Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

La scuola invade le piazze con lezioni, suoni e poesie, di Ilaria Venturi

IN corteo all´indietro, perché «la scuola va indietro», per via del Pratello. Mamme con i figli, insegnanti che reggono lo striscione «La scuola si fa strada», lo slogan del sabato di protesta contro i tagli e il maestro unico che ieri ha animato 28 piazze e strade di Bologna e provincia. E la banda Roncati che suona a passo di gambero, gli osti che verso le cinque del pomeriggio offrono la merenda ai bambini. Qui il dissenso del popolo della scuola, che torna ad alzare la voce dopo la Notte bianca, si è incrociato con il Pratello «chiuso per ordinanza». Non a caso. «Tutto ciò che apre e unisce la strada è accolto volentieri», dice Luca Benetti, gestore del Mammuth, uno dei locali che, con il Montesino e il Tarcaban, ha accolto le elementari Longhena e medie Guinizzelli. Prima, in piazza San Francesco, con banchi e sedie, i maestri avevano fatto lezione di inglese e matematica creativa, i ricercatori del Cnr avevano stupito i più piccoli facendo esplodere, in una cascata, la Coca Cola con …

Rivoli, crolla il soffitto di una scuola Un morto e tre feriti gravi.

Tragedia questa mattina in una scuola della cintura Torinese. Per cause ancora da accertare è crollato il soffitto dell’aula della 4a D liceo scientifico Darwin. La vittima, un ragazzo di 17 anni, si chiama Vito Scafidi. Ci sono tre feriti gravi. Sul posto i soccorritori e il Pm Guariniello. Il crollo del soffitto della scuola di Rivoli è accaduto durante la ricreazione. Da prima si è pensato che la causa della tragedia fosse stato il forte vento, ma i vigili del fuoco non hanno fatto dichiarazioni in tal senso. Sul tetto della scuola erano infatti accatastate delle masserizie che potrebbero aver causato il cedimento del controsoffitto. In questo momento sulla zona soffia comunque ancora un forte vento che dura da molte ore e che nella notte ha già causato la caduta nel giardino della scuola di un grosso albero ad alto fusto. Sarebbero tre i feriti gravi, oltre il morto, per il crollo del soffitto di un’aula del liceo scientifico Darwin di Rivoli, nel torinese. I tre ragazzi sono sono stati portati al Cto, catalogati …

“Scuola, ancora sale sulla ferita”, di Manuela Ghizzoni

Proponiamo l’intervento di Manuela Ghizzoni, Capogruppo Pd alla Commissione Cultura della Camera, apparso ieri su Aprileonline.info. Nella giornata mondiale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza il premier interviene sulle classi ponte per difenderle, oltre che sulla “riforma del grembiulino”. Un comportamento che testimonia l’assenza di conoscenza in materia ma anche l’inopportunità istituzionale. Il presidente del Consiglio Berlusconi si è contraddistinto anche oggi per la gravità del suo comportamento, spargendo sale sulla già profonda ferita inferta all’istruzione dal suo governo. Il premier ha infatti utilizzato un’occasione importante come quella odierna, ovvero la giornata mondiale dedicata ai diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, per intervenire non in merito ai gravi problemi che affliggono il mondo dei più piccoli, bensì per discutere di aspetti marginali che afferiscono alla riforma proposta dal suo governo e che dimostra per altro di conoscere approssimativamente. Due gli esempi di questa inopportunità. Il primo relativo alla questione del grembiule che il piano Gelmini vorrebbe reintrodurre e che il presidente del Consiglio difende anche oggi. Fermo restando che non rappresenta un intervento politico degno di questo …

“Il Pdl sconfessa la Gelmini. Maestro unico, solo a richiesta”, di Maristella Iervasi

La Gelmini potrebbe essere travolta dall’Onda. Per ora è la sua stessa maggioranza a fare marcia indietro, a corrodere i pilastri della controriforma sulla scuola. Sarà proprio la Pdl a far diventare il maestro unico un optional, conun voto al piano programmatico sul sistema scolastico atteso per giovedì prossimo alla Camerain commissione Cultura e poi anche al Senato. Proprio cavalcando l’Onda delle proteste di studenti, insegnanti, genitori, Regioni, sindacato (con la Cgil in primis) e dell’opposizione, la relatrice Valentina Aprea (Forza Italia), «corregge» il ministro Mariastella Gelmini presentandouna bozza di parere condizionato al piano in 21 punti. Una operazione politica di facciata per andare incontro alle famiglie, come la propaganda di questo governo ha più volte ribadito. Una mossa che sembra accondiscendere alla richieste del movimento e dell’opposizione. Ma con un grosso neo: non elimina i tagli imposti da Tremonti in Finanziaria per la scuola. Gli 8 miliardi di euro in meno nei prossimi in 3 anni restano confermati. Idem la scure sui docenti. Ed eccoli i principali paletti della Pdl alla Gelmini. Scuola dell’infanzia …

