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On. Ghizzoni: Legge finanziaria 2009 – Intervento e Ordine del giorno a favore dell’edilizia scolastica

“Signor Presidente, voglio ricordare ai colleghi che il mio ordine del giorno n. 9/1713/169  ha ad oggetto i finanziamenti destinati all’edilizia scolastica; pertanto, considerata l’importanza e la delicatezza del tema, credo che il Governo dovrebbe rivedere la propria posizione e accettare il mio ordine del giorno.
Avere edifici scolastici sicuri e qualitativamente confortevoli è un diritto che va tutelato e garantito a tutti i nostri giovani. Ho una preoccupazione, che deriva dalla riduzione di 23 milioni sui 100 disponibili nel fondo statale destinato al patto per l’edilizia scolastica, siglato tra Stato, enti locali e regioni per compartecipare alla realizzazione di nuovi edifici scolastici e alla messa in sicurezza di quelli esistenti. È evidente che, se si riduce la quota di partecipazione statale a questo fondo e ad una programmazione che naturalmente è compartecipata, il rischio è quello di far saltare interamente gli interventi.
In questo contesto, quindi, chiedo che il Governo modifichi il proprio parere: in caso contrario, insisto per la votazione. Signor Presidente, mi scusi: poiché il tema è delicato, chiedo ai colleghi di ricordare, mentre voteranno, le 27 vittime della scuola Iovine di San Giuliano (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico).”

Ordine del giorno 9/1713/169
 La Camera,
          premesso che:
              dal provvedimento in esame si registra una decurtazione di ben 23 milioni di euro al capitolo 7160, spese per l’attivazione dei piani di edilizia scolastica e per il completamento delle attività di messa in sicurezza e di adeguamento a norma degli edifici;
              molte scuole non sono ancora in possesso delle certificazioni di sicurezza e di idoneità scolastica;
              la messa in sicurezza degli edifici scolastici pubblici rappresenta un obiettivo determinante e una priorità necessaria ad assicurare l’incolumità di utenti e operatori, nonché a consentire ai responsabili delle istituzioni scolastiche di assolvere gli obblighi previsti dalle normative in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro,
impegna il Governoa monitorare gli effetti applicativi delle norme citate in premessa al fine di garantire, anche attraverso ulteriori iniziative normative, maggiori risorse da destinare al completamento delle attività di messa in sicurezza e di adeguamento a norma degli edifici scolastici, a considerare la possibilità di accensione di mutui da parte dei competenti enti locali per la messa in sicurezza degli edifici e a valutare l’opportunità di adottare ulteriori iniziative normative affinché gli investimenti destinati all’adeguamento strutturale ed antisismico degli edifici del sistema scolastico siano esclusi dal patto di stabilità. 
Ghizzoni, Coscia, De Torre, De Pasquale, Pes, Siragusa, Rossa, Antonino Russo, De Biasi, Ginefra, Levi, Mazzarella, Nicolais, Bachelet, Picerno, Lolli.

La Camera respinge l’ordine del giorno

1 Commento

  1. redazione dice

    Pubblichiamo comunicato stampa dell’On. Ghizzoni sui tagli all’Istituto Vecchi Tonelli di Modena:

    “Niente fondi per gli istituti musicali modenesi”

    L’on. Manuela Ghizzoni lancia l’allarme: “Il governo abbandona il Vecchi Tonelli che vide Luciano Pavarotti tra i suoi insegnanti”

    “Il governo Berlusconi ha deciso in maniera irrevocabile di far pagare alla cultura e alla formazione il tributo per l’eliminazione dell’Ici: dopo i pesanti tagli alla scuola ora cancellano in toto i finanziamenti ai conservatori e decurtano di 22 milioni il fondo per l’edilizia scolastica”. Questo il commento dell’onorevole del Pd Manuela Ghizzoni dopo la bocciatura del suo emendamento alla Finanziaria approvata ieri alla Camera.

    “Modena – aggiunge la parlamentare – vanta una tradizione musicale riconosciuta in tutto il mondo. L’istituto parificato Vecchi Tonelli, che ha visto tra i suoi insegnanti anche il maestro Luciano Pavarotti, vedrà sparire il fondo istituito dal governo Prodi. Grazie ai fondi per l’Afam (Alta formazione artistica e musicale) negli ultimi due anni, il centro sinistra aveva stanziato 260 mila euro per il conservatorio modenese”.

    Ora tutte le spese ricadranno sugli enti locali, e quindi sui cittadini modenesi. “Stessa sorte per l’edilizia scolastica – precisa l’on. Ghizzoni – che vede tagliare di un terzo il contributo dello stato. Questo significa che la sicurezza dei nostri figli rispetto al rischio sismico, il loro diritto a vivere e studiare in ambienti funzionali e al passo coi tempi, dovranno essere finanziati in maniera sempre più consistente da Comune e Regione. Per forza di cose molti progetti e interventi dovranno essere rinviati o addirittura cancellati”. Nel mirino della Finanziaria continuano a cadere i giovani e l’educazione scolastica: “Berlusconi, Tremonti e la Gelmini stanno facendo scempio del diritto alla formazione dei nostri figli e nipoti – conclude la parlamentare modenese – condannandoli a una scuola e un livello di cultura inadeguato rispetto ai loro coetanei europei. Questo significherà per loro meno possibilità di trovare un impiego, per l’Italia meno uomini e donne impegnati nella ricerca, nella formazione e nella cultura. Il centro destra ci condanna ad un’Italia più povera”.

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