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“Scuola, una vittoria del movimento d’opposizione”

“Il ministro Gelmini, partita in quarta, si è dovuta bloccare clamorosamente sulla riforma della scuola superiore e sul maestro unico”, dichiarano Manuela Ghizzoni e Mariangela Bastico.
Il governo ha fatto dietrofront sulla riforma delle superiori e sul maestro unico. Ma restano i tagli al bilancio della pubblica istruzione. Ecco, in proposito, il commento della senatrice Mariangela Bastico e dell’onorevole Manuela Ghizzoni.
“Siamo di fronte ad un’altra gigantesca marcia indietro del governo sulla scuola. Quindi erano reali, del tutto motivate e niente affatto ideologiche le ragioni della nostra posizione e delle proteste nel Paese. Il ministro Gelmini, partita in quarta, si è dovuta bloccare clamorosamente sulla riforma della scuola superiore e sul maestro unico. Un’altra vittoria dell’opposizione, del Pd e del movimento per la scuola che ha visto uniti insegnanti, studenti e genitori.
Ora ci sono i tempi per approfondire e discutere sulle scelte. Siamo particolarmente impegnati per garantire innovazioni alte per l’istruzione tecnica e per l’istruzione professionale, che devono rimanere entrambe all’interno dell’unitario ordinamento dell’istruzione superiore.
Rimane un tema grande come una casa: il Governo è stato costretto a cambiare le norme, ma i tagli della finanziaria non sono cambiati. Chiediamo, quindi, riduzioni coerenti dei tagli; il Pd non accetterà che i tagli siano scaricati in modo orizzontale e, quindi, cieco sul Ministero della pubblica istruzione e soprattutto sulle singole scuole”.

7 Commenti

  1. Unità: Elementari, trappola Gelmini:«Sì al tempo pieno con due insegnanti. Però ne pago uno»
    Intervento del ministro al Tg1. «Saranno i genitori a scegliere se tenere i bambini in classe 24, 27, 30 o 40 ore». Ieri mattina a Roma corteo insieme al sindacato. Berlusconi: nessun dietrofront, solo un errore di comunicazione.
    Il passaggio televisivo in prima serata del ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini provoca più di un brivido. Ad insegnanti elementari e ai genitori. Dal prossimo anno le famiglie potranno scegliere tra il maestro unico o prevalente e il tempo pieno con due insegnanti, ma in quest’ultimo caso «per ogni ora di lezione – ha detto la Gelmini in un’intervista al Tg1 – verrà pagato un solo insegnante». Il ministro ha confermato che i genitori «potranno scegliere le 24 ore se preferiranno tenere i figli a scuola solo il mattino oppure le 27, le 30 o anche le 40 ore. È chiaro che in quel caso il maestro sarà prevalente, verrà affiancato da un insegnante che andrà a completare il quadro orario ma preciso che per ogni ora di lezione verrà pagato un solo insegnante».
    la giornata
    Nonostante il maltempo che ha imperversato sulla Capitale, nonostante gli inviti del sindaco Alemanno a non uscire di casa, l’Onda si conta dopo il dietrofront della Gelmini sulle superiori. E, nel giorno dello sciopero generale indetto dalla Cgil, i conti tornano. «Siamo 10 mila», gridano dalla testa del corteo partito in mattinata da piazzale Aldo Moro. In mezzo anche studenti, docenti e genitori del coordinamento “Non rubateci il futuro”. Rimbalzano lontane le parole del premier e quelle del ministro. «Non è cambiato nulla» ha detto ieri Berlusconi, innescando il solito refrain dell’«errore di comunicazione». Idem la Gelmini: «Il nostro progetto di scuola non è cambiato, è la sinistra che fa retromarcia».

    I DIETROFRONT

    «Questa è una risposta di massa a chi ci voleva stanchi e disorientati dopo un autunno di manifestazioni», commenta Giacomo dal corteo, che studia Lettere alla Sapienza, mentre sul Colosseo viene affisso uno striscione con la scritta “No 133”. Sfila accanto ai lavoratori, l’Onda, ma non assieme a loro. «Abbiamo volutamente intercettato i due cortei; siamo autonomi, non separati», affermano. La necessità è quella di «condividere la nostra protesta con i settori non inerenti alla scuola», spiega Alice del Dams e Giorgio Sestili, del collettivo di Fisica aggiunge, «siamo scesi in piazza oggi per parlare con tutti, perché solo una forte alleanza sociale tra studenti e lavoratori può creare un’opposizione, visto che in parlamento non c’è» . E poi ribadisce, «in questo momento l’opposizione al governo è l’Onda con i genitori dei bambini». Nessuno canta ancora vittoria per il rinvio della legge deciso giovedì dal ministro.