Scuola: On.Ghizzoni “assurdo intervento Berlusconi a giornata mondiale dell’infanzia”

“Il presidente del consiglio sfrutta un appuntamento di grande importanza come la giornata mondiale sui diritti dell’infanzia per gettare sale sulla ferita inferta al mondo della scuola”. Lo dichiara la capogruppo in commissione Cultura, Manuela Ghizzoni. “Ci saremmo aspettati che Berlusconi affrontasse con serietà e con proposte – ha aggiunto Ghizzoni – i problemi all’ordine del giorno. Abbiamo assistito invece, a uno sproloquio nell’ennesimo tentativo di negare l’evidenza dei tagli alla scuola, condito dalle ormai consuete e sprezzanti offese all’opposizione”. “Su una cosa Berlusconi ha ragione: nel Dl Gelmini non ci sono i tagli: questi purtroppo erano già presenti nella manovra di luglio e sono stati aggravati con la Finanziaria. Per il resto, sconcerta la cortina fumogena con cui parla ancora una volta della ‘riforma dei grembiulini’ , ignorando (o forse sapendo benissimo) che nei provvedimenti Gelmini grembiulini e divise non sono neanche citati”. “Nessun ripensamento – ha concluso Ghizzoni- neanche sulle classi ponte per gli immigrati su cui la condanna da parte del mondo della scuola, dell’associazionismo cattolico e laico, di autorevoli riviste come …

I tempi diversi di scuola e famiglia, di Daniela Del Boca e Silvia Pasqua

l decreto Gelmini, da poco trasformato in legge, non risponde alle esigenze delle famiglie, né delle madri, né dei padri e ancora meno dei figli. Gli effetti più importanti riguardano l’occupazione, gli orari e l’organizzazione del tempo della famiglia. Nonché i contenuti del tempo scuola. In particolare, i tagli di personale riguarderanno soprattutto donne. Mentre la riduzione del tempo-pieno può rallentare la tendenza a una maggior simmetria tra i genitori. E avrà effetti diversi sulla divisione del lavoro domestico per famiglie appartenenti a fasce di reddito diverse. La legge di riforma della scuola, da poco approvata in Parlamento, non risponde alle esigenze delle famiglie, né delle madri, né dei padri e ancora meno dei figli. (1) Gli effetti più importanti riguardano l’occupazione, gli orari e l’organizzazione del tempo della famiglia, nonché i contenuti del tempo di scuola. In particolare, la riduzione del tempo-pieno scolastico può rallentare la tendenza verso una maggior simmetria tra i genitori e avrà effetti diversi sulla divisione del lavoro domestico per famiglie appartenenti a fasce di reddito diverse. COSA SARÀ DELLE …

On. Ghizzoni: Legge finanziaria 2009 – Intervento e Ordine del giorno a favore dell’edilizia scolastica

“Signor Presidente, voglio ricordare ai colleghi che il mio ordine del giorno n. 9/1713/169  ha ad oggetto i finanziamenti destinati all’edilizia scolastica; pertanto, considerata l’importanza e la delicatezza del tema, credo che il Governo dovrebbe rivedere la propria posizione e accettare il mio ordine del giorno. Avere edifici scolastici sicuri e qualitativamente confortevoli è un diritto che va tutelato e garantito a tutti i nostri giovani. Ho una preoccupazione, che deriva dalla riduzione di 23 milioni sui 100 disponibili nel fondo statale destinato al patto per l’edilizia scolastica, siglato tra Stato, enti locali e regioni per compartecipare alla realizzazione di nuovi edifici scolastici e alla messa in sicurezza di quelli esistenti. È evidente che, se si riduce la quota di partecipazione statale a questo fondo e ad una programmazione che naturalmente è compartecipata, il rischio è quello di far saltare interamente gli interventi. In questo contesto, quindi, chiedo che il Governo modifichi il proprio parere: in caso contrario, insisto per la votazione. Signor Presidente, mi scusi: poiché il tema è delicato, chiedo ai colleghi di …