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CGIL. Venticinque deputati PD: noi invece saremo in piazza

(DIRE) Roma, 11 dic. – “Noi domani saremo in piazza con la Cgil”.
Venticinque parlamentari del Pd firmano una nota congiunta con la quale dichiarano la propria adesione alla manifestazione indetta dal sindacato di Epifani.
“Siamo sostenitori convinti dell’unita’ sindacale- scrivono- per dare forza alle ragioni del lavoro, alla sua dignita’, alla sua centralita’ sulla quale si misura la qualita’ sociale della nostra comunita’”.
Per questo “la nostra partecipazione alle iniziative in occasione dello sciopero generale indetto dalla Cgil per domani 12 dicembre vuole assumere un doppio significato: sostenere la difesa dei diritti del lavoro, sconfiggendo il sentimento di solitudine che vivono tante lavoratrici e tanti lavoratori assieme alle loro famiglie e allo stesso tempo ribadire con caparbieta’ la volonta’ politica di unire le forze sindacali”.
Ecco gli aderenti: Andrea Lulli, Ludovico Vico, Federico Testa, Michele Ventura, Daniela Sbrollini, Luisa Bossa, Davide Lenzi, Caterina Pes, Lido Scarpetti, Massimo Zunino, Teresa Bellanova, Dario Ginefra, Angelo Zucchi, Massimo Vannucci, Raffaella Mariani, Amalia Schirru, Silvia Velo, Margherita Mastromauro, Michele Bordo, Roberto Zaccaria, Manuela Ghizzoni, Alessandra Siragusa, Rolando Nannicini, Ivano Miglioli, Maria Coscia.(Rai/ Dire) 13:08 11-12-08

2 Commenti

  1. Sciopero Cgil: Epifani, contributo governo per crisi è pari a zero. Finocchiaro: “molti punti in comune con proposte PD”
    “Più lavoro, più salari, più pensioni, più diritti”. È lo slogan con cui la Cgil è scesa, in mattinata, in oltre 108 piazze italiane. Altissima l’affluenza di partecipanti. Gli organizzatori parlano di cifre che a livello nazionale superano la metà degli iscritti al sindacato, con punte che, in alcune aziende, arrivano al doppio, se non al triplo dei membri. La partecipazione più massiccia si registra a Bologna, dove insieme al segretario Guglielmo Epifani sfilano ben 200mila manifestanti, mentre a Milano e Roma si contano rispettivamente 80mila e 40mila persone.
    Il segretario Cgil, nel corso dello sciopero, ammonisce il governo con parole dure:“Siamo in tanti nel Paese e siamo in tanti qui a Bologna per dire al Governo una cosa chiara e molto forte: occupati seriamente dei lavoratori, dei giovani, degli anziani, delle imprese. Occupati di questo Paese perché se non lo fai questa crisi attraverserà la condizione delle persone e delle famiglie in maniera devastante”. Auspica soprattutto che il governo faccia qualcosa per aiutare imprese “piccole e piccolissime, nei confronti delle quali la stretta del credito non da la possibilità di investire e quindi continuare ad andare avanti”. Epifani ricorda, inoltre, all’esecutivo che in Italia sono oltre 400mila i lavoratori cassintegrati, ponendo l’accento sui licenziamenti che hanno recentemente riguardato la Fiat Mirafiori e la Maserati di Modena.
    Pesante l’assenza degli altri due principali sindacati italiani, come emerge dalle parole del vicesegretario del Partito Democratico, Dario Franceschini: “Ogni forma di sensibilizzazione per dare un forte segnale al governo affinché faccia scelte a favore dei redditi più bassi vanno bene. Però piange un po’ il cuore che il sindacato in un momento così difficile non abbia la capacità di fare prevalere le ragioni dell’unità e si distingua su alcune scelte”.
    Il Partito Democratico ha accolto positivamente l’iniziativa della Cgil, tanto che alcuni esponenti sono scesi in piazza insieme a lavoratori e studenti. Anna Finocchiaro, che si è unita al corteo romano, ha detto: “La retromarcia completa del ministro Gelmini sulla scuola dimostra che manifestare il proprio dissenso, anche in piazza se occorre, è utile alla democrazia e ottiene risultati”. “Credo che la piattaforma di questo sciopero – ha aggiunto – sia giusta e abbia molti punti in comune con le proposte de PD. Il governo ha dimostrato di aver paura di questa crisi e di non saperla né volerla affrontare. La Finanziaria approvata ieri al Senato è sbagliata, fatta di taglie quindi non adatta a sostenere le famiglie. Il Pd ha proposto di aumentare subito il potere d’acquisto di stipendi, salari e pensioni con la riduzione delle imposte e di garantire prestiti alle piccole e medie imprese, ma il governo ci ha risposto picche”.
    Per il segretario del Partito Democratico, Walter Veltroni, intervistato dal Corriere della Sera, “lo sciopero è la risposta fisiologica”. “Però io spero che possa essere in futuro affrontata unitariamente dai sindacati. Non si può pretendere che i cittadini, che vedono triplicare la cassa integrazione e diminuire il loro potere d’acquisto senza che il governo intervenga su stipendi e pensioni, restino a casa a piangere. La gente non accetta di perdere salario e lavoro senza reagire” ha aggiunto.
    Fra i manifestanti di Bologna anche Pierluigi Bersani, ministro dell’Economia nel governo ombra del PD, che chiede “attenzione per questa gente qui” perché “sono coloro che stanno sostenendo l’economia e chi se ne dimentica, stando in poltrona, non fa un buon servizio neanche a se stesso”. Ricorda il piano del PD che prevede una manovra da 15 mld di euro e conclude ironizzando sull’incontro con il ministro Tremonti, previsto per domani: “gli dirò : guarda che è il quarto decreto che fai più una finanziaria, sono cinque…è tutto l’anno che stiamo ballando sulla manovra economica senza alla fine combinare nulla di sostanziale. Glielo dirò, spero non si offenda. Al telefono gli ho già detto: vengo lì con le nostre idee”.
    Ovviamente non si sono fatti attendere i commenti della maggioranza. Particolarmente interessante quello di Gianluca Buonanno della Lega Nord che ha affermato: “Quello indetto dalla Cgil è uno sciopero inopportuno e demagogico, suggerisco perciò al leader della Cgil Epifani di non provocare ulteriori danni al Paese: partecipi all’Isola dei famosi e ci resti”. Rincuorante che nel bel mezzo di una crisi economica senza ravvicinati precedenti, Buonanno trovi ancora la forza di fare sterili battute e ridicolizzare chi manifesta per diritti che il governo dovrebbe assicurare. Di certo il suo commento non sarà piaciuto al cavaliere, visto che il programma citato è della concorrenza…avesse almeno detto “al Grande Fratello”!
    Lo sciopero si è concluso con le parole di Epifani: “Il contributo aggiuntivo che il governo mette per la crisi è pari a zero […] Sono arciconvinto che la dimensione reale della crisi costringerà il governo a fare sul serio. E io spero che lo faccia più prima che dopo!”
    I.G. da http://www.partitodemocratico.it

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