Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

Scuola. Regione ed Enti locali dell’Emilia-Romagna in difesa della scuola pubblica

Con un documento unitario gli assessori criticano i provvedimenti del Governo e chiedono al Ministro Gelmini di aprire la discussione e il confronto. Regione ed Enti locali uniti nel dare l’allarme in difesa della scuola pubblica. Gli assessori alla Scuola provinciali e dei comuni capoluogo che hanno partecipato questa mattina all’incontro convocato dall’assessore regionale alla Scuola, Paola Manzini, si sono trovati d’accordo nel manifestare forte dissenso sui recenti provvedimenti emanati dal Governo e preoccupazione per le ricadute sul sistema scolastico dell’Emilia-Romagna. Con un documento unitario, proposto dall’assessore Manzini, gli assessori presenti hanno chiesto al Ministro Gelmini di rivedere le sue decisioni nell’iter di conversione in legge del decreto e di aprire la discussione e il confronto con le Regioni e gli enti locali. “Gli assessori presenti – si legge nel documento – esprimono una critica unanime sia nel merito che nel metodo ai tagli nel settore scuola e al decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri il 28 agosto 2008 che prevede la reintroduzione dell’insegnante unico nella scuola primaria e la riduzione del tempo scuola …

Scuola, Ghizzoni (Pd): “Dopo dure critiche a riforma, Gelmini sfugge al dibattito parlamentare”

“Dopo le dure critiche che il mondo della scuola ha rivolto ieri alla riforma Gelmini, il ministro sfugge al dibattito parlamentare”. Così la capogruppo del Pd in commissione cultura alla Camera, commenta l’assenza del Ministro della pubblica istruzione, Maria Stella Gelmini, alla seduta odierna della commissione Cultura. “L’ufficio di presidenza della commissione – precisa – aveva approvato il calendario dei lavori in modo da poter garantire la presenza del ministro all’esame del provvedimento. In questo senso si era convenuto di concentrare la giornata di ieri all’ascolto dei rappresentanti del mondo scolastico e quella odierna ad una discussione nel merito interloquendo direttamente con il ministro”. “Stamattina apprendiamo invece con sconcerto che il ministro non sarà presente in commissione perché, da quanto ci viene riportato, impegnato in una conferenza stampa con il presidente del consiglio Berlusconi e il ministro Brunetta”. “Giudichiamo questa assenza un atto di arroganza che si accompagna alla scelta di agire con un decreto d’urgenza che esautora il parlamento dalle proprie prerogative. Chiediamo – conclude Ghizzoni – che il ministro rispetti i propri impegni, …

Scuola, On. Ghizzoni: “Audizioni sconfessano riforma Gelmini”

“Dalle audizioni emerge una pressoché unanime sconfessione della riforma Gelmini, a gran voce criticata nel metodo e nel merito: tante le preoccupazioni per il ritorno al maestro unico e alla scuola primaria a 24 ore”. Così la capogruppo del Pd nella Commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni, commenta le audizioni delle associazioni di familiari, docenti, studenti e rappresentanti sindacali che si sono svolte oggi alla Camera. “Tutte le associazioni sinora intervenute in commissione – rende noto Ghizzoni – hanno espresso la loro netta contrarietà per il metodo utilizzato dal ministro che non ha consentito un serio e approfondito confronto per rispondere a quelle che sono le vere esigenze educative dei nostri ragazzi e per sostenere il bene del Paese”. “Anche nel merito – prosegue Ghizzoni – davanti alle molte critiche sono stati veramente isolati gli apprezzamenti per il ritorno al maestro unico e per la scuola primaria a 24 ore”. “Non avevamo dubbi – afferma – e ne abbiamo avuto oggi la conferma che una riforma priva di un chiaro progetto educativo sarebbe stata giudicata …

Arriva la bufera: le anticipazioni sul piano Gelmini

Tra pochi giorni sarà finalmente reso pubblico il piano attuattivo dei tagli previsti dalla manovra d’estate. Il Paese potrà finalmente sapere come e dove saranno tagliati gli 87.000 docenti e i 43.000 ATA. Nero su bianco leggeremo quanti insegnanti in meno avrà la scuola materna e quella primaria, quante ore in meno di scuola frequenteranno i giovani, quante ore di lingua inglese in meno, quanti ragazzi in più per classe, quante materie in meno verranno impartire, quanta custodia in meno… e via discorrendo. Spero facciano riflettere tutti le cifre anticipate da Reggio e commentate da Panini (a loro il piano è già stato anticipato, a noi di opposizione no, ma si sa che per il Governo noi siamo un’inezia), che trovate su Repubblica.it Ma pare a me – presa evidentemente da una ideologica smania vetero-comunista e sessantottina – o siamo in tanti a credere che ci troviamo di fronte al più pesante attacco alla scuola pubblica italiana, in particolare a quella che funziona meglio, la scuola primaria? In queste settimane la Gelmini ha raccontato solo …

