"Delitto d'onore ai tempi di Facebook" di Antonio Gangemi
Fine Anni Sessanta. Piana di Gioia Tauro. Gino avrebbe piazzato sul tavolo delle scommesse la sua vita tanto era sicuro della compostezza e serietà della moglie. Invece era cornuto. Quando anime caritatevoli si premurarono di svelarglielo, gli crollò il mondo addosso. E da allora visse nel disonore, perché, pur sapendo, non riparava. Gli rimase la sola difesa di far finta di non capire se qualcuno alludeva, ridacchiava disprezzo. Carlo portava invece le corna con disinvoltura, non badandoci, tenendosi superiore. Forse era talmente aperto di mente che riusciva a precedere di molti passi i tempi. Forse, semplicemente, non sapeva. Anche con Carlo ci fu chi non tollerò che lui tollerasse e lo informò, mutandogli in vergogna la finta ignoranza dietro cui si riparava. E fu delitto d’onore, le vite dei due amanti spezzate, e pagate al prezzo da saldo di due anni di galera per ciascuna. Il cornuto fu poi rispettato e riverito per il resto dei suoi lunghi giorni, vissuti con soddisfazione. Due storie con epiloghi diversi. Due storie di un’altra epoca, che la civiltà …
