’altro, la contrarietà ai tagli: “spendere meno non significa spendere meglio”, e a riforme per decreto legge, schierandosi a favore di percorsi legislativi che possano coinvolgere oltre al Parlamento anche la società civile e il mondo professionale della scuola. Prima ancora di entrare nel merito dei singoli provvedimenti non si può non constatare da un lato che le risorse devono andare a sostegno di un progetto e non viceversa, come sta accadendo ora, dove tutto viene ritoccato semplicemente al ribasso, e, dall’altro, riformare la scuola come se fosse solo una questione amministrativa significa privarla di una delle condizioni oggi decisive per il suo rilancio, quella di riavere una considerazione sociale. La scuola, così come l’università e, più in generale, il sistema formativo, devono riprendere i contatti con la società; le proteste esprimono una forte aspettativa nei confronti della politica, facendo emergere disagio e incertezza per il futuro. …

Edilizia Scolastica, On.Ghizzoni: “dalla Gelmini solo annunci, nel bilancio altri tagli”

“Se il Governo intende veramente mettere in campo un Piano straordinario per l’edilizia scolastica inizi abrogando i tagli contenuti nel bilancio dello stato in discussione al senato che riguardano proprio l’edilizia scolastica”. Lo dichiara la capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni, che aggiunge: “il taglio previsto dal bilancio riguarda infatti la Missione Istruzione. Nel Programma Programmazione e coordinamento dell’istruzione, nel Macroaggregato Investimenti, presso il Centro di responsabilità amministrativa del Dipartimento per l’istruzione sul Cap. 7180, relativo ad investimenti per i piani di edilizia scolastica si realizza una riduzione di 22.775.971 euro. Non è un taglio lineare, cioè apportato meccanicamente in seguito alle disposizioni di cui alla famigerata legge Tremonti n. 133 (art.60 commi 1 e 10) del luglio scorso, ma un taglio aggiuntivo e specifico inferto, insieme  a diversi altri in maniera mirata e del tutto discrezionale, dal ministro che ha presentato il bilancio e che si é finora rifiutato di modificarlo. Si tratta di una scelta che ha del clamoroso perché tali fondi fanno parte dello stanziamento di 100 milioni …