    LA PROTESTA

    Arrivati davanti al ministero dell’Istruzione viene lanciato qualche uovo in direzione del massiccio cordone di forze dell’ordine, e poi dal megafono, parte l’appello ai poliziotti: «dovete stare dalle nostra parte, nelle scuole ci sono i vostri figli!». Uno studente inglese prende la parola, «la nostra protesta attraversa tutta l’Europa, lottiamo per un mondo migliore in Germania, in Italia e in Francia, contro gente come Sarkozy e Berlusconi ». E durante la manifestazione diversi sono stati gli omaggi per Alexis, il quindicenne greco ucciso dalla polizia qualche giorno fa, e per Vito Scafidi, morto per il crollo del controsoffitto della sua scuola.
    LUCIANA CIMINO

  2. Grazie x la celerità della risposta.
    Incrociamo le dita, il puzzo di fregatura c’è, speriamo bene.

  3. Caro Juri,
    sto andando a Casalgrande (un comune in provincia di Reggio Emilia) per una iniziativa sulla Scuola, quindi provo a risponderti subito seppur sinteticamente e lo faccio riprendendo la parte finale della mia dichiarazione: “il Governo è stato costretto a cambiare le norme, ma i tagli della finanziaria non sono cambiati. Chiediamo, quindi, riduzioni coerenti dei tagli; il Pd non accetterà che i tagli siano scaricati in modo orizzontale e, quindi, cieco sul Ministero della pubblica istruzione e soprattutto sulle singole scuole”.
    Sono molto preoccupata, come te, sulla questione dei tagli che, ad oggi, sono confermati, con tutto ciò che ne consegue sulla tenuta del sistema scolastico pubblico.
    Io non abbasso la guardia: non ho alcuna fiducia sulle politiche scolastiche di questo Governo e l’intervista della Gelmini alla Stampa (clicca qui per leggerla
    http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search&currentArticle=K5XHU ) lascia intravedere un ministro in difficoltà, che non vuole rinnegare le scelte assunte, ancorché sciocche e dannose, ma Qualcuno le ha imposto (questo è un dato) di “rallentare”, evidentemente per non indebolire il consenso elettorale (l’unica cosa che interessa il presidente del Consiglio). Aspetto quindi con ansia di leggere i regolamenti, che dovrebbero uscire già la prossima settimana, per capire esattamente cosa accadrà nella scuola primaria.
    Condivido la tua preoccupazione su compresenze, mmodulo: a meno di non ridurre i tagli di cui sopra, la scuola della Gelmini sarà più piccola, più povera, meno inclusiva.
    Credo poi, che si possa affermare – con soddisfazione – che per quanto riguarda la scuola dell’infanzia e quella superiore il Governo abbia davvero fatto marcia indietro: adesso devono ascoltarci sulla riforma degli indirizzi e degli istituti tecnici. E’ poco? Sì, se penso alla primaria, ma fino a poche settimane era un risultato inimmaginabile.
    Non gioisco e nemmeno mi arrendo. Infatti, vado a Casalgrande a chiedere di continuare la mobilitazione e a non abbassare la guardia. Ma rivendico anche quel (poco?) che abbiamo ottenuto.

  4. Onorevoli, cosa state farneticando!
    Sono uno dei tantissimi cittadini costituitosi in comitati spontanei per la difesa della scuola pubblica.
    Seguo l’evoluzione delle “porcherie” del Governo da settembre e ho apprezzato molto, On. Ghizzoni, i suoi interventi in commissione VII e la ringrazio per quanto sin qui fatto.
    Ma da ieri sera sono ALLIBITO nel sentire le assurde e TOTALMENTE IMMOTIVATE dichiarazioni di giubilo di tutto il PD!!!
    Ma cosa vi è successo?
    Avete perso di vista la realtà?
    Le dichiarazioni di Veltroni, Franceschini, Sereni, Garavaglia sono farneticanti e lontane anni luce dalla realtà!!!
    NON C’E’ STATA ALCUNA MARCIA INDIETRO DEL GOVERNO, lo credono solo il PD e quei giornali, che fino a ieri pensavamo “amici”.
    Vi siete fatti abbindolare dal dottor Letta?
    Avete letto bene il verbale di ieri?
    Avete letto la circolare 100 di ieri?
    Avete letto le dichiarazioni stampa di ieri e di oggi del Ministro Gelmini?
    Avete letto l’intervista di oggi al Ministro su LaStampa?

    Signori vi prego mantenete il sangue freddo,
    state rischiando di distruggere in un giorno ciò che abbiamo faticosamente ottenuto in 3 mesi!!!