Riforma Gelmini, pesanti ripercussioni anche a Modena

La denuncia del PD: nella nostra provincia tagli di 450 insegnanti e di 10 scuole con meno di 500 alunni. Il partito chiama alla mobilitazione per il 26, 27 e 29 settembre La riforma della scuola del ministro Gelmini prevede meno docenti, meno personale, classi più numerose, chiusura e accorpamento delle scuole nei piccoli Comuni, il maestro unico e fine del tempo pieno alle elementari. Un vero e proprio attacco alla scuola pubblica che in provincia di Modena e in tutta la regione avrà ripercussioni pesantissime sugli alunni e sulle loro famiglie. “Basti pensare – spiega Adriana Querzé, responsabile del Forum Infanzia del PD – che in provincia di Modena il 69 per cento delle classi nella scuola elementare (937 su 1379) funziona a tempo pieno. Nella sola città di Modena sono 266 su 305 le classi a tempo pieno, frequentate da oltre 6mila bambini. Noi siamo d’accordo sulla razionalizzazione dei costi ma non si può colpire a casaccio. Anche perché – precisa Querzé – il sistema scolastico modenese, lo dicono i dati, non costa …

Bersani: via il ministro della scuola. «Non può parlare di merito chi ha cercato l’esame facile», di Sonia Oranges

Bersani: è come affidare la Difesa a chi ha eluso la naja. Ma Mariastella non teme critiche e redarguisce la polizia. «La Gelmini può fare tutto quel che vuole, ma non il ministro dell’Istruzione»: erano giorni che il ministro ombra all’Economia, Pierluigi Bersani, ci rimuginava su. Che Mariastella Gelmini avesse traslocato da Brescia a Reggio Calabria per “garantirsi” l’esame di abilitazione all’esercizio della professione forense, ai suoi occhi era già uno scandalo. Ma leggere poi sul Riformista che il ministro rivendica pure questa scelta («Dovevo fare l’avvocato, la mia famiglia spingeva perché lavorassi presto. A differenza di Veltroni, ne avevo bisogno. Che senso aveva perdere anni in concorsi dove passavano solo i figli di avvocati? Veltroni difende per caso gli ordini professionali? Pensa che sia lì che si valuta il merito delle persone?»), lo ha fatto davvero imbestialire. E, senza fronzoli, spiega il perché.Dunque, secondo lei, il ministro Gelmini dovrebbe dimettersi?«A me basta che si scambi il posto con Matteoli: lei va alle infrastrutture e Matteoli alla scuola. Ma non può certo parlare di merito, …

«Tagliano il futuro»: la mobilitazione del PD per salvare la scuola pubblica

“Ci sono aree sulle quali è necessario operare tagli. Ma non è certo quello della scuola il settore in cui portare la spesa pubblica al di sotto della media europea. Il futuro dell’Italia si gioca su formazione, scuola, ricerca e università”. In un’affollata conferenza stampa tenutasi presso la sede del PD di Sant’Andrea delle Fratte a Roma, il segretario Walter Veltroni attacca il governo, criticando aspramente i tagli operati dal governo nel settore della pubblica istruzione. 7 miliardi e 800 milioni di euro di tagli in tre anni. 87mila insegnanti in meno, 42mila di personale Ata. La scuola passa da settore strategico a solo capitolo di spesa. Con conseguenze disastrose. “Non c’è nessuna ispirazione strategica dietro queste scelte, ma solo drammatici effetti. Il primo – spiega Veltroni – è la conclusione o la netta diminuzione del tempo pieno alle elementari e il tempo prolungato alle scuole medie”. Nonostante le vuote rassicurazioni del ministro Gelmini, infatti, “non ci sono le possibilità di mantenere gli standard attuali, ponendo così fine ad un’esperienza educativa e sociale importantissima”. Sì, …