    La VERITA’ è che la scuola primaria sarà completamente destrutturata, NON C’E’ stata nessuna marcia indietro del Governo, è solo un malcelato tentativo di ingraziarsi l’opposizione (e a quanto pare il buon Valter ci è caduto con tutte le scarpe, qualcuno glielo dica vi prego!)

    IL MAESTRO SARA’ SOLO ED ESCLUSIVAMENTE UNICO!!!
    IL MODULO NON ESISTERA’ PIU’
    LE COMPRESENZE NON ESISTERANNO PIU’
    L’INGLESE SARA’ INSEGNATO DAL MAESTRO UNICO
    IL TEMPO PIENO NON ESISTERA’ PIU’ SARA’ SOSTITUITO DAL DOPOSCUOLA
    RESTANO I MILIARDI IN MENO E I 130.000 POSTI DI LAVORO ELIMINATI!!!
    OVVERO NON E’ CAMBIATO NULLA… NULLA!!!

    Per favore, fate IMMEDIATAMENTE una correzione alle Vostre dichiarazioni, NON STATE AIUTANDO LA SCUOLA, state aiutando il Governo, come diavolo fate a non accorgervene!
    Per maggiori informazioni leggete i nostri contributi su http://www.retescuole.net http://www.faccine.splinder.com http://www.scuolapertutti.net
    senza offesa, ma voi dovete pensare ed informarvi su tante cose, noi da tre mesi ci stiamo informando SOLO di scuola, e vi potremmo aiutare a non cadere più in queste trappole Berlusconiane.
    Con Affetto Juri

  5. Pubblichiamo il verbale dell’incontro svolto ieri tra Governo e parti sindacali:

    «VERBALE
    In data odierna a Palazzo Chigi si è svolto un incontro, avente ad oggetto l’illustrazione delle linee guida di provvedimenti attuativi della Legge 133/2008. All’incontro, presieduto dal Sottosegretario di Stato Dott. Gianni Letta, hanno partecipato i Ministri Mariastella Gelmini, Maurizio sacconi e Renato Brunetta, ed i rappresentanti delle OO.SS.: Domenico Pantaleo, M. Concetta Brigida per la Cgil; Raffaele Bonanni, Giorgio Santini e Francesco Scrima per la Cisl; Luigi Angeletti e Massimo Di Menna per la Uil; Fedele Ricciato e Achille Massenti per la Confsal; Alessandro Ameli per la Cgu; Alberto Sartoni per la Cida; Gennaro Di Meglio della Gilda-Unams.
    A conclusione della riunione con le Organizzazioni sindacali confederali e quelle del comparto scuola in merito agli interventi previsti dal Piano programmatico di cui all’art.64 della Legge 133/2008, il Governo si impegna a recepire nei Regolamenti da emanarsi ai sensi del medesimo art.64, i principi e le indicazioni che hanno costituito oggetto dei pareri delle Commissioni Cultura, scienze ed istruzione di Camera e Senato ed in particolare:
    a) l’orario obbligatorio delle attività didattiche della scuola dell’infanzia garantirà prioritariamente il tempo di 40 ore con l’assegnazione di due insegnanti per sezione e prevederà soltanto come modello organizzativo residuale lo svolgimento delle attività didattiche nella fascia antimeridiana, sulla base della esplicita richiesta delle famiglie;
    b) il tempo scuola della primaria sarà svolto, in relazione anche alla esigenza di riorganizzazione didattica, secondo le differenti articolazioni dell’orario scolastico a 24 (prime classi per l’a.s. 2009-10), 27, 30 e 40 ore. In particolare, per l’orario a 24 (solo prime classi per l’a.s. 2009-2010) e 27 ore, si terrà conto delle specifiche richieste delle famiglie;
    c) nelle classi funzionanti a tempo pieno saranno assegnati due docenti per classe;
    d) nella scuola secondaria di primo grado, sarà previsto un orario obbligatorio da 29 a 30 ore, secondo i piani dell’offerta formativa delle scuole autonome;
    e) nella scuola secondaria di primo grado le classi con il tempo prolungato, ferma restando l’esigenza che si raggiunga il previsto numero di alunni frequentanti funzioneranno con non meno di 36 e fini ad un massimo di 40 ore;
    f) ferma restando l’adozione di misure compensative idonee a garantire i complessivi obiettivi di riduzione dell’art.64 del Piano Programmatico sarà previsto il congelamento per l’a.s. 2009/2010 dell’incremento del numero massimo di alunni per classe in connessione con l’attivazione dei piani di riqualificazione dell’edilizia scolastica;
    g) sarà tutelato il rapporto di un docente ogni due alunni disabili,
    h) dall’anno scolastico 2009/2010 troveranno attuazione i soli regolamenti relativi al riordino del primo ciclo e al dimensionamento della rete scolastica e l’ottimale utilizzo delle risorse umane della scuola, con la contemporanea rimodulazione delle economie da realizzare per tale anno scolastico;
    i) i regolamenti relativi al secondo ciclo si attueranno dall’a.s. 2010/2011. Si svolgeranno fin dal gennaio 2009 le iniziative e le attività di informazione al fine di far conoscere, diffondere e approfondire i contenuti dei nuovi percorsi di studio.
    Il Governo si impegna inoltre
    1) a costituire un tavolo permanente di confronto per ricercare le possibili soluzioni a tutela del personale precario attualmente con nomina annuale o fino al termine delle attività didattiche, per favorire continuità delle attività di insegnamento e di funzionamento;
    2) a prevedere, qualora le risorse di bilancio lo consentano, l’estensione degli sgravi fiscali previsti in materia di salario accessorio.
    Roma, 11 dicembre 2008

  6. Scuola: Sereni, “non sarà dietrofront, ma è una bella retromarcia!” Dichiarazione di Marina Sereni, vicepresidente dei deputati pd
    “il rinvio di un anno dell’applicazione della riforma per le superiori, la facoltatività del maestro unico, la conferma del tempo pieno prioritario nella scuola per l’infanzia, l’apertura di un confronto sui precari, il congelamento delle classi numerose… non saranno un vero e proprio dietrofront, ma certo sono una bella retromarcia”.
    Scuola: Sereni, “Non sarà dietrofront, ma è una bella retromarcia!” Dichiarazione di Marina Sereni, vicepresidente dei deputati PD “Il rinvio di un anno dell’applicazione della riforma per le superiori, la facoltatività del maestro unico, la conferma del tempo pieno prioritario nella scuola per l’infanzia, l’apertura di un confronto sui precari, il congelamento delle classi numerose… non saranno un vero e proprio dietrofront, ma certo sono una bella retromarcia”.
    Marina Sereni, vicepresidente dei deputati PD apprezza che al tavolo del confronto tra governo e sindacati sulla scuola sia passata la linea morbida.
    “Hanno perso consenso e sono venuti a più miti consigli – aggiunge – E questo dimostra che, se l’atteggiamento fosse stato diverso nei mesi scorsi, si sarebbe potuta trovare una mediazione senza esasperare studenti, insegnanti e famiglie. Noi, comunque, continueremo a fare proposte e vigilare perché non si pensi che queste siano soltanto delle mosse tattiche per far sì che si plachi la protesta. La scuola italiana ha bisogno di essere riformata, ma l’errore di questo governo e del ministro Gelmini è stato partire dai tagli sui fondi e sull’orario di lezione. La vittoria finale sarà quindi destinare risorse e costruire una scuola di qualità”.

    SCUOLA: GARAVAGLIA, RINVIO DIMOSTRA VALIDITA’ CRITICHE PD
    ”La decisione del governo di rinviare al 2010 la riforma delle superiori e’ ragionevole e dimostra la fondatezza delle nostre critiche”. Lo afferma il ministro ombra dell’Istruzione, Maria Pia Garavaglia. ”Purtroppo ai nostri rilievi il governo ha risposto con una incomprensibile chiusura, usando spesso toni demagogici. Alla fine, pero’, si e’ dovuto arrendere di fronte all’evidenza dei fatti. Noi avevamo ragione, loro si sbagliavano. L’esecutivo, finalmente, ha dovuto accettare le valutazioni espresse dal Pd nelle commissioni. Infatti, anche rinviando le iscrizioni di un mese, le scuole secondarie non sarebbero state nella condizione di presentare l’offerta formativa alle famiglie. La nostra non era una posizione preconcetta ma si faceva interprete dei problemi della gente e della funzione formativa a cui e’ chiamata la scuola. Il rinvio, tuttavia, dimostra che le difficolta’ non sono solo organizzative ma che restano legate soprattutto agli aspetti economici. Quella dei tagli e’ una ferita che il governo deve sanare”, conclude Garavaglia.

    SCUOLA: RUSCONI (PD), “GELMINI RISPONDE A RICHIESTE OPPOSIZIONE”
    “Se davvero ci sarà il rinvio di un anno della riforma delle superiori di fatto non solo la Gelmini risponde alle richieste logiche dell’opposizione da due mesi a questa parte, ma risponde pure alle richieste di tante famiglie e di tante scuole che chiedono almeno il tempo di riflettere su una reale libertà di scelta”. Lo dichiara, in una nota, il senatore del Pd Antonio Rusconi, capogruppo in Commissione Istruzione.

    SCUOLA: COSCIA (PD), GOVERNO FA MARCIA INDIETRO SU RIFORMA
    ”Dopo la dura opposizione del Pd e la grande mobilitazione di studenti, genitori ed insegnati, il governo fa marcia indietro sulla riforma della scuola secondaria e annuncia di voler avviare un confronto con tutto il mondo della scuola sui nuovi regolamenti”. Lo dichiara la deputata e responsabile Scuola del Pd, Maria Coscia. ”E’ la dimostrazione che la nostra opposizione non e’ stata pregiudiziale ma dimostrava l’impossibilita’ di calare dall’alto scelte di controriforma. Ci
    auguriamo che anche sul primo ciclo si tenga conto delle proteste e delle proposte emerse nel corso della vasta mobilitazione e nelle commissione parlamentari. Non e’ chiaro se, come sarebbe consequenziale, con le scelte di oggi si sospendono anche i tagli. Se cosi’ non fosse – conclude Coscia – ci troveremmo di fronte all’ennesima operazione di facciata”. (ANSA).

    SCUOLA: SANTOLINI (UDC), RINVIO DIMOSTRA INDECISIONE GOVERNO
    ”Lo slittamento della riforma delle superiori dimostra che avevamo ragione noi quando criticavamo il Governo per la fretta eccessiva e la leggerezza con cui aveva affrontato il tema. Il Governo non ha ancora le idee chiare sui problemi veri che affliggono la scuola dalla materna fino al sistema universitario”. Lo dice Luisa Capitanio Santolini dell’Udc, componente della commissione Cultura della Camera.” Una riflessione maggiore era auspicabile anche per il primo ciclo. La prospettiva di un confronto con tutti i componenti del settore – spiega – e’ positiva. Ci auguriamo che, d’ora in poi, anche le famiglie vengano coinvolte in prima persona affinche’ possano esprimere le loro valutazioni e proposte. Tuttavia, visti i tagli delle risorse avvenuti in Finanziaria a scapito delle paritarie, appare difficile che l’Esecutivo voglia venire incontro a queste aspettative, a partire dalla liberta’ di scelta educativa”. (ANSA).

    SCUOLA. GOVERNO SI IMPEGNA: MAESTRO UNICO SU RICHIESTE FAMIGLIE NIENTE AUMENTO ALUNNI PER CLASSE, FIRMATO VERBALE CON SINDACATI
    Il maestro unico ci sara’ ma si terra’ conto “delle specifiche richieste delle famiglie”. Sara’,insomma, una delle opzioni possibili. Nella scuola dell’infanzia il modello delle 40 ore con le attivita’ pomeridiane comprese restera’ quello prevalente. Alla primaria e alle medie sara’ salvaguardato il tempo pieno. E per il 2009/2010 sara’ “congelato” l’incremento del numero massimo di alunni per classe, in attesa di riqualificare l’edilizia scolastica. Sono questi i principali contenuti del verbale siglato oggi dal governo dopo una riunione con le organizzazioni sindacali (Cgil, Cisl, Uil, Gilda, Snals-Confsal, Ugl, Cgu, Cida) a Palazzo Chigi. Presenti, per l’esecutivo, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta e i ministri Mariastella Gelmini (Istruzione) e Renato Brunetta (Funzione Pubblica)

    SCUOLA: PANTALEO (FLC), SCIOPERO DI DOMANI RESTA
    Lo sciopero della scuola di domani resta in piedi nonostante l’incontro odierno a Palazzo Chigi tra i sindacati di categoria e il governo. Lo ha detto il segretario generale della Flc-Cgil. Mimmo Pantaleo. L’astensione dei lavoratori della scuola rientra nell’ambito dello sciopero generale proclamato dalla Cgil contro la politica economica del governo. Secondo il sindacalista, quelli di oggi sono impegni che dovranno essere tradotti in fatti concreti e dunque non ci sono garanzie
    sufficienti per indurre ora a una revoca dello sciopero, senza contare che restano in piedi tutti i tagli previsti dalla manovra estiva.”Con oggi e’ stato avviato – ha detto – un processo di confronto ma restano – ha aggiunto – ambiguita’ sostanziali per quanto riguarda la scuola primaria. Non abbiamo sufficienti garanzie sul mantenimento del modello pedagogico attuale. Non si puo’ trasformare l’offerta formativa in un supermercato. Restano inoltre come un macigno tutti i tagli previsti dalla legge 133”. (ANSA).